roscol56
M.te S. Elia (Palmi) circa 600 mt slm , nella parte alta dell'immagine l'ingresso del porto di G.Tauro
F_Pelliccia
Si racconta che tale rappresentazione è in memoria agli aerei alleati che durante la seconda guerra mondiale davano supporto alla liberazione di Bologna dall’occupazione fascista. Furono soprannominati con il nomignolo di Pippo. Pupi Avati gli dedicò un film dal titolo “Aiutami a sognare” del 1981. Ci troviamo a Pontecchio Marcon (BO)i, co Palazzo de Rossi Foto a mano libera, lavorata in PP per attenuare il rumore degli alti ISO (25.600).
Giorgio2470
Nessuna post produzione. B&W come da realizzazione direttamente in fotocamera.
brunot
A maggio pubblicai questa dal titolo Stiamo tornando https://www.nikonclub.it/gallery/2577301/stiamo-tornando-di-brunot?from=p-r Ebbene lo abbiamo fatto anche se la stagione sta già finendo.
anticlinale
\"Scendeva dalla soglia d\'uno di quegli usci, e veniva verso il convoglio, una donna, il cui aspetto annunziava una giovinezza avanzata, ma non trascorsa; e vi traspariva UNA BELLEZZA VELATA e offuscata, ma non guasta, da una gran passione, e da un languor mortale: quella bellezza molle a un tempo e maestosa, che brilla nel sangue lombardo. La sua andatura era affaticata, ma non cascante; gli occhi non davan lacrime, ma portavan segno d\'averne sparse tante; c\'era in quel dolore un non so che di pacato e di profondo, che attestava un\'anima tutta consapevole e presente a sentirlo. Ma non era il solo suo aspetto che, tra tante miserie, la indicasse così particolarmente alla pietà, e ravvivasse per lei quel sentimento ormai stracco e ammortito ne\' cuori. Portava essa in collo una bambina di forse nov\'anni, morta; ma tutta ben accomodata, co\' capelli divisi sulla fronte, con un vestito bianchissimo, come se quelle mani l\'avessero adornata per una festa promessa da tanto tempo, e data per premio. Né la teneva a giacere, ma sorretta, a sedere sur un braccio, col petto appoggiato al petto, come se fosse stata viva; se non che una manina bianca a guisa di cera spenzolava da una parte, con una certa inanimata gravezza, e il capo posava sull\'omero della madre, con un abbandono piú forte del sonno: della madre, ché, se anche la somiglianza de\' volti non n\'avesse fatto fede, l\'avrebbe detto chiaramente quello de\' due ch\'esprimeva ancora un sentimento.\" Alessandro Manzoni-La madre di Cecilia
roscol56
Erice 2008, Castello di Venere (normanno-svevo)
mariadb
Una giovane capinera cerca le more mature.
roscol56
Erice 2008 Castello di Venere, scorcio