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Vedere E Dominare La Luce!
Forse la più importante differenza tra chi è fotografo e chi no.
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F.Giuffra
Messaggio: #1
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Guardate questi due ritratti, la principale differenza è la luce, in uno è dura, ci sono cioè zone completamente nere e altre bruciate di bianco, non si vedono dettagli, solo bianco e nero, come un disegno a china, non una foto in bianco e nero con sfumature di grigio. Solo la spalla rivela che trattasi di uno scatto a colori. L’altro al contrario ha una luce morbida, ci sono le ombre che danno tridimensionalità, non è piatta ma le ombre sono aperte, si vedono i dettagli, i pori della pelle, le sfumature in ogni parte dell’immagine.

La luce dura è per esempio quella del sole senza nuvole e crea ombre dure, nette, i bambini giocano con le mani a proiettare figure sui muri che sembrano fatte a china, ma per i ritratti sono un disastro, sotto il naso si ha un baffo da Hitler, le arcate sopracciliari creano cavità oculari nere come nei film di Frankenstein, una riga nera sotto il collo e a sottolineare ogni ruga, ogni difetto e imperfezione.


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Va bene per Halloween, per far sembrare più duro un lottatore, un combattente, per una modella giovane senza difetti, per sottolineare le rughe di un vecchio pescatore ma se avete una moglie non giovanissima e le fate un ritratto con questa luce… finite nella cuccia del cane, fuori casa.

Ancora più mostruosa è quella dura di una candela tenuta sotto il collo che genera ombre dure e pure lineamenti rovesciati.

Al contrario quando è nuvolo o sono in ombra, non c’è ombra, guardo sotto ai miei piedi e non la vedo, come se me l'avesse rubato il diavolo, tutto è piatto, grigiastro, poco contrastato. L’ombra del naso mi fa capire quando sia lungo, senza ombre non ci sono difetti ma neppure contrasto e tridimensionalità!
La luce piatta viene usata in certe riviste patinate per togliere ogni difetto dando una illusione di tridimensionalità, magari bruciando i capelli in controluce per staccare lo sfondo, ma resta piatta.

Per avere ombre morbide ci vuole una luce morbida e viceversa perché luce e ombra sono la stessa cosa vista da punti opposti, come una salita e una discesa, un debito ed un credito.

Quello che determina la durezza o morbidezza della luce è solo la DIREZIONE, non esistono fotoni duri, brutali, maschiacci e fotoni morbidi, femminili, gentili, i fotoni sono tutti uguali! I due ritratti sopra sono stati eseguiti con gli stessi flash nello stesso posto!

Se metto un flash nudo di fianco ad un soggetto vedrò un lato del viso completamente nero e un bianco, bruciato dalla luce, perché la luce ha una direzione e quindi la sua ombra. Se invece dirigo la luce contro un grosso ombrello bianco, che la riflette sul soggetto avvolgendolo, avrò ombre tridimensionali ma morbide, soffuse, delicate, la persona ritratta avrà un aspetto gentile, romantico, e l’atmosfera sarà sognante, l’opposto di prima.

Con tante luci, grandi e piccole, potrò avere una luce morbida ma tridimensionale.


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Cambiando la luce cambiamo la personalità delle persone e l’atmosfera della foto. In studio possiamo sperimentare infinite varianti di illuminotecnica e quello che impariamo a vedere e padroneggiare poi lo potremo sfruttare ovunque, all’aperto, nei locali chiusi, sotto acqua, nello still life, eccetera.

Una luce dura è quella in controluce, di fatto si ha una ombra nera piatta su uno sfondo a piacere, in pratica il soggetto deve essere di profilo altrimenti è solo una massa indistinta. Però inclinando leggermente il soggetto e la luce si possono far risaltare le forme, gli addominali degli atleti, le curve delle modelle, ma basta sbagliare di pochi gradi ed è un disastro.


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Si definisce morbida una luce ampia e distante quanto il soggetto ripreso: se ho una persona alta 1.80 cm dovrò usare un soft box alto 1.80 cm e distante non più di 1.80 cm. Più allontano la luce più appare piccola e dura.
Se è piccola, come quella di un flash cobra, avvicinandolo non diventa morbida ma cade col quadrato della distanza, se fosse a mezzo metro dal viso e quindi a due metri dai piedi questi sarebbero 16 volte più scuri.
Con un piccolo flash laterale ottengo una luce dura come quella del sole, con il baffo nero da Ollio sotto il naso, mettendone un altro dall’altro lato ho due ombre sotto il naso, ancora più innaturali.
Per schiarire una luce dura devo usarne una morbida, o una grande oppure una sulla fotocamera che non fa ombre perché spariscono dietro al soggetto, ma l’ombra principale schiarirà fino a sparire, non diverrà morbida, sfumata, resterà un baffo nero che diventa grigio ma resta coi bordi netti.

Ora vediamo COME FARE UNA SALA POSA.




niklaudio77
Messaggio: #2
Hai fatto un' ottimo lavoro e sono pienamente d'accordo con te.
 
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