elisabetta.l
Costituisce il nucleo più antico delle raccolte settecentesche presenti nel Museo. Fu donato nel 1877 dall’architetto e commediografo L. Cuciniello che ne curò personalmente l’allestimento due anni più tardi. Il sontuoso presepe, collocato in uno degli antichi ambienti delle cucine dei monaci nella Certosa di S. Martino, volutamente ideato come l’antro di una grotta artificiale, si articola in tre momenti essenziali del racconto evangelico: la Natività, disposta al centro in un tempio diroccato e sormontata da una gloria di angeli, la Taverna, fornita di ogni tipo di cibarie e affollata da una moltitudine di avventori allietati dal suono dei tre “vigevanesi”, provenienti dalla Basilicata; l’Annuncio, ambientato tra rozze capanne di pastori e mandriani svegliati dall’Angelo annunciante. La scena centrale si arricchisce della scintillante banda dei suonatori orientali al seguito del corteo dei Re Magi e del particolare della tenda del mercato con argenterie, monete e suppellettili. Napoli, Certosa di S. Martino, 7 dicembre 2019
canadesevolante61
Per un Retriver qualsiasi oggetto da riportare è una sfida, un obbligo da adempiere in qualsiasi modo, se l'oggetto è in acqua la cosa è molto più picevole.
Emme15
"Quando un’alba o un tramonto non ci danno più emozioni, significa che l’anima è malata..." R.Gervaso
danielg
Salento -Gallipoli