Risultato della ricerca: Architettura
aldo_dz
Biblioteca civica di Stoccarda
nikonexodus
Vetrata artistica del XIII secolo, opera del più grande maestro di questa arte Duccio di Buoninsegna, esposta nel museo del duomo. La vetrata con i suoi sei metri di diametro, presenta nella fascia verticale tre storie della Vergine quali la Sepoltura, l’Assunzione e l’Incoronazione. Nei triangoli, seduti su troni marmorei, sono invece rappresentati gli Evangelisti, mentre i quattro santi patroni di Siena, Bartolomeo, Ansano, Crescenzio e Savino, compaiono nella fascia laterale.
Max010
Nel medioevo, la costruzione di un ponte era un'opera di grande ingegno, considerata quasi prodigiosa. Per questo la costruzione dei ponti ha dato origine a molte leggende, che spesso avevano come protagonista il diavolo, in quanto congiungere due luoghi che la natura (e Dio) aveva voluto separati era vista da molti come un'opera "diabolica". Secondo una prima antica tradizione, il maligno contattò san Colombano, promettendogli di costruire il ponte in una notte, in cambio della prima anima mortale che lo avrebbe attraversato. Il santo accettò. Nella notte, il diavolo convocò vari diavoletti che lo aiutarono nell'opera muratoria, reggendo le volte del ponte. I demoni erano di statura diversa e così le varie arcate del ponte uscirono di dimensioni variabili. Al mattino, il diavolo si appostò all'estremità del ponte, per esigere il suo compenso. San Colombano gli mandò un cagnetto. Il diavolo, turlupinato, se ne tornò all'inferno, non prima di avere sferrato un calcio al suo manufatto, che da allora è anche sghembo.
en.giuliani
Uno dei luoghi più suggestivi di Ancona è quello del "Passetto" e delle sue grotte, più di cento, scavate nella roccia nel periodo che va dalla metà dell'ottocento agli anni sessanta dello scorso secolo, e utilizzate come ricoveri di imbarcazioni per la piccola pesca, principalmente lance e batane. Ripari realizzati dai pescatori locali, nel corso degli anni e tramandati di padre in figlio: è qui che si assapora la vita marinara del luogo e si conoscono i suoi abitanti, i "grottaroli". I cancelli colorati, gli scali per le barche, le attrezzature per la pesca rendono l'insieme suggestivo; caratteristico è anche l'uso di materiali quasi sempre di recupero: traversine ferroviarie usate come sostegno agli scali di alaggio, mattonelle di vario tipo e colore usate per la pavimentazione, arredi scartati dalle case di città e poi riverniciati ed adattati. Le grotte del "Passetto" rappresentano un raro esempio di architettura spontanea armoniosamente inserita in un ambiente naturale
Aria.nuova
veduta laterale del duomo di siena e nella parte sinistra del duomo si scorge la torre del mangia
PierPaoloMiglietta
Collegno (Torino - Italia) - L'antica Certosa Reale di Collegno che ospitò per duecento anni i monaci certosini e dal 1851 al 1981 fu sede di uno dei più grandi ospedali psichiatrici in Italia. - https://500px.com/photo/290882127/
mauriziot
... questa mattina prima dell'alba; grazie alla cortesia della CSA Nikon di Roma, che ha messo a disposizione l'obbiettivo, ho potuto effettuare un test Z6 e Z 24 70 f2.8. Personalmente sono soddisfatto dell'obbiettivo; le eventuali manchevolezze dipendono dal fotografo. Peccato che diversamente dalle previsioni non aveva piovuto né pioveva. Con il selciato bagnato, la resa sarebbe stata diversa. Roma, settembre, 2019
SaraMorgia
L’Architettura è il gioco sapiente, rigoroso e magnifico, dei volumi assemblati nella luce. (Le Corbusier)
StefanoGazzarri
Palazzo comunale a Siena con la torre del Mangia sullo sfondo
VincenzoCi
Museo Guggenheim di Bilbao.
quinty76
Visita "Ex Ospedale Psichiatrico di Volterra" ( PI)
AriannaDiGiuseppe
Tramonto da una finestra di Villa D'Este, Tivoli.
en.giuliani
Uno dei luoghi più suggestivi di Ancona è quello del "Passetto" e delle sue grotte, più di cento, scavate nella roccia nel periodo che va dalla metà dell'ottocento agli anni sessanta dello scorso secolo, e utilizzate come ricoveri di imbarcazioni per la piccola pesca, principalmente lance e batane. Ripari realizzati dai pescatori locali, nel corso degli anni e tramandati di padre in figlio: è qui che si assapora la vita marinara del luogo e si conoscono i suoi abitanti, i "grottaroli". I cancelli colorati, gli scali per le barche, le attrezzature per la pesca rendono l'insieme suggestivo; caratteristico è anche l'uso di materiali quasi sempre di recupero: traversine ferroviarie usate come sostegno agli scali di alaggio, mattonelle di vario tipo e colore usate per la pavimentazione, arredi scartati dalle case di città e poi riverniciati ed adattati. Le grotte del "Passetto" rappresentano un raro esempio di architettura spontanea armoniosamente inserita in un ambiente naturale.
deeno
7-3
Architettura Moderna