Risultato della ricerca: monte
BMauroS
Il gruppo delle Odle, fotografato dalla cima del monte Seceda (2519 m.) . . .
bvg1958
Monte Seceda
Maricetta
Segesta. Il teatro non poteva mancare, con il suo bellissimo panorama, specie se pensiamo che, quella che oggi é campagna (arida d'estate), ai tempi degli Elìmi era una immensa foresta. Esso, fondato nel III sec. a. C., sorge alle spalle di quella che fu l'agora, in cima al Monte Barbaro. Ogni due anni (in alternanza a quelle più famose di Siracusa) in questo teatro avvengono le rappresentazioni classiche e vi assicuro che non sminuiscono affatto al confronto.
allo1953
SIAMO AI MARGINI DEL PARMENSE, SULLO SFONDO IL MONTE CUSNA IN TERRITORIO REGGIANO
Franco_Mazza
Monte Monaco è un massiccio roccioso situato in Sicilia, facente parte dei Monti di Trapani, nel territorio di San Vito Lo Capo. Deve il suo nome alla particolare forma che ricorda quella di un monaco in ginocchio e con le mani giunte in preghiera ben visibile dall'antica tonnara di San Vito Lo Capo.
AntonioLimardi
Panorama della campagna novarese: risaie, catena del Monte Rosa e vecchie cascine quasi totalmente abbandonate.
pablitox95
Un piccolo lago alpino ai piedi del monte Cristalliera
emilianomarcon
Il monte Mangart si specchia sul lago inferiore di Fusine. La conca dei laghi di Fusine è uno dei luoghi più affascinanti della regione. I laghi di origine glaciale, collegati tra loro da facili sentieri, sono ben inseriti all'interno di un fitto bosco di abete rosso e posti alla base della catena montuosa del Gruppo del monte Mangart. L'ambiente, dove vivono tanti animali e piante tipiche, si trasforma a seconda delle stagioni: la natura mostra le sue infinite gamme di colore dipingendo il bosco e i laghi con sfumature uniche e rendendo ancora più magico questo sito.
en.giuliani
scatto dalla terrazza di Monte Orlando
en.giuliani
Corona è una frazione del comune di Massa d'Albe, alle pendici del monte Velino, in provincia dell'Aquila. L'8 giugno 1795, mentre non si prevedeva pioggia, improvvisamente apparve sull'orizzonte una nuvoletta che subito s'ingrandì e si sciolse in calma pioggerellina cui, senza essere preceduto da altri, inaspettatamente si udì un forte tuono e l'immediata caduta di un fulmine sulla chiesa parrocchiale. Tal fatto avvenne in circostanze veramente prodigiose. Infatti, come si legge nella relazione rimessa dal parroco al Vescovo diocesano, la folgore, alla quale seguì repentino ritorno al sereno, senza toccare il campanile verso cui doveva essere attratta dal metallo delle campane e attraversandolo, non vi arrecò danni e non colpì il parroco e il sagrestano intenti alle relative mansioni. Fece soltanto cadere da una parete una tela raffigurante, pressa il battistero, S. Giovanni Battista, sgretolò l'intonaco che stava dietro e scoprì affrescata un'immagine della Madonna che regge col braccio sinistro il divin Figlio benedicente. Fonti: https://it.wikipedia.org/wiki/Massa_d%27Albe https://biscobreak.altervista.org/2016/06/madonna-del-fulmine/. http://www.terremarsicane.it/madonna-del-fulmine/; http://www.youcango.it/index.jsp?id=555&dettaglio=422;
en.giuliani
Una fotografia non facile da ottenere ... colpa anche della violenta luce lunare che rischiarava il cielo quasi a giorno. Nikon Z6 II, treppiede. paesaggio: Nikon Z 24-70mm f/4 S a 70 mm, f 4.5, 3 sec., 400 iso, cielo: Voigtlander Super Wide Heliar 15 mm f/4.5, f/4.5, 15 sec., 100 iso. Il Nikon Z 24-70mm S a 70 mm ha consentito di mantenere una presenza significativa al paesaggio mentre il Voigtlander Super Wide Heliar ha permesso di inquadrare una notevole porzione di cielo in cui, oltre ad altre stelle, si riconoscono le costellazioni del Sagittario e dello Scorpione. I due scatti sono stati ovviamente fusi in postproduzione