Risultato della ricerca: roma notturna
mauriziot
Uno scatto fortunato , per il cielo trovato. Nikon Z7 con Nikkor S 24-70 f.4, HDR su 5 scatti, iso 64, f.8. Foto ammessa e premiata in diversi concorsi nazionali internazionali, tra cui Crystal Gold al CRYSTAL INTERNATIONAL CIRCUIT 2022. Roma, luglio2022
gil56
Cancello dell'Altare della Patria con sullo sfondo la colonna Traiana
ugo_z
Ponte Sant'Angelo e Castel Sant'Angelo
ugo_z
Castel Sant'Angelo
bart22.07
Bracketing e stitching panoramico
MichelaPezza
Nikon D3200 - Conversazione notturna a lume di candela
mapi2008
Roma, Appia Antica, Chiesa di San Nicola a Capo di Bove (XIV secolo)
mapi2008
Roseto comunale, Roma
k0ala101
Detta anche "Corridor Grande", la Galleria degli Antichi fu edificata tra il 1583 ed il 1586 per ospitare la collezione archeologica del Duca Vespasiano Gonzaga, una raccolta di marmi antichi che egli acquistò dopo il suo rientro dalla corte reale di Spagna, nel 1578. Tale collezione comprendeva busti, statue, bassorilievi, epigrafi, comprati prevalentemente a Roma e Venezia ed i trofei di caccia provenienti dalle raccolte imperiali di Praga. Dopo un soggiorno presso la corte di Rodolfo II d'Asburgo, nel 1589, Vespasiano Gonzaga fece ritorno a Sabbioneta con 20 palchi di corna ricevuti in dono dall'Imperatore e li fece collocare nella Galleria, testimonianza del legame profondo che univa il Duca di Sabbioneta all'Imperatore asburgico. I pezzi della collezione di Vespasiano Gonzaga furono confiscati nel 1774 per volere dell'amministrazione austriaca e trasferiti all'Accademia di Belle Arti di Mantova, dove restarono fino al 1915. Oggi i marmi sono esposti nella galleria della Mostra di Palazzo Ducale a Mantova e a Palazzo San Sebastiano, sede del Museo della Città. L'esterno della Galleria è in pietra a vista ed il piano inferiore è costituito da ventisei arcate, per una lunghezza complessiva di circa 97 metri. Terza in Italia per lunghezza, dopo La Galleria delle Carte Geografiche in Vaticano e la Galleria degli Uffizi a Firenze
dylan72
Il 23 maggio del 1992 il giudice Giovanni FALCONE e la moglie Francesca MORVILLO, stavano tornando a casa da Roma, per trascorrere il fine settimana, come era solito fare. Atterrati a Palermo Punta Raisi li attende la scorta composta da tre auto blindate, il Giudice decide di guidarne una, con a fianco la moglie e con il suo autista seduto nei sedili posteriori. Le tre auto blindate percorrono l'autostrada, dirette verso Palermo, alle 17:58, nei pressi dello svincolo di Capaci-Isola delle Femmine, da una posizione elevata che guarda quel tratto autostradale, fu azionato il telecomando che fece detonare una carica di cinquecento chili di tritolo, posizionata in una galleria proprio sotto la strada. La deflagrazione colse in pieno le tre auto blindate, la prima Fiat Croma viene letteralmente spazzata via e i tre agenti della scorta morirono sul colpo. Il Giudice FALCONE e la moglie moriranno soltanto dopo a causa dei traumi riportati. A distanza di trent’anni di quella che poi è stata nominata “la strage di Capaci” viene ricordato il sacrificio del Giudice Giovanni FALCONE, la moglie Francesca MORVILLO e degli agenti della Polizia di Stato di scorta Vito SCHIFANI, Rocco DICILLO e Antonio MONTINARO. Ci tenevo da palermitano a ricordare il trentennale della strage per tenere sempre vivo il ricordo di chi con il loro sacrificio ha dato un grande contributo nella lotta alla mafia.