Risultato della ricerca: nuvole
mauriziot
.... . e ho trovato le nuvole , poche ma comunque presenti. Una nuova alba sull'isolotto, davanti all'Argentario. METODO SVILUPPO NORMALE, PP normale: non sono i filtri che fanno la foto. Maremma. settembre 2021
SimoneStinelli
Tra i fiordi Faroensi un tramonto tra le nuvole nel villaggio di Velbastaður
AntonioLimardi
Che gran paternità quella degli alberi, che sanno dare a ciascuno dei loro rami un cammino verso la luce. (Lorenzo Oliván)
allo1953
SOVRASTANO IL PICCOLO GRUPPO DI CASE SULLA COLLINA
Albertocali
Inizialmente avevo pensato di comporre questa foto nella spiaggia che si vede in primo piano ma purtroppo un'allegra famigliola ha avuto l'idea di rimanere fino a tardi quindi ho dovuto ricomporla dalla collina in alto alle sue spalle. Poco male, involontariamente le luci della famiglia hanno illuminato la scena ! Letizia, la mia compagna, tra le altre cose si è potuta godere con più tranquillità il cielo stellato. Un altro problema è arrivato poi dalle nuvole che hanno coperto il cielo poco dopo, avevo intenzione di scattare più tardi. Anche in questo caso per fortuna avevo fatto qualche scatto di prova , difatti uno l'ho recuperato per questa composizione, purtroppo è presente un po' di rumore da alti ISO. Nel mio piccolo sono comunque soddisfatto del risultato.
AntonioLimardi
I pescatori sanno che il mare è pericoloso e le tempeste terribili, ma non hanno mai considerato questi pericoli ragioni sufficienti per rimanere a terra. (Vincent van Gogh)
AntonioLimardi
La Badia(o Abbazia) di Dulzago, situata nel Comune di Bellinzago Novarese, fu fondata all'inizio del XII secolo da alcuni canonici come luogo di culto religioso. Verso la seconda metà del Quattrocento divenne Abate commendatario Leonardo Sforza che trasformò la comunità in un importante centro agricolo. Con il passare degli anni furono bonificati i terreni circostanti rendendoli produttivi. Verso il Settecento venne introdotto l'allevamento del bestiame ed in seguito costruiti nuovi edifici per accogliere i nuovi lavoratori. La comunità divenne autosufficiente disponendo di scuola, forno per cuocere il pane, ghiacciaia interrata, lattaio e mulino. Durante il periodo napoleonico il complesso divenne proprietà della famiglia Reyner. Nel 1845 fu ceduta ai Borromeo che dal 1879 cominciarono a rivendere la struttura in vari lotti. In seguito la proprietà venne ulteriormente suddivisa dalla Società Agricola Conturbia. Interessante il campanile e la Chiesa dedicata a San Giulio con i suoi ricchi affreschi. Il 31 gennaio,(solennizzata, ormai da molti anni, l'ultima domenica di gennaio)festa patronale, si celebra la tradizionale Fagiolata di San Giulio. Notizie della fagiolata si hanno sin dal 1628, quando l'allora Vescovo Volpi, la citò in una sua lettera. La ricetta precisa è segreta, ma per prepararla si usano fagioli, lardo, cotiche, patate, carote, verze e cipolle, messe a cuocere nei calderoni di rame. Nel corso degli anni il numero dei calderoni è aumentato, per far fronte alla sempre maggiore richiesta da parte dei partecipanti alla festa. Leggende raccontano che l'anno in cui non si svolse la fagiolata, nelle campagne attorno alla Badia comparvero i serpenti.
quinty76
Camapgna nei pressi di Radda in Chianti
AntonioLimardi
Panorama della campagna novarese: risaie, catena del Monte Rosa e vecchie cascine quasi totalmente abbandonate.
victorzero
Peccato che nella maggior parte delle foto le nuvole mi hanno ostacolato la visuale...