Monte Bianco Mi piace

Visioni invernali del Monte Bianco e dei suoi satelliti da Punta Helbronner, 3.462 m.

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La magia invernale della Cresta di Peuterey: uno degli itinerari più grandiosi delle Alpi, il sogno di molti alpinisti. (André Roch)

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La grandiosità della Cresta di Peuterey. In ordine, da sinistra a destra: - Aiguille Noire de Peuterey, 3773 m - Brèches des Dames Anglaises - Dames Anglaises, 3601 m - Pic Gugliermina, 3893 m - Aiguilles Blanches de Peuterey, 4108 m - Col de Peuterey - Grand Pilier d'Angle, 4.243 m - Mont Blanc de Courmayeur, 4.748 m - Mont Blanc, 4810 m

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Chi più in alto sale, più lontano vede. Chi più lontano vede, più a lungo sogna. (Walter Bonatti)

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Seguendo la cresta che scende dalla cima del Monte Bianco, compare la (a sinistra) la guglia solitaria del Mont Maudit 4465 m, quindi una successione di guglie minori che la separano dal Mont Blanc du Tacul 4248 m. Tutto a destra, la massa in primo piano de Le Grand Flambeau 3559 m.

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Sulle cime io non lascio mai niente, se non, per brevissimo tempo, le mie orme che il vento ben presto cancella. (Reinhold Messner)

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Due voci possenti ha il mondo: la voce del mare e la voce della montagna. (William Wordsworth)

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Ora siamo nelle montagne e le montagne sono dentro di noi. (John Muir)

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Il Dente del Gigante, con i suoi 4013 m, è una delle vette più iconiche e riconoscibili del Massiccio del Monte Bianco.

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La storia della nascita di questa roccia è, secondo la leggenda, legata al gigante Gargantua, figura nata dall’immaginazione e dalla penna dello scrittore francese cinquecentesco François Rabelais. Il gigante, dopo la sua morte, disperse varie parti del suo corpo in giro per il mondo. Fu proprio il quel momento che egli lanciò un suo dente verso la Valle d’Aosta. Questo si conficcò tra i ghiacci del Monte Bianco diventando proprio il suddetto Dente del Gigante.

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Le montagne sono le grandi cattedrali della terra, con i loro portali di roccia, i mosaici di nubi, i cori dei torrenti, gli altari di neve, le volte di porpora scintillanti di stelle. (John Ruskin)

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Il Dente del Gigante 4013 m, solitaria sentinella sulla Mer de Glace.

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Vista sulla Mer de Glace. A destra riconoscibili le cime del Drus 3754 m e dell'Aiguille Verte 4122m.

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Dalla cima del Monte Bianco 4810 m si scende verso il Mont Maudit 4465 m, solitaria guglia al centro della foto, per risalire verso il Mont Blanc du Tacul 4248 m. In primo piano sulla destra il contrafforte de Le Grand Flambeau 3559 m.

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Dalla cima solitaria del Dente del Gigante 4013 m, la cresta de Rochefort conduce verso l'Aiguille de Rchefort 4001 m, il Dome de Rochefort 4015 m e le Grandes Jorasses 4208 m.

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L'assoluta imponenza del Massiccio del Monte Bianco.

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Sognava rocce alte, spazi aperti e cielo sopra la testa. Senza, era triste. (Mauro Corona)

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Vista completa della Cresta de Peuterey, un percorso di più di 4.500 m di scalata fino alla cima del Monte Bianco.

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Da sinistra verso destra: l'Aiguille Noire de Peuterey 3.773 m e Les Dames Anglaises sovrastate dalla Pointe Gugliermina e dalle Aiguilles Blanches de Peuterey. La cresta più bella tra le guglie più belle della montagna più bella.
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pablitox95 1 mese fa
Spettacolare reportage, complimenti. Paolo