Il ricordo in un racconto: il Monte Piana in un'estate del 1

Un portfolio di Enzo Toto

Raccontare con le parole, immaginare con le immagini e comporre una storia. Non è però una lezione di storia, tantomeno una lezione di fotografia ma un invito a chiudere gli occhi dopo aver guardato ogni scatto e rivivere quegli attimi che immaginiamo nel ritornare all’estate del 1916, estate come il periodo delle fotografie di questo portfolio. Chiudiamo gli occhi ed ascoltiamo il via vai dei soldati italiani o austriaci che siano, il loro vociare in tutti i dialetti della nostra Italia, chi bestemmia e chi prega, chi piange e chi grida “assalto”, chi si rifugia o riposa in una grotta scavata a mano, chi sale per i pendii e chi invece vive o muore tra le buche delle tante bombe che entrambe le parti si sono lanciate, gli spari dei fucili e delle mitragliatrici : questa era la vita sul Monte Piana. Questo è il Monte Piana, per gli italiani, Monte Piano per gli austriaci e dopo, per tutti, Monte Pianto dove tre il maggio del 1915 e il novembre del 1917 morirono 14.000 giovani e meno giovani italiani ed austriaci, una generazione intera distrutta da una guerra: la Prima Grande guerra. Pensavo di presentare il portfolio con scatti in bianco e nero perché richiamano le foto dell’epoca ma mi son detto: questi ragazzi vedevano il mondo come me, oggi, a colori con le stesse nuvole bianche, il colore azzurro del cielo, il verde dei prati. No, dovevo farlo a colori e voi provate a immaginate queste scene a colori, come loro.

Categoria: Raccontare per immagini

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