Risultato della ricerca: vita
gbphoto
camminare, la più semplice ed esauriente metafora della vita; il luogo, un'altra, efficace metafora del tempo e della bellezza
Etneo71
Natura Viva! I Gruccioni ed il Dono per la Vita!! Donare, ha origine da “dare”, nel senso più profondo. Offrire qualcosa per dichiarare amore senza alcuna condizione.
paolicellinicola
Queste fragili macchie rosse, queste lacrime di vita che nessuno provoca e che crescono, tuttavia, imprevedibili, nel bel mezzo dei campi (Christian Bobin)
gbphoto
oro
luce radente, spighe leggere, orfane dei loro semi, frusciano nel vento come un riso sommesso alla nuova vita che sarà. Dopo il tramonto, l'alba, la notte un'utile parentesi di riposo.
leomon2000
posata sul fiore del mio timo... questi esserini sono fondamentali per la vita dell'uomo...
tumasin
Il mio tempo libero lo passo sempre immerso nella natura selvaggia. Li, godendo del panorama e della solitudine, mi ascolto e ritrovo sempre il giusto equilibrio. La natura come cura al logorio della vita quotidiana rimane sempre l'unico rimedio benefico...Lontano dalle folle, rimane sempre la mia la parola d'ordine!!! La Balza Forata, Una leggenda narra che l’immagine della Vergine volando sopra il Monte Nerone per superare questa roccia sporgente l’avrebbe perforata con una paglia fino a spingersi al santuario di Santa Maria in Val d’Abisso e passando indenne tra pietre e tizzoni ardenti lanciati da pastori e carbonai, impauriti e ignari della natura divina dell’apparizione.
Foto_Folloni
La tradizione vuole che l'Eremo sia stato fondato da Alberto Besozzi, un ricco mercante locale che, scampato ad un nubifragio durante la traversata del lago, decise di ritirarsi su quel tratto di costa e condurvi vita da eremita. Lì il Beato Alberto fece edificare una cappella dedicata a Santa Caterina d'Egitto, attualmente visibile sul fondo della chiesa. La cappella, che risale al XII° secolo, fu presto affiancata da altre due chiese, quella di San Nicola e Santa Maria Nova, la cui esistenza è certa a partire dal XIV° secolo. Dopo un primo periodo storico, durante il quale vi soggiornarono i Domenicani, dal 1314 al 1645 guidarono l'Eremo i frati del convento milanese di Sant'Ambrogio ad Nemus, sostituiti poi dai Carmelitani fino al 1770. Da sottolineare è il miracolo di inizio Settecento, quando cinque enormi massi "ballerini" precipitarono sulla chiesa, ma restarono impigliati nella volta di una cappella, senza causare gravi danni, rimanendo sospesi per quasi due secoli, fino al 1910. Questi sassi "traballanti" sembrano dare il nome all'eremo che, per esteso, è Santa Caterina del Sasso Ballaro, anche se è più probabile che l'etimologia del nome sia legata al vicino centro abitato di Ballarate. Dal 1970 l'Eremo è proprietà della Provincia di Varese. Dal 1986 al 1996 è stato retto da una comunità domenicana, sino al 2018 dagli oblati benedettini; dalla primavera 2019 la gestione religiosa dell'Eremo è affidata alla Fraternità Francescana di Betania. Fonte (www.santacaterinadelsasso.com)
mauriziot
...l'adulto e il "nascente"; un fiore appena sbocciato e il bocciolo che lo seguirà tra poco; forse li potrò fotografie insieme; dal giardino di casa. Roma, aprile 2021
Emme15
..la vita si fa trasportare dai venti, si impenna, raggiunge la più alta cima per poi ricadere e attendere di nuovo il vento che la sospinga in alto...
Simone.M.
Giusto qualche momento prima della comparsa del sole, i colori prendono vita. Come sempre commenti e critiche sono benvenuti.
PinoIn
UN TREKKING SPETTACOLARE AL CORNO ALLE SCALE ALLA SCOPERTA DELLE CASCATE DEL DARDAGNA.
MLaraLLD
Dall'albero cade il riccio, si schiude, esce la faggiola, l'achenio radica, ecco un germoglio, ecco come nasce un gigante.
Maricetta
Monte Pellegrino è conosciuto per la più affascinante delle sue storie, L'aver dato ospitalità alla più Illustre nostra concittadina, Rosalia Sinibaldi, vissuta a Palermo durante il Regno di Sicilia di Guglielmo I (detto il Malo), re dei normanni (1120-1166). Una ragazza che scelse l’eremitaggio e che visse parte della sua vita all’interno di una grotta ubicata in cima al monte, oggi luogo di venerazione e dando così inizio al culto di Santa Rosalia, Patrona della Città. Nel 1624, le sue ossa furono portate in processione (per via di una apparizione o di un sogno fatto da un cacciatore che si trovava presso la grotta) per le strade della città, devastata dalla peste che cessò all’indomani del suo passaggio. Da allora, ininterrottamente, Santa Rosalia, patrona della città di Palermo, attraversa le sue strade per benedire e santificare (si spera) i palermitani. Il rito non è stato mai interrotto, se non dalla seconda guerra mondiale e lo scorso anno (2020) dal Coronavirus. Il 2021, festeggerà il 395mo anno della Vita spirituale della nostra “Santuzza”. Oggi all’interno della grotta sorge un Santuario, devo dire molto suggestivo e interessante e sul punto dove furono ritrovate le sue ossa, è stata edificata una Statua in marmo e ricoperta d’un vestito d’oro
tumasin
La vita in montagna è dura come i sentieri che percorre Giancarlo per andare in cerca di funghi. Personaggio schivo, uomo semplice con un cuore grande tanto quanto le montagne che abitualmente frequenta...
Maricetta
"L'Arte rinnova i popoli e ne rivela la vita. Vano delle scene il diletto ove non miri a preparar l'avvenire" Questa è la bellissima frase che campeggia sul frontone del Teatro Massimo di Palermo, il più grande Teatro d'Italia ed il terzo in Europa. Esso racchiude in se tanta storia e tante leggende, compresa quella del fantasma di una suora, che dicono si aggiri nella notte per l'immenso edificio, vendicandosi del fatto che per costruirlo furono rasi al suolo una chiesa ed un monastero, dove appunto viveva la suora in questione.
ale31
Tramonto... focale equivalente 630mm, 300+1.4II.....
AntonioLimardi
La vita è come una barca adagiata sulla riva del fiume. Quando l'acqua cresce per le piogge e il fiume si ingrossa, bisogna cogliere il momento propizio per far uscire la barca dalle secche e lasciarla navigare verso il mare. Se perde l'onda nel momento crescente la barca rimarrà nelle secche e perderà il viaggio verso il futuro. Romano Battaglia (Foglie, 2009)
tumasin
Quello che ricordo di questa giornata è il freddo. Mai sentito in vita mia cosi forte ed intenso. Cosi come non avevo mai visto un cielo simile. La neve era rossastra e non erano i deboli raggi del sole, prossimo al tramonto a dargli quella tonalità. Era la sabbia del deserto, che trasportata dai forti venti cadeva sui nostri monti innevati regalandoci un paesaggio quasi marziano...
bubu54
Una leggenda orientale che racconta di due bambine. La farfalla azzurra è la nostra vita e ne facciamo ciò che ne vogliamo, nel bene o nel male, disse il saggio alle due bambine. A voi l'interpretazione
bubu54
Posso solo prendere spunto dalle foto dei grandi maestri ma non copiare. Il mio punto di riferimento è il grande veneziano Gianni Berengo Gardin che ha fatto di Venezia e il bianco e nero la sua vita