Risultato della ricerca: uccelli
AntonioLimardi
Ibis Eremita (specie in pericolo di estinzione) fotografato nei presssi del Bosco di Patanella (Grosseto) Oltre a questo, vi era un altro esemplare.Sulle zampe avevano un collarino con i rispettivi numeri di identificazione: n.194 e n.241 e la scritta Waldtrapp Eu (progetto per reinsediamento in Europa di questo uccello).Si vede chiaramente il GPS che serve per monitorare gli spostamenti.
EmilioPaolo
Nikon D7200, Tokina AT-X 11-20mm f/2.8 PRO DX, 1/4 f/10.0, ISO 100, treppiede. ° Poco più di 3 milioni di anni fa, il massiccio vulcanico del Monte Arci era caratterizzato da attività vulcanica, la formazione rocciosa qui ritratta al tramonto, in una giornata densa di foschia, è la testimonianza di questa attività avendo costituito la bocca principale dell'antico vulcano. Trebina, in Sardo, significa treppiedi. Questo nome è stato affibiato a questa e ad un'altra formazione poco distante (Sa Trebina Lada) in virtù del fatto che assieme ad un terzo sperone di roccia formano un triangolo, da cui appunto, Trebina. Questa in particolare è anche il punto più alto del Monte Arci, 812mt. Segue sa Trebina Lada con 795mt. Oggi, oltre al particolare significato geologico, la loro importanza dal punto di vista naturalistico risiede anche nell fatto che questi affioramenti rocciosi sono diventati luogo di nidificazione per numerose specie di uccelli nelle nicchie e negli anfratti delle pareti rocciose quasi verticali. Sullo sfondo, anche se per via della foschia non si vede bene, il golfo di Oristano e la Penisola del Sinis.
valem81
Il lago era immerso nel silenzio, come se avesse inghiottito tutti i rumori. La superficie sembrava uno specchio, s’increspava a ogni soffio di vento. Si sentiva soltanto, ora alto, ora basso, il canto degli uccelli. (Banana Yoshimoto)
franchino63
oggi in pausa pranzo ... mentre passeggiavo sul lungomare, una coppia di turisti ha lanciato una manciata di bocconcini di pane ai gabbiani ottenendo un vortice di uccelli ... l\'unico rimpianto che ho è che non avevo la Nikon e mi sono dovuto accontentare del Cellulare
sassopiatto
Puoi camminare guardandoti i piedi e allora, è raro, ma potrai inciampare lo stesso; di sicuro perderai un tramonto che si spegne davanti a te, i disegni di uno stormo di uccelli sulla tua testa. Oppure puoi camminare guardandoti attorno, quasi sicuramente inciamperai, però avrai raccolto i regali della terra.
Promettente55
Le Falesie D'Etretat,spettacolari muri di roccia, allevamenti d'ostriche sono proprio ai piedi di queste imponenti formazioni e quindi vi è un passaggio continuo d'uccelli marini,che magari proporrò più avanti
Claudio_Moretti
Il sole sta calando tra gli stagni ancora attimi di vita, ma presto i cavalli faranno rientro nelle loro stalle, gli uccelli acquatici troveranno il loro riparo per la notte, tutta la natura si prepara per la notte, e a questo punto milioni, e milioni di zanzare cominceranno ad alzarsi in volo alla ricerca del loro cibo, che dire in Camargue non ci si sente mai da soli.
Grassi Renzo
Situate a poche centinaia di metri dal centro del paese, non sono in funzione da molti anni, ma proprio per questo sono diventate l\'habitat di numerose specie di uccelli acquatici e di conseguenza attirano tutti coloro che si occupano di birdwatching. Tra le specie che vi nidificano troviamo l\'Avocetta, il Cavaliere d\'Italia, il Fraticello e la Garzetta. Tra le specie che utilizzano la salina stagionalmente vi è l\'Airone Cenerino, il Martin Pescatore, ed il Fenicottero Rosa con circa 500 esemplari censiti dal LIPU
Grassi Renzo
Situate a poche centinaia di metri dal centro del paese, non sono in funzione da molti anni, ma proprio per questo sono diventate l\'habitat di numerose specie di uccelli acquatici e di conseguenza attirano tutti coloro che si occupano di birdwatching. Tra le specie che vi nidificano troviamo l\'Avocetta, il Cavaliere d\'Italia, il Fraticello e la Garzetta. Tra le specie che utilizzano la salina stagionalmente vi è l\'Airone Cenerino, il Martin Pescatore, ed il Fenicottero Rosa con circa 500 esemplari censiti dal LIPU.
gigivoz
Al crocevia tra Europa e Asia, la Bulgaria è una delle migliori destinazioni europee di birdwatching. Per il momento nel Paese sono state registrate più di 400 specie di uccelli. Per molte delle specie nidificanti, la Bulgaria è la migliore destinazione. Nel lago di Pomorie si possono osservare molte specie di uccelli come Levant Sparviere, Poiana codabianca, Coturnice, Marangone minore, Casarca, pigliamosche semi-collare, Masked Shrike, Ulivo e Paddyfield Warblers, Sombre tetta e molti altri uccelli. In Bulgaria passano due delle più grandi strade migratorie europee - Via Pontica e Via Aristotelis. Durante l\'autunno si possono osservare migliaia di uccelli migratori - Bianco e Nero, Cicogne bianche e dalmata pellicani, anatraia minore, Poiane gambe lunghe, gru, ecc
FaustoMeini
Dopo svariate gite in Camargue, sono incappato in questa scena, a dir poco suggestiva. Uno scatto che ho sempre sognato,della serie....,a volte i sogni si avverano...!!! Per me, questo scatto, è l'emblema della Camargue,una terra,per fortuna, ancora molto selvaggia, dove si possono incontrare situazioni di ogni genere,ma soprattutto naturalistiche. Terra di Gitani,di Cavalli Camargue,Tori e migliaia di Fenicotteri Rosa, oltre a moltissime altre specie di uccelli migratori. Questa foto,la dedico con tutto il cuore,ad un mio Grande Amico, che come me,ama questa terra in modo sviscerato, proprio perché,la Camargue, rispecchia nel suo essere, i nostri caratteri.... Usato moltiplicatore KENKO PRO 300 DGX 2X su obiettivo Nikon AF 80-200 f/2.8 ED D
Claudio_Moretti
Appena il tempo di disfare le valige, e subito all’opera, stavo andando al lavoro, ero in ritardo, e strada facendo, mi sono trovato questa scena, il sole è già in alto, ma la nebbia è ancora spessa, e tardi per tardi, non ho potuto farne a meno, grande frenata, messo in sicurezza l’auto, estrazione rapidissima della fotocamera, studio della scena, cambio frenetico dell’ottica, avevo visto due uccelli appollaiati tra le punte degli alberi, e non volevo perderli, regolazione dello zoom, per avere il corretto equilibrio tra scena e quello che mi aveva attratto, messa a fuoco in manuale, è più sicuro, in queste situazioni , e scatto. Poi via come il vento, tempo perso 5 minuti, il lavoro non scherza, ma mentre guidavo cercavo di darmi una giustificazione morale, è come se avessi trovato un semaforo rosso in fin dei conti, l’unico cruccio, è che la strada che percorro, non ha semafori, ma pazienza, è andata così. (Storia di questo scatto).