BATTAGLIA59LUCIANO
Il ritorno, nostalgico, di un vecchio nikonista...
serenamontesano
"Ed improvvisamente Ti accorgi che il silenzio Ha il volto delle cose che hai perduto..."
Joseff
Sono due foto incollate. Il trttico del Passo Rolle, le tre più alte delle Pale di San Martino, da sin Cima Bureloni 3.130m, al centro Cima Vezzana 3.192m e a ds il Cimon della Pala 3.184 m. Il colore rosso delle neve sul laghetto non è altro che sabbia del Sahara. Quest'anno il fenomeno si è ripetuto ma io non ho potuto uscire da Bolzano
Franco_Mazza
Il vento che soffia fa girare i pali fa asciugare l'acqua e spuntare il sale. I Salinari con i piedi spaccati dal sale con le pale e le carriole lavorano come muli. Lavorano l'oro bianco formano una piccola "montagnola" . Una tradizione che si tramanda da padre in figlio. Il turista che passa guarda questa meraviglia si ferma con il camper e poi possono raccontare di aver visto un paradiso.
AntonioLimardi
Lasciami, o lascia che lavi la mia anima nei colori; lasciami inghiottire il tramonto e bere l’arcobaleno. Khalil Gibran
mauriziot
…..la luce dell’alba su uno degli angoli più magici e "fatati" d'Irlanda: un intricato viale di faggi dall'aria misteriosa e spettrale costruito già ben tre secoli fa per stupire chi vi passava. Più bello e suggestivo di quanto questa foto riesca a rappresentare, nonostante la post produzione realizzata per enfatizzarne l’atmosfera. A proposito di PP, tutte le foto - su questo sito e ovunque - hanno post produzione; più o meno visibile, più o meno coerente con i gusti e le capacità del fotografo. Sono questi due ultimi punti che spesso determinano il livello di PP, e non la qualità dello scatto iniziale. D’altra parte, - dal modificare le curve e i contrasti all’HDR e alla fusione di più scatti; dal croppare allo sfruttare al massimo chiarezza e struttura, dallo schiarire gli occhi all’enfatizzare le rughe - stabilire quale sia il livello di PP “giusta” è una questione sempre “soggettiva”; certo, per il professionista e l’abituale frequentatore di concorsi, il “gusto” del committente e delle classiche giurie è essenziale; per il fotoamatore che fotografa per il piacere di fotografare, il proprio “gusto” non può che essere soggettivo, con l’esperienza di ciò che ha visto e studiato e la libertà di interpretazione che la tecnica gli consente. Io apprezzo le foto semplici e naturali e anche le elaborazioni più esasperate, trovando spunti e meriti in entrambi casi e stimo gli autori in relazione al risultato finale, senza pensare di essere il portatore di verità assolute ma apprezzando la diversità come elemento di ricchezza.
Emme15
"Si perde il pensiero quando guardo il cielo..."...L.Dalla..
allo1953
TRA COLLINE ORLATE DI NEVE