Risultato della ricerca: fiume
elisamez
Il folletto della macchia Mediterranea intento a sfamare i piccoli. Riserva fiume Irminio.
Alessandro.56
Bracketing di più fotogrammi e filtro ND
carmelo parisi
Il fiume Alcantara nasce dalla Serra Baratta, a 1400 metri s.l.m., nel comune di Floresta. Dopo aver ricevuto le acque del suo maggior affluente, il fiume Flascio, si dirige verso est e si inforra tra le lave basaltiche dell'Etna, vecchie di 300.000 anni, ed in territorio di Castiglione di Sicilia e Francavilla di Sicilia da origine alle Gurne, piccoli laghetti, ricchi di fauna e di flora. Sfocia ner mare Ionio, in territorio di San Marco.
GraziaModolo
In controluce c'era la nebbiolina illuminata dagli ultimi raggi di sole...
AnconetaniLuca
il sentiero delle acque rappresenta un suggestivo e facile itinerario che risale il torrente Sant'angelo fino alla frazione di Fiume nei pressi di Pieve Torina , nelle Marche.
vinc48
Antico villaggio fortificato, la Kasbah di Ait Ben Haddou è arroccato su una collina lungo le rive del fiume Ounila ai piedi delle montagne della catena dell’Atlante
gaianifabio
...passeggiando in bicicletta
gaianifabio
La statua, Agnete og Havmanden (Agnete e il Tritone), realizzata dall’artista danese Suste Bonnén, si trova nei pressi del ponte Hojbro a Copenaghen.
Luk49
Quando il fiume incontra il mare: il forte contrasto di colori tra le acque limacciose dell'Arno in piena e quelle verde azzurro del mare.
EmilioPaolo
Nikon D7200, Tokina AT-X 11-20mm f/2.8 PRO DX, 25 sec f/10.0, ISO 100, treppiede. Nascosto all'interno della foresta di Addoli, foresta alle porte del comune di Sadali, si cela questo capolavoro della natura. La famosissima cascata de " Su stampu de su Turrunu " (Lett. il canale e il Vortice) Monumento Naturale Regionale. Si tratta propriamente di un inghiottitoio, che raccoglie l'acqua dal fiume che scorre in alto, sul monte, nelle rocce giurassiche dei Tacchi. Questo genera appunto un vortice di acqua (Turrunu in sardo, significa proprio questo), che scava nella roccia fino a raggiungere la valle, da cui appunto si può osservare il fenomeno. Il salto è di ben 16 metri. Al contempo inghiottitoio, grotta e risorgiva con cascata e laghetto. Uno spettacolo che ogni volta mi lascia senza fiato. E quando è illuminato dal sole beh... Non ci sono parole.
simone.porrelli
Nel '500 vi era la vigna del cardinale Pierbenedetti da Camerino, governatore di Roma: di questa vigna rimane una piccola fontana, sita lungo via Nomentana. Nel 1721 la vigna viene acquistata dal cardinale Giulio Alberoni e trasformata in una villa l'anno successivo. Dell'antica proprietà del cardinale rimane solo il Tinello: a pianta circolare, è il fulcro del parco settecentesco ed è costituito da una grotta di tartari e roccaglie, con ninfeo che personifica il fiume Nilo, circondato da putti che ne evocano gli affluenti. Fra il 1924 e il 1929 l'ingegnere Francesco Bruno realizzò, con la collaborazione dell'architetto Armando Brasini, nella parte elevata del parco, l'attuale villino. Brasini si dedicò all'impianto decorativo in stile neobarocco (decorazioni dei soffitti, delle cornici e dei portali interni), con pregevoli elementi nel parco per creare un dialogo fra il villino ed il Tinello. Bruno realizzò il progetto del villino: ampie scalinate neobarocche, pavimenti in marmi pregiati, colonne marmoree, stucchi e specchi preziosi dove predomina il color oro. Nel 1974 la villa viene acquistata dall’Università LUISS Guido Carli e qui viene istituita la Sede del Rettorato.
robertomarini1
Sulle rive del fiume Adige