Risultato della ricerca: riserva naturale
Franco_Mazza
La riserva Naturale Landmannalugar include 47 mila ettari di monti, vulcani, laghi, fiumi e zone con forti attività geotermiche. Ma, quello che più colpisce sono i colori, rosa, marrone, verde, giallo, blu, viola, nero e bianco che fanno sembrare l'immagine come fosse fortemente post-prodotta. Uno spettacolo della natura che nessuna immagine può veramente rappresentare quello che si può vedere ad occhio.
emilianomarcon
Orchidea selvatica ripresa in natura. Sfondo ricercato e naturale
salvatoresisca
Massiccio del Pollino: Sede del pino Loricato. Questi sono due dei tanti Pino Loricato, si chiamano così per via della corteccia simile alla corazza dei soldati romani. Esso vive solo in poche zone del mondo, che io sappia certamente nel Parco Nazionale del Pollino, tra la Calabria e la Basilicata; pochi esemplari in Grecia e in California. Il suo habitat naturale è intorno ai 2000m s.l.m. su montagne rocciose. Spesso le sue radici entrano nelle fessure delle pietre fino a spaccarli e nutrirsi tra l’altro di quel poco di humus trasportato dal vento è impigliatosi nella stessa. Non teme le basse temperature, anche di -25° gradi ma teme i fulmini che può spaccarlo é portalo alla morte precoce; può vivere e superare i 1000 anni come il caso di Italus di 1230 accertato con metodi scientifici, risulta essere il Pino più vecchio d'Europa. Seguono altre immagini di questa specie poco conosciuta anche sull'habitat.
salvatoresisca
Massiccio del Pollino: Sede del pino Loricato. Questo è uno dei tanti Pino Loricato, si chiama così per via della corteccia simile alla corazza dei soldati romani. Esso vive solo in poche zone del mondo, che io sappia certamente nel Parco Nazionale del Pollino, tra la Calabria e la Basilicata; pochi esemplari in Grecia e in California. Il suo habitat naturale è intorno ai 2000m s.l.m. su montagne rocciose. Spesso le sue radici entrano nelle fessure delle pietre fino a spaccarli e nutrirsi tra l’altro di quel poco di humus trasportato dal vento è impigliatosi nella stessa. Non teme le basse temperature, anche di -25° gradi ma teme i fulmini che può spaccarlo é portalo alla morte precoce; può vivere e superare i 1000 anni come il caso di Italus di 1230 accertato con metodi scientifici, risulta essere il Pino più vecchio d'Europa. Seguono altre immagini di questa specie poco conosciuta anche sull'habitat.
mauriziot
... sfortunatamente scatto in ambiente controllato. Infatti è un pappagallo nativo dell'Australia, Indonesia e isole del Pacifico meridionale: mi sarebbe ben piaciuto fotografarlo nel suo Habitat naturale. Si riconosce dal piumaggio chiaro. La sua livrea dalle tonalità tenui e la cresta erettile e colorata sono infatti le caratteristiche che lo differenziano dai parenti variopinti di altre zone del mondo Roma, marzo 22.
salvatoresisca
Massiccio del Pollino: Sede del pino Loricato. Questo è uno dei tanti Pino Loricato, si chiama così per via della corteccia simile alla corazza dei soldati romani. Esso vive solo in poche zone del mondo, che io sappia certamente nel Parco Nazionale del Pollino, tra la Calabria e la Basilicata; pochi esemplari in Grecia e in California. Il suo habitat naturale è intorno ai 2000m s.l.m. su montagne rocciose. Spesso le sue radici entrano nelle fessure delle pietre fino a spaccarli e nutrirsi tra l’altro di quel poco di humus trasportato dal vento è impigliatosi nella stessa. Non teme le basse temperature, anche di -25° gradi ma teme i fulmini che può spaccarlo é portalo alla morte precoce; può vivere e superare i 1000 anni come il caso di Italus di 1230 accertato con metodi scientifici, risulta essere il Pino più vecchio d'Europa. Seguono altre immagini di questa specie poco conosciuta anche sull'habitat. In questo spettacolare esemplare si può notare la corteccia di cui parlavo prima e la strozzatura all'apice dovuta all'eccessivo peso della neve durante l'inverno.
salvatoresisca
Massiccio del Pollino: Sede del pino Loricato. Questo è uno dei tanti Pino Loricato, si chiama così per via della corteccia simile alla corazza dei soldati romani. Esso vive solo in poche zone del mondo, che io sappia certamente nel Parco Nazionale del Pollino, tra la Calabria e la Basilicata; pochi esemplari in Grecia e in California. Il suo habitat naturale è intorno ai 2000m s.l.m. su montagne rocciose. Spesso le sue radici entrano nelle fessure delle pietre fino a spaccarli e nutrirsi tra l’altro di quel poco di humus trasportato dal vento è impigliatosi nella stessa. Non teme le basse temperature, anche di -25° gradi ma teme i fulmini che può spaccarlo é portalo alla morte precoce; può vivere e superare i 1000 anni come il caso di Italus di 1230 accertato con metodi scientifici, risulta essere il Pino più vecchio d'Europa. Seguono altre immagini di questa specie poco conosciuta anche sull'habitat.
BIBI_87
Parco Naturale Regionale della gola della Rossa e di Frasassi (AN)
JohnFrank
Wildflowers: La Sulla Although not very well known, Sulla boasts countless beneficial and curative properties, largely deriving from its honey. It is a plant rich in mineral salts and trace elements such as zinc, copper, iron, magnesium and manganese which make it a natural energizer, especially ally for athletes. From these characteristics also derive the diuretic and laxative actions that the plant is able to promote in the body. In addition, it acts as a liver detoxifier, stimulates intestinal motility and is an excellent natural tonic. Fiori di Campo: La Sulla Pur non essendo molto nota, la Sulla vanta innumerevoli proprietà benefiche e curative, in gran parte derivanti dal suo miele. Si tratta di una pianta ricca di sali minerali e oligoelementi come zinco, rame, ferro, magnesio e manganese che ne fanno un energizzante naturale, alleato soprattutto degli sportivi. Da queste caratteristiche derivano anche le azioni diuretiche e lassative che la pianta è in grado di promuovere nell’organismo. Inoltre, agisce come disintossicante del fegato, stimola la motilità intestinale ed è un ottimo tonico naturale.
fiocer
Scatto singolo, mano libera, luce naturale
fernandospirito55
costa jonica salentina.......parco naturale della \'\'montagna. spaccata\'\' . agli inizi del secolo scorso fu.aperto un varco tra le rocce..per realizzare una strada per collegare le varie marine......tantissime le specie vegetali presenti in questa zona,...oltre al pino d\'Aleppo.......tante orchidee....piante rupicole ...e arbusti della macchia mediterranea ...da fotografare........
fernandospirito55
COSTA ...SALENTINA .MAR JONIO....TORRE DELL\'ALTO...NEL PARCO NATURALE DI PORTO SELVAGGIO......
vinci62
Lasciato il rifugio Curò, nell'alta Val Seriana (partenza da Valbondione - BG), incamminandosi verso il lago naturale di Barbellino...
en.giuliani
In un angolo dell\'aspro litorale battuto dal vento al largo del quale si ergono i famosi Dodici Apostoli, si gode uno spettacolo naturale superbo ... Questa insenatura si chiama Loch Ard Gorge in memoria del veliero Loch Ard che naufragò sulla vicina Muttonbird Island il 1 giugno 1878, alla fine di un viaggio di tre mesi dall\'Inghilterra a Melbourne. Dei 54 passeggeri e membri dell\'equipaggio, solo due sopravvissero: Tom Pearce, di 15 anni e Eva Carmichael, una irlandese di 17 anni, emigrata con la sua famiglia. I due ragazzi riuscirono a raggiungere stremati la spiaggia della fotografia dove furono soccorsi dai pastori locali. Dopo tre mesi in Australia, Carmichael ritornò in Europa mentre, Pearce, salutato come un eroe per aver salvato da sicura morte, nella circostanza, la ragazza, continuò la sua vita in mare. Ma il destino non gli dette scampo: annegò diversi anni dopo in un altro incidente marittimo.
skorpio70
......Teniamocela da conto !!
giancarlo valentini
Cortona- Chiesa di S. Maria Nuova 490 mt. s.l.m - La Chiesa è posta su un anfiteatro naturale, davanti ai sui piedi si apre la Val di Chiana. Questo luogo in determinati periodi dell\'anno offre scenari paesaggistici inediti e sorprendenti.
manlio.bottegoni
Gioiello del Parco regionale del Monte Cònero, Portonovo si distende in un contesto naturale ancora intatto, dove la macchia mediterranea arriva a toccare l\'acqua cristallina del mare. L\'arenile formato da una frana staccatasi da Pian Grande in epoca remota, risplende dei bianchi ciottoli di pietra del Cònero, levigati continuamente dalle onde. Il territorio di Portonovo, è parte integrante del Cònero, un monte abitato fin dalla preistoria e ne ha seguito le sorti: piceno, dorico, romano, bizantino, pontificio, francese, e infine, italiano. Nel medioevo questa zona era contraddistinta da tracce di vita monastica , con eremiti alla ricerca di silenzio e solitudine. La sua spiaggia fu punto d\'approdo e predaggio di navi turche. Di ciò si incontrano significative testimonianze storiche quali la torre di guardia eretta nel \'700 a difesa dai pirati e il Fortino Napoleonico baluardo militare ora adibito ad albergo.
mattiabonavida
foto scattata durante una splendida escursione al lago di Nambino, a Madonna di Campiglio (TN)
JohnnyDep
Il Bryce Canyon più che un canyon vero e proprio, è in realtà un grande anfiteatro naturale con un dislivello di 600 metri. È pieno di pinnacoli multicolori, i cosiddetti "hoodoos" (camini delle fate), prodotti dall'erosione delle acque, del vento e del ghiaccio. I colori di queste rocce spaziano dal bianco al rosso.