Risultato della ricerca: primi passi
ToniLaura
La galaverna ricopre tutto e i primi raggi di sole "incendiano" quest'albero e tutto ciò mi fa venire in mente il racconto del roveto.
simone.porrelli
Fa riflettere la statua in questa "azione", del camminare di Joyce. Particolare anche la ricerca delle altre statue di personaggi illustri in Trieste. Joyce lascia per l'ultima volta Trieste nel luglio del 1920, 16 anni dopo l'arrivo in Trieste (1904). Qui ha scritto e ha pubblicato: Chamber Music, Dubliners, Portrait of the Artist as a Young Man, Exiles e Giacomo Joyce. Inoltre qui ha scritto i primi episodi di Ulysses. Qui ha praticamente trascorso maggior parte della sua vita adulta. Ha conosciuto personaggi illustri, è diventato anche padre di due bambini e svolto diversi lavori: un rapporto molto importante e da non dimenticare questo fra Trieste e Joyce.
jlb
specchio specchiato
mauriziot
... nei giorni scorsi a Roma ci sono stati alcuni giorni con albe spettacolari, prima che le recenti piogge riportassero tutto al grigio; raramente ho realizzato cosi tanti scatti di alta (per il mio livello e per le mie foto) qualità con diversi obbiettivi. Questo è uno dei primi scatti; va precisato che l'obbiettivo è il Nikkor 50 1.2, Ai-s degli anni 70 , chiuso a 8, che avevo deciso di provare, avendo l'intenzione di venderlo. Ovviamente non trasmette i dati exif e la macchina ha registrato quelli dell'obbiettivo impostato precedentemente, un 15 manuale. Il pdr è un punto particolare di Monte Mario, l'unico che consente di riprendere in modo panoramico anche San Pietro. Roma, ottobre 2021
jlb
quando il sole si nasconde le nuvole fanno la loro parte (inaugurazione della serie Z che mi auguro degna erede della serie F)
tatarc
La camera da letto un tempo abitata da Carlo Francesco II di Valperga, viceré di Sardegna dal 1780 al 1783, colui che fece ampliare il Castello di Masino, dotandolo di tappezzerie ed oggetti preziosi. Di particolare pregio è Il tessuto utilizzato per le cortine, il cielo e la testiera di seta ricamata, acquistata per conto del viceré a Parigi nel 1780; rappresenta scene di vita orientale.
Max010
Maccastorna e il castello dei settanta fantasmi - Settanta fantasmi trovano dimora nel castello di Maccastorna: passi, urla e lamenti di terrore sono il ricordo di un eccidio avvenuto secoli fa. Un edificio solido, maestoso ed austero così potremmo definire questo maniero che al suo interno racchiude il pozzo di spade, ovvero il luogo in cui furono gettati i corpi dei settanta uomini uccisi. Il castello fu acquisito da Gugliemo Bevilacqua nel 1385, che lo voleva lasciare in eredità alle figlie. Non erano però dello stesso parere i fratelli, una notte una delle figlie del Bevilacqua diede ordine al marito di trucidare i suoi zii. Successivamente Carlo Cavalcabò, signore di Cremona, aveva ricevuto in dono il maniero dal capitano di ventura Cabrino Fondulo di Soncino e di ritorno da un lungo viaggio una notte decise di fermarvisi con i suoi fratelli. Cabrino Fondulo li accolse bene ma nella notte li massacrò, poiché desiderava d’esser signore di Cremona, il 24 luglio del 1406 per l’appunto. Fondulo si proclamò signore di Cremona ma a causa degli orrendi delitti morì per impiccagione. Si narra che da allora il castello sia abitato da 70 spettri che vagano senza pace, in particolare nella notte della strage pare che il castello si animi proprio: urla, porte che sbattono, colpi, rumori di spade, tanto che l’attuale proprietario in quei giorni sceglie di non sostare nel castello.
jlb
ponte su sentiero ricavato da antica ferrovia militare
jacopo.figini
I miei gatti e il fisheye. In un giorno di neve.
robgrosso
Un gabbiano vola libero sul cielo di Londra e mi ricorda un celebre romanzo che ha la mia età
Fabrizio9972
Il Mulino Spagnolo, uno dei simboli di Orbetello, è l\'unico mulino a vento che si è conservato della serie di nove costruiti dai Senesi e successivamente restaurati dagli Spagnoli, ho visto molte foto che lo ritraevano e sono sempre stato curioso di vedere cosa avrei potuto fare una volta sul posto. Nella recente vacanza in Toscana ho dedicato al mulino 3 tramonti, 2 dei quali veramente belli, i primi 2 sono stati esplorativi, per capire cosa volevo e cosa mi piaceva o no, il fallimento per aver toppato il tempo di scatto di una lunga esposizione nel secondo tramonto mi ha fatto capire la strada che mi sarebbe piaciuta di + e così al terzo tentativo ho preso il rischio di montare il big stopper nel momento migliore per catturare il movimento delle nuvole e della laguna che negli scatti normali proprio non mi piaceva, ho parlato di rischio perché è uno scatto di 7 minuti a cui ne vanno aggiunti altri 7 per l\'NR per un totale di 14 minuti di attesa e proprio nel momento migliore, se avevo sbagliato avevo buttato totalmente un bel tramonto, fortunatamente mi è andata bene nonostante un paio di riflessi strani (molto probabilmente ho fatto l\'errore + stupido possibile dimenticandomi di chiudere il mirino e nei 7 minuti la luce filtrata ha creato il problema) che mi hanno creato qualche grattacapo in post. Logicamente prima di scattare sapevo che mi sarei ritrovato con cielo e laguna esposti correttamente e il mulino totalmente in ombra e non volendo perdere qualità aprendo le ombre o scegliendo esposizioni che fossero una via di mezzo per poi correggere poco entrambi ho deciso per la doppia esposizione, una per il mulino ed una per il resto, poi fuse assieme aggiungendo il mulino esposto correttamente sopra a quello totalmente in ombra. In post poi visto che mi piaceva il contrasto fra l\'immobilità del mulino e la dinamicità di cielo e laguna (laguna mica tanto, hehe) ho deciso di rendere totalmente illeggibile la costa sullo sfondo per aumentare la stranezza dello scatto e poi visto che sono nel mio periodo viola l\'ho aumentato un po\' e come al solito mi sono tenuto sullo scuretto, lo so, lo so, avete ragione ma è un periodo così, hehe Ora sta a voi dirmi cosa ne pensate, a me piace ma visto certe decisioni prese non ho la minima idea se possa piacere anche agli altri, non fatevi scrupoli e sparate. Ciao, Fab
robgrosso
Questa foto è un piccolo trucco. Questa barca era ormeggiata al porticciolo ma l\'inquadratura la fa sembrare in mezzo al mare. C\'erano tanti gabbiani che volavano in circolo ed ho scattato più di trenta foto finché uno dei gabbiani si è trovato in una posizione interessante.
robgrosso
Pirano è una piccola e deliziosa cittadina slovena, quasi di passaggio per chi va in Croazia. Un tipica località di vacanza per famiglie con bambini piccoli, luogo d\'incontro per famiglie italiane, slovene, austriache, olandesi e tedesche (con qualche francese e qualche belga).
robgrosso
Questa foto è la versione prima del crepuscolo di una foto che ho postato precedentemente. C\'è più luce, i colori sono meno cupi e la cittadina è ripresa un po\' più da lontano. Mi è sembrata una foto che valesse la pena pubblicare.