Risultato della ricerca: primi passi
RosannaFerrari
Piccoli passeri mattugi in lizza per l'imbeccata.... notare il piccolo a sinistra con la linguetta già pronta, come a pregustare in anticipo il bocconcino che poi, ahimè, il fratellino si cuccherà con un atto di vero e proprio opportunismo.... in natura, l'opportunismo può fare la differenza per la sopravvivenza ...
Gianbif
loc. Capo Testa (OT)
Francesca.Murroni_Ph
GHEPPIO | FALCO TINNUNCULUS (F) In questi momenti intensi quanto una vita, non conta chi sono e che attrezzatura ho. I battiti del cuore fanno più rumore dei passi, leggeri e lenti, interrotti solo dal pulsante di scatto. ???? Pausa, respiro ed ammiro con gli occhi e non dal mirino. Ricomincio, avvicinandomi un po di più, ogni volta l'emozione è indescrivibile. Tutto il resto è fuori. Mi fermo e rispetto i limiti della sua fiducia, noto che qualcosa "taglia" il legame invisibile che si era creato, una macchina riparte e anche lei decide di riprendere il suo viaggio. Ritorno ad essere io ed il mio 300 mm, ma questa è un'altra storia.
roscol56
4 passi per strada.....
maxdemian74
Questo è un luogo di recente costruzione, che si trova accanto al quartiere EUR di Roma. Ho fatto due passi in zona e sono rimasto colpito dall'assoluta desolazione del posto, che sembrava essere stato abbandonato in gran fretta.. Naturalmente ci sono degli uffici e delle abitazioni in cui vivono e lavorano molte persone, ma in quel momento sembravo l'unico essere vivente che camminava tra le geometrie degli edifici, accompagnato dal rumore lontano delle auto sulla via Cristoforo Colombo.
jackph15
Tramonto sul lago di Bolsena
Emme15
Negli angoli del giardino si avvertono i primi risvegli di gerani....
southernman
Panorama da Cima Fertazza verso il Sella. In centro il Col di Lana, con la cima scoperchiata dall'esplosione della mina nella I guerra mondiale "Località di confine tra l'impero austroungarico e il Regno d'Italia, il Col di Lana è stato teatro di aspri combattimenti nel corso della prima guerra mondiale che hanno lasciato sul terreno oltre 8.000 morti (da cui il soprannome "Col di Sangue"). La cima venne infatti ripetutamente contesa nel 1915 e l'anno seguente i reparti italiani, decisi a scacciare definitivamente il nemico (che nel tenere la montagna era coadiuvato anche da reparti dell'Alpenkorps tedeschi), scelsero di copiare ciò che il nemico aveva fatto nel vicino Lagazuoi poco tempo prima, approntando una camera di mina per far saltare in aria la montagna, secondo un piano ideato da Gelasio Caetani. Gli austroungarici, accortisi del pericolo, decisero a loro volta di realizzare una contromina. I genieri italiani terminarono però per primi i lavori, e gli austroungarici, accortisi di ciò, dovettero comunque mantenere la posizione secondo gli ordini diramati. La notte del 17 aprile 1916, alle ore 23:35, esplose la colossale mina, costituita da 5 tonnellate di gelatina dinamite[1]. Una parte della montagna crollò per gli effetti dell'esplosione, causando la morte di circa 150 militari austroungarici e consentendo agli italiani di occupare la vetta[2] sconvolta da un enorme cratere di 30x55 m e 12 m di profondità. Nel 1917 tuttavia, a seguito della disfatta di Caporetto, gli italiani si dovettero ritirare[1] da tutta la zona sino al monte Grappa per mantenere la nuova linea con il massiccio delle Melette. Il Col di Lana nell'ultimo anno di guerra si trovò così in zona di retrovia imperiale e non fu più interessato dai combattimenti. " Fonte : Wikipedia
Alduino56
Le logge di Grottammare AP I primi raggi di sole
Teo.Lip
Un padre disse al figlio: "Fai attenzione dove metti i piedi!" Il figlio rispose: "Fai attenzione tu! Io seguo i tuoi passi"
dylan72
La storia del Castello di Venere, affonda le proprie radici nel passato più lontano, quando sulla vetta del monte, giunsero i Sicani, un popolo indigeno, che intorno al XII secolo a.C. , elevarono una piccola ara all'aperto, dedicata ad una divinità femminile, considerata dea dell'amore, della fecondità e protettrice dei naviganti. Successivamente gli Elimi e i Punici-Cartaginesi mantennero il culto della dea, da loro chiamata Astarte, incrementando la sua fama fra tutti i popoli del Mediterraneo. I punici furono i primi ad introdurre riti e usi orientali tra cui, il culto della prostituzione sacra, e l'allevamento delle colombe, animale sacro alla divinità, che volavano intorno le mura del cosiddetto "recinto sacro". Pellegrini da ogni parte vi giungevano per rendere omaggio alla dea protettrice, intrattenendosi in seguito con le bellissime sacerdotesse, chiamate Jerodule, che si concedevano volentieri ai marinai in nome della dea.
robgrosso
Un gabbiano vola libero sul cielo di Londra e mi ricorda un celebre romanzo che ha la mia età
Fabrizio9972
Il Mulino Spagnolo, uno dei simboli di Orbetello, è l\'unico mulino a vento che si è conservato della serie di nove costruiti dai Senesi e successivamente restaurati dagli Spagnoli, ho visto molte foto che lo ritraevano e sono sempre stato curioso di vedere cosa avrei potuto fare una volta sul posto. Nella recente vacanza in Toscana ho dedicato al mulino 3 tramonti, 2 dei quali veramente belli, i primi 2 sono stati esplorativi, per capire cosa volevo e cosa mi piaceva o no, il fallimento per aver toppato il tempo di scatto di una lunga esposizione nel secondo tramonto mi ha fatto capire la strada che mi sarebbe piaciuta di + e così al terzo tentativo ho preso il rischio di montare il big stopper nel momento migliore per catturare il movimento delle nuvole e della laguna che negli scatti normali proprio non mi piaceva, ho parlato di rischio perché è uno scatto di 7 minuti a cui ne vanno aggiunti altri 7 per l\'NR per un totale di 14 minuti di attesa e proprio nel momento migliore, se avevo sbagliato avevo buttato totalmente un bel tramonto, fortunatamente mi è andata bene nonostante un paio di riflessi strani (molto probabilmente ho fatto l\'errore + stupido possibile dimenticandomi di chiudere il mirino e nei 7 minuti la luce filtrata ha creato il problema) che mi hanno creato qualche grattacapo in post. Logicamente prima di scattare sapevo che mi sarei ritrovato con cielo e laguna esposti correttamente e il mulino totalmente in ombra e non volendo perdere qualità aprendo le ombre o scegliendo esposizioni che fossero una via di mezzo per poi correggere poco entrambi ho deciso per la doppia esposizione, una per il mulino ed una per il resto, poi fuse assieme aggiungendo il mulino esposto correttamente sopra a quello totalmente in ombra. In post poi visto che mi piaceva il contrasto fra l\'immobilità del mulino e la dinamicità di cielo e laguna (laguna mica tanto, hehe) ho deciso di rendere totalmente illeggibile la costa sullo sfondo per aumentare la stranezza dello scatto e poi visto che sono nel mio periodo viola l\'ho aumentato un po\' e come al solito mi sono tenuto sullo scuretto, lo so, lo so, avete ragione ma è un periodo così, hehe Ora sta a voi dirmi cosa ne pensate, a me piace ma visto certe decisioni prese non ho la minima idea se possa piacere anche agli altri, non fatevi scrupoli e sparate. Ciao, Fab
robgrosso
Questa foto è un piccolo trucco. Questa barca era ormeggiata al porticciolo ma l\'inquadratura la fa sembrare in mezzo al mare. C\'erano tanti gabbiani che volavano in circolo ed ho scattato più di trenta foto finché uno dei gabbiani si è trovato in una posizione interessante.
robgrosso
Pirano è una piccola e deliziosa cittadina slovena, quasi di passaggio per chi va in Croazia. Un tipica località di vacanza per famiglie con bambini piccoli, luogo d\'incontro per famiglie italiane, slovene, austriache, olandesi e tedesche (con qualche francese e qualche belga).
robgrosso
Questa foto è la versione prima del crepuscolo di una foto che ho postato precedentemente. C\'è più luce, i colori sono meno cupi e la cittadina è ripresa un po\' più da lontano. Mi è sembrata una foto che valesse la pena pubblicare.