Reportage

IL FIUME CHE NON C'E' PIU'...
25 03 2022
Il cambiamento climatico sta modificando in maniera drammatica il nostro mondo e di conseguenza cambierà anche le nostre vite. Siamo abituati in maniera sbagliata a credere che il problema non è di nostra pertinenza e che comunque a noi non ci toccherà minimamente. Niente di più sbagliato. le foto che ho scattato la scorsa estate vogliono essere una drammatica testimonianza di quanto sta accadendo attorno a noi e focalizzare l'attenzione sul bisogno di iniziare veramente a fare qualcosa di concreto. Tutti siamo consapevoli che serve un radicale cambiamento, ma nessuno vuole rinunciare alle comodità odierne, perchè il cambiamento che serve, è fatto di rinunce e inversioni di marcia radicali. Un prezzo che non si vuole pagare e che ci rende ciechi difronte all'evidenza straziante che il pianeta è in uno stato di forte sofferenza destinata purtroppo solo a peggiorare. Piccole azioni quotidiane da parte di tutti, potrebbero già essere un punto di partenza. Le foto sono state scattate nell'appenino umbro marchigiano dove vivo da sempre. Il fiume in questo è il Biscubio. Buona riflessione a tutti...
VENEZIA Antica e Nascosta
24 03 2022
Canali, Campi, Corti, Basiliche, Vetrine artistiche
VENEZIA Antica e Nascosta
24 03 2022
Antichi canali, Campi, Corti, Vetrine artistiche
VENEZIA Antica e Nascosta- 1
24 03 2022
Vecchio portico sul canale
UNA GIORNATA SUL PO
24 03 2022
Attraverso questo Portfolio vorrei raccontare il mio amore verso luoghi lontani dal turismo di massa. Ho trascorso una giornata sul Po sulle orme di un lavoro di anni fa fatto da C. Zavattini coadiuvato dal fotografo Paul Strend e rivisitato poi da Gianni B. Gardin, Ghirri e Barbieri. Vuole essere un "aperitivo" per un lavoro più completo che sto progettando ed inseguendo con fatica e impegno, arrossendo per citare tali nomi accanto al mio.
Iran: turchese e argilla cruda. Un popolo antico...
24 03 2022
Primavera del 2017. La pianura che si estende dalle più basse colline dei monti Zagros verso i lontani argini del Tigri ed Eufrate e a sud verso le paludi del delta di questi due grandi fiumi, in aprile è già calda e avviata verso una afosa giornata. Il confine tra Iran e Iraq è tranquillo in questa primavera del 2017 e lontani nel tempo sono gli anni in cui i due popoli sono stati ancora una volta spinti al massacro dalle manovre di piccole e grandi potenze imperialistiche. Ce li ricordano però drammaticamente le foto dei soldati iraniani morti, onorati come martiri, che scorrono davanti ai finestrini della corriera su cui siamo saliti...