Reportage

Omaggio a Padova sotto le stelle
31 08 2022
Padova, la mia città d’origine, anche se non ci abito più stabilmente da 35 anni, mi rimane sempre nel cuore. Nell’inverno del 2019, per vari motivi, vi sono ritornato per alcuni mesi e l’ho girata come facevo da giovane, anche di notte ed ho cercato di rubargli un po’ della sue immagini in piena solitudine perché gente, in giro, ce n’era veramente molto poca, ed era quello che volevo dalla mia città. Usare per le inquadrature solo le luci dei lampioni delle piazze, dei fari del Santo e le stelle nel cielo, per completare il quadro, per me è stato un ritorno al passato quando non c’erano timori di girare sino a tarda notte e scherzare con gli amici fermandosi di qua e di la, senza meta.
L'uomo, la sua vela: il loro vento
30 08 2022
Cavalcare le onde, guidati dal vento: come moderni cavalieri i kytesurfer sfrecciano sfruttando i due elementi. Aria e Acqua.
Risaie Vercellesi e Novaresi
28 08 2022
Ci sono luoghi maestosi in paesi remoti ed esotici che evocano emozioni fantastiche e a volte si sottovalutano i paesaggi che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni. Da quando ho scoperto la fotografia ho rivalutato molte cose che davo per scontate, come un giorno uggioso di pioggia, il tramontare del sole che ti sorprende tornando a casa dal lavoro. Poco lontano da casa mia le ultime colline dell'alto novarese lasciano il posto al mare a quadretti disegnato dall'uomo per coltivare il riso: un susseguirsi di scorci e di piccoli paesi dove ci si può perdere tra le mille stradine che attraversano le camere delle risaie. Se poi si attende l'alba o il tramonto la magia della luce calda e dorata del sole regala riflessi e sfumature che rendono tutto ancora più suggestivo. Anche osservando dall'occhio privilegiato di un drone.
Riallaccio alla socialità
28 08 2022
Dopo due anni di sostanziale isolamento di un'intera comunità si torna al ritratto, con la "scusa" di provare la nuova reflex, e la collaborazione di tre ragazze che mi seguono in una passeggiata fotografica nella parte vecchia del paese. Finale con due foto scattate negli stessi posti durante una manifestazione molto affollata e l'esibizione di una di loro
_ Parco Antola _ lago Val Noci
28 08 2022
Il ricordo in un racconto: il Monte Piana in un'estate del 1
27 08 2022
Raccontare con le parole, immaginare con le immagini e comporre una storia. Non è però una lezione di storia, tantomeno una lezione di fotografia ma un invito a chiudere gli occhi dopo aver guardato ogni scatto e rivivere quegli attimi che immaginiamo nel ritornare all’estate del 1916, estate come il periodo delle fotografie di questo portfolio. Chiudiamo gli occhi ed ascoltiamo il via vai dei soldati italiani o austriaci che siano, il loro vociare in tutti i dialetti della nostra Italia, chi bestemmia e chi prega, chi piange e chi grida “assalto”, chi si rifugia o riposa in una grotta scavata a mano, chi sale per i pendii e chi invece vive o muore tra le buche delle tante bombe che entrambe le parti si sono lanciate, gli spari dei fucili e delle mitragliatrici : questa era la vita sul Monte Piana. Questo è il Monte Piana, per gli italiani, Monte Piano per gli austriaci e dopo, per tutti, Monte Pianto dove tre il maggio del 1915 e il novembre del 1917 morirono 14.000 giovani e meno giovani italiani ed austriaci, una generazione intera distrutta da una guerra: la Prima Grande guerra. Pensavo di presentare il portfolio con scatti in bianco e nero perché richiamano le foto dell’epoca ma mi son detto: questi ragazzi vedevano il mondo come me, oggi, a colori con le stesse nuvole bianche, il colore azzurro del cielo, il verde dei prati. No, dovevo farlo a colori e voi provate a immaginate queste scene a colori, come loro.