Risultato della ricerca: onde
riccardo.mantero
Mentre aspettavo che sorgesse il sole, in un irreale silenzio interrotto solo dalle onde che si infrangevano sugli scogli, per scattare un’alba nebbiosa, qualcuno ha attraversato la piazza di Essaouira, in Marocco, immersa nella bruma che saliva dall’oceano e colorata da qualche insegna luminosa ancora accesa, regalandomi quest’effetto misterioso. Spero di esser riuscito a catturare la magia del momento.
cirillo30
Multi esposizione al castello del boccale
ric403
Una delle giornate più ventose mai vissute! Ma il paesaggio che si ammira da questo posto è davvero incredibile e il freddo, il vento e la pioggia passano in secondo piano.
MatteoBertetto
Bracketing e HDR di 9 scatti per il cielo + uno scatto per il sotto e le onde del mare con filtro NiSi nd8.
AngioloManetti
L'abilità, il controllo e l'equilibrio di un giovane surfista che domina un'onda che si infrange sulla costa dell'isola di Maui (Hawaii, U.S.A.)
AngioloManetti
Un ragazzo cavalca con maestria una imponente onda dell'Oceano Pacifico che si infrange sulla costa occidentale dell'isola di Maui (Hawaii, U.S.A.)
AngioloManetti
Lo sguardo dubbioso di questo surfista rende l'idea di quanto stia sperando di riuscire ad uscire dal tunnel d'acqua prima che l'onda si infranga e lo travolga (Big Island, Hawaii, U.S.A.)
brunot
Mare mosso in ogni senso.
Simone975
L'estate è ormai agli sgoccioli e arrivano i primi assaggi di autunno. Come sempre commenti e critiche sono benvenuti.
vinci62
Dolcemente sinuose, le onde fondono i loro colori. Dolcemente miscelati, i colori si affacciano tra le linee setate. Dolcemente ammaliato, mi lascio rapire dalla luce del mare. (cavalletto + big stopper, 111\'\')
Claudio_Moretti
Il rumore delle grida dei bambini gioiosi, il profumo di creme abbronzanti, il grido “Cocco, Cocco Bello” è svanito, non rimangono che questi pochi ombrelloni, tra poco anche loro spariranno, e la spiaggia riassumerà l’aspetto primitivo, e la sua solitudine sarà alleviata solo dal fragore delle onde , il suono della risacca, il soffio del vento, e dai versi dei gabbiani. La natura si riprende quello che temporaneamente gli avevamo preso.
Claudio_Moretti
E’ tardi il sole sta’ tramontando, e questo selfista si fa trasportare a riva dall’ultima onda della giornata, prima che il sole tramonti all’orizzonte, e la notte chiuda la giornata. Sono gli ultimi attimi di un giorno speso nel divertimento e agonismo, un’attività bellissima, quella di sfruttare la Natura in un suo momento di grazia. E’ stato un giorno rarissimo nel suo aspetto, venivano 7-8 onde altissime, poi, un mare piatto per 5-6 minuti per poi riprendere il giro, e tutto senza la presenza del vento, che giornata fantastica è stata. Questa foto è la conclusione di questo giorno. La natura è fantastica, e quando è in questo stato l’emozione pura erutta in tutta la sua potenza, come non fermarlo in uno scatto, Io vivo per questo, vivo per vivere le emozioni che mi circondo.
manlio.bottegoni
Gioiello del Parco regionale del Monte Cònero, Portonovo si distende in un contesto naturale ancora intatto, dove la macchia mediterranea arriva a toccare l\'acqua cristallina del mare. L\'arenile formato da una frana staccatasi da Pian Grande in epoca remota, risplende dei bianchi ciottoli di pietra del Cònero, levigati continuamente dalle onde. Il territorio di Portonovo, è parte integrante del Cònero, un monte abitato fin dalla preistoria e ne ha seguito le sorti: piceno, dorico, romano, bizantino, pontificio, francese, e infine, italiano. Nel medioevo questa zona era contraddistinta da tracce di vita monastica , con eremiti alla ricerca di silenzio e solitudine. La sua spiaggia fu punto d\'approdo e predaggio di navi turche. Di ciò si incontrano significative testimonianze storiche quali la torre di guardia eretta nel \'700 a difesa dai pirati e il Fortino Napoleonico baluardo militare ora adibito ad albergo.
massimo tommi
al calar della sera, le luci sul pontile del forte si accendono in un fine maggio autunnale, rimango da solo ad ammirare il paesaggio nel silenzioso e piacevole rumore delle piccole onde del mare.
angelofarina
I famosi pescatori dello Sri Lanka,una delle piu' antiche professioni di questo fantastico paese.Non è bastato lo Tsunami per cancellare usanze e ricordi di questo popolo,i quali subito dopo la catastrofe si sono rimboccati le mani e hanno iniziato da capo a costruire e ricostruire la loro terra e a riprendersi le loro origini,la loro cultura e a non perdere quel fantastico carattere accogliente che gli caratterizza.Quando ho scattato questa foto,non è stato molto semplice,l'acqua era alta in quel punto,troppo alta per il cavalletto,mi arrivava quasi alla testa,le onde mi colpivano costantemente e per di piu' fui costretto a tornare in quel posto ben tre volte per via dei Monsoni e delle loro correnti forti...Questo stesso posto,anni fa' fu calpestato da uno miei fotografi preferiti,Steve Mc Curry,e lascio' la sua firma con un fantastico scatto ai pescatori dello Sri Lanka..Oggi questa usanza è diventata celebre forse anche grazie a lui.Grazie
Claudio_Moretti
Lungo le mie coste, Livorno, Versilia, è comunissimo trovare quando il mare è molto mosso, atleti che con grandissima perizia, cavalcano con grandi evoluzioni le onde, ho tantissime foto di questi baldi giovani, ma questa era una cosa che mi mancava, l\'atleta che affronta l\'onda oramai vicinissima, cercando di evitare di essere travolto, ma studiando la traiettoria ideale, ed il momento giusto per risalirla e cavalcarla dominandola, l\'eterna sfida, uomo contro la natura.
Mauve60
\"Conosco delle barche che restano nel porto per paura che le correnti le trascinino via con troppa violenza. Conosco delle barche che arrugginiscono in porto per non aver mai rischiato una vela fuori. Conosco delle barche che si dimenticano di partire hanno paura del mare a furia di invecchiare e le onde non le hanno mai portate altrove, il loro viaggio è finito ancora prima di iniziare. Conosco delle barche talmente incatenate che hanno disimparato come liberarsi. Conosco delle barche che restano ad ondeggiare per essere veramente sicure di non capovolgersi.\"
vinci62
E’ gelido e corre sfiorando le mura e fischia stridendo in ogni strettoia. Le onde del mare fanno breccia nel molo mi piace vedere le barche che si fanno cullare. Brillano le lampade dentro le case e penso sia ora di fare lo stesso. Ma il vento del nord mi illumina gli occhi trascinandosi dietro una la luce incantevole. Stasera ritardo con la mia lanterna, chiunque la fuori vede ancora la terra...
Pier Luigi Saddi
Heaven, cane bagnino in un momento di relax gioca con le onde.
vinci62
Onde massicce si accavallarono l\'una sull\'altra e le rocce più bianche si rincorsero in una scalata vertiginosa solo per godere della calda luce del sole. Il calore contribuì a condensare piccole particelle d\'acqua dando vita alle nuvole che si tinsero d\'oro. L\'uomo, piccolo piccolo, imparò a rispettare la maestosità della natura. L\'uomo, grande grande, ne pretese il rispetto piegandola ai suoi piedi. Mountain Waves - Vinci (Cavalletto, GND 0,6 Soft - LEE)
madefra
Sacro Monte Varese alba
JohnnyDep
I laghetti di Marinello si trovano ai piedi del promontorio di Tindari, dove sorge il Santuario della Madonna Nera. E’ una vasta area di sabbia con dei laghetti d’acqua salmastra, che si modificano in continuazione per effetto delle maree che aggiungono o spostano la sabbia (foto 1). Ad un fenomeno così singolare è inevitabilmente legata una leggenda, quella della Madonna Nera del Tindari (foto 2), che dall’alto domina la zona. "Si narra che una siciliana con il suo bambino venne ad adorare la Madonna nera del Tindari, trovata casualmente da pescatori del posto. Alla vista della Madonna nera rimase alquanto delusa, sebbene la statua della Madonna di Tindari sia ornata dalla frase: nigra sum sed formosa, «sono nera ma bella». Spontaneamente la contadina esclamò: Hàju vinutu di luntana via ppi vidiri a una cchiù brutta di mia! Pronunciare quelle parole e girarsi attorno senza più vedere suo figlio fu tutt'uno. Disperata si accorse che il bambino si dibatteva tra le onde del mare dinnanzi. Stravolta corse verso le onde per afferrarlo. E più correva e più le onde si ritiravano lasciando la spiaggia, finchè la povera donna potè afferrare il figlio e tornare facilmente sulla terraferma. A prova del miracolo compiuto, nella leggenda, dalla Madonna Nera si possono vedere proprio i laghetti di Marinello."