Reportage

A_L'EA_L'UA_ Casa Vacanze _ Varigotti
22 06 2019
A_L'EA_L'UA_ ( dialetto ligure ) che in Italiano significa : " ERA L'ORA ". Questa casa vacanze, è completamente immersa in un'area boschiva tra uliveti e altri alberi... ... In quest'angolo delle Manie c'è un bellissimo piccolo vecchio borgo completamente ristrutturato da dove si può godere di tutti i confort necessari al Relax con una vista impagabile su Varigotti _ Liguria. Se vi dovesse interessare contattate il ristorante Altopiano. il sito di riferimento è : www.alealua.it. https://www.alealua.it/
I luoghi abbandonati 1 - Consonno (LC)
21 06 2019
1. Non so voi, ma a me i luoghi abbandonati hanno sempre affascinato. Siano essi complessi industriali, cascine, luna-park, palazzi, tutti, indifferentemente esercitano un fascino – forse sinistro – che mi porta ad immaginare le vite che si sono spese dentro qui luoghi, la quotidianità che le ha abitate, le umane vicende, gli amori, le morti di cui quei luoghi sono stati testimoni. Luoghi abbandonati al degrado, all’incuria, allo scempio ma anche alla tenace e infaticabile mano della Natura che lentamente, pazientemente, con gentile fermezza cerca di riprenderne possesso. Esplorare questi luoghi mi affascina e mi inquieta sempre per quel senso di mistero palpabile, frammisto ad una sottile poesia, che racconta del tempo che inesorabile, passa.
Campo di contramento di Terezin (CZ)
21 06 2019
La Gestapo prese il controllo di Theresienstadt il 10 giugno 1940 e trasformò la "piccola fortezza" in prigione denominandola kleine Festung (piccola fortezza). Dal 24 novembre 1941, l'intera cittadina (grosse Festung, grande fortezza) venne destinata a essere un ghetto dopo essere stata cinta da un muro. Il campo, fondato da uno dei capi delle SS, Reinhard Heydrich, divenne presto il punto di arrivo per un grande numero di ebrei provenienti da tutta la Cecoslovacchia occupata dai tedeschi, ma anche dalla Germania e dall'Austria. I settemila abitanti non-ebrei che vivevano a Theresienstadt vennero espulsi dalla città, rendendo il campo una comunità esclusivamente ebraica e separata. La funzione del ghetto, in una prima fase, fu concepita per l'attività subdola di propaganda nazista con la presentazione del luogo come esempio di tutti gli altri insediamenti e per l'internamento di personaggi famosi, conosciuti all'estero. Specialmente con il cosiddetto "programma di abbellimento" che precedette l'ispezione della Croce Rossa il 23 giugno 1944 e la realizzazione di filmati di propaganda ai primi di settembre 1944, Theresienstadt fu presentata come "zona autonoma di insediamento ebraico", "il modello" nazista di insediamento per gli ebrei da presentare al mondo. Dalla fine di settembre 1944, si abbandonò ogni finzione propagandistica per procedere il più velocemente possibile alla liquidazione del campo con l'invio dei rimanenti prigionieri ad Auschwitz. In realtà, al di là della propaganda, la funzione del campo fu fin dall'inizio sempre la stessa, quella di fungere da collettore per le operazioni di sterminio, come centro di raccolta per il transito dei prigionieri verso i campi di sterminio. I trasporti cominciarono nel gennaio 1942, a poche settimane dall'apertura ufficiale del campo e proseguirono con cadenza regolare per tutta la durata della guerra. «La truffa nazista divenne evidente [già] dal gennaio 1942 quando iniziarono a partire da Theresienstadt i trasporti destinati prima ai ghetti orientali e subito dopo verso Treblinka ed Auschwitz» Le condizioni di vita nel campo furono durissime. I documenti relativi ai trasporti ferroviari indicano che tra il 1941 e il 1945 giunsero a Theresienstadt più di 155.000 ebrei, dei quali circa un quarto (più di 35.000) morì nel campo principalmente a causa delle pessime condizioni di detenzione (fame, stenti, privazioni, malattie, principalmente di tifo esantematico verso la fine della guerra). Più di 88.000 furono i deportati da Theresienstadt verso i ghetti orientali e i campi di sterminio (dei quali solo 3.600 sopravvissero). Quando il 5 maggio 1945 il controllo del campo fu trasferito dalla Germania alla Croce Rossa, cinque giorni prima dell'arrivo delle truppe sovietiche, solo 17.247 erano i prigionieri del campo ancora in vita, cui nelle ultime due-tre settimane si erano aggiunti circa 13.000 persone sopravvissute tra gli sfollati da altri campi di concentramento. (Fonte Vikipedia)
le statue del Canova
14 06 2019
Avifauna ed altri
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Chiaroscuri della montagna
13 06 2019
Minimalismo, concettualismo e sperimentazione ad alta quota