Risultato della ricerca: montagna
Foto_Folloni
Sui lati si vede l'erosione del ghiacciaio, notate di quanto è sceso il livello del ghiaccio, in modo particolare lo si vede sul lato destro. Sotto il telo bianco, posto per preservarlo, viene scavato, ogni anno dal 1870, un tunnel di circa 100mt nel ghiacciaio.
pablitox95
E' un lago montano artificiale (Malciaussia), ma ha comunque un suo fascino.
MAURY06
Dalla distruzione Vaia, una speranza di rinascita
vito.s
dal lago di Misurina
angelo1900
dopo un temporale in alta montagna
massimoforti
Tramonto infuocato dalla cima del Monte Capanne, sull'orizzonte fra le creste della montagna è visibile la parte più settentrionale della Corsica, al centro l'isola di Capraia e verso destra la costa toscana.
ddanila
Vista con Staccionata
ddanila
La vista migliore arriva dopo la salita più difficile
MatteoBertetto
Bracketing e HDR di 9 scatti Sviluppo con MB Panel V5
CastellettiLuca
...notte passata in tenda...tra timori e meraviglie...e freddo direi...modificata in photoshop con la tecnica Orton...
southernman
Panorama da Cima Fertazza verso il Sella. In centro il Col di Lana, con la cima scoperchiata dall'esplosione della mina nella I guerra mondiale "Località di confine tra l'impero austroungarico e il Regno d'Italia, il Col di Lana è stato teatro di aspri combattimenti nel corso della prima guerra mondiale che hanno lasciato sul terreno oltre 8.000 morti (da cui il soprannome "Col di Sangue"). La cima venne infatti ripetutamente contesa nel 1915 e l'anno seguente i reparti italiani, decisi a scacciare definitivamente il nemico (che nel tenere la montagna era coadiuvato anche da reparti dell'Alpenkorps tedeschi), scelsero di copiare ciò che il nemico aveva fatto nel vicino Lagazuoi poco tempo prima, approntando una camera di mina per far saltare in aria la montagna, secondo un piano ideato da Gelasio Caetani. Gli austroungarici, accortisi del pericolo, decisero a loro volta di realizzare una contromina. I genieri italiani terminarono però per primi i lavori, e gli austroungarici, accortisi di ciò, dovettero comunque mantenere la posizione secondo gli ordini diramati. La notte del 17 aprile 1916, alle ore 23:35, esplose la colossale mina, costituita da 5 tonnellate di gelatina dinamite[1]. Una parte della montagna crollò per gli effetti dell'esplosione, causando la morte di circa 150 militari austroungarici e consentendo agli italiani di occupare la vetta[2] sconvolta da un enorme cratere di 30x55 m e 12 m di profondità. Nel 1917 tuttavia, a seguito della disfatta di Caporetto, gli italiani si dovettero ritirare[1] da tutta la zona sino al monte Grappa per mantenere la nuova linea con il massiccio delle Melette. Il Col di Lana nell'ultimo anno di guerra si trovò così in zona di retrovia imperiale e non fu più interessato dai combattimenti. " Fonte : Wikipedia
Ottavia3
Vista dal Colle del Nivolet