Risultato della ricerca: linea
Albertocali
Tramonto ai calanchi di Canossa, sulla linea dell'orizzonte il Castello di Rossena e la Torre di Rossenella
southernman
Panorama da Cima Fertazza verso il Sella. In centro il Col di Lana, con la cima scoperchiata dall'esplosione della mina nella I guerra mondiale "Località di confine tra l'impero austroungarico e il Regno d'Italia, il Col di Lana è stato teatro di aspri combattimenti nel corso della prima guerra mondiale che hanno lasciato sul terreno oltre 8.000 morti (da cui il soprannome "Col di Sangue"). La cima venne infatti ripetutamente contesa nel 1915 e l'anno seguente i reparti italiani, decisi a scacciare definitivamente il nemico (che nel tenere la montagna era coadiuvato anche da reparti dell'Alpenkorps tedeschi), scelsero di copiare ciò che il nemico aveva fatto nel vicino Lagazuoi poco tempo prima, approntando una camera di mina per far saltare in aria la montagna, secondo un piano ideato da Gelasio Caetani. Gli austroungarici, accortisi del pericolo, decisero a loro volta di realizzare una contromina. I genieri italiani terminarono però per primi i lavori, e gli austroungarici, accortisi di ciò, dovettero comunque mantenere la posizione secondo gli ordini diramati. La notte del 17 aprile 1916, alle ore 23:35, esplose la colossale mina, costituita da 5 tonnellate di gelatina dinamite[1]. Una parte della montagna crollò per gli effetti dell'esplosione, causando la morte di circa 150 militari austroungarici e consentendo agli italiani di occupare la vetta[2] sconvolta da un enorme cratere di 30x55 m e 12 m di profondità. Nel 1917 tuttavia, a seguito della disfatta di Caporetto, gli italiani si dovettero ritirare[1] da tutta la zona sino al monte Grappa per mantenere la nuova linea con il massiccio delle Melette. Il Col di Lana nell'ultimo anno di guerra si trovò così in zona di retrovia imperiale e non fu più interessato dai combattimenti. " Fonte : Wikipedia
paolicellinicola
I buoni hanno il viso di pane, le guance di mollica e gli occhi dorati come il grano. Solo nel sorriso si vede una linea più spessa, come una crosta indurita dalle avversità (Fabrizio Caramagna)
ashbydelazouch
La Stazione della Metro di Westminster è stata costruita nel 1999 quale parte del progetto di espansione della linea Jubilee. Il progetto è dello studio londinese di architettura Michael Hopkins & Partners in una audace combinazione di cemento ed acciaio.
FaustoMeini
Continuo sulla linea di Castelluccio, sempre solita salita, ma di notte... e anche questa volta,nessun fotografo a condividere questa bellezza..., pazienza, per me ne è rivalsa la pena...!!!
silvano tenan
Vi è¨ un luogo dove il mistero del cielo s\'incontra con la profondità  dell\'anima .... .E\' quella linea immaginaria che si chiama orizzonte dove sorge il sole e dove ogni essere umano può ancora sognare!
Toto_57
Mi scuso con tutti gli amici del club perche\' causa problemi al sito e per di più, la mia linea ADSL ha avuto dei problemi,quindi mi è¨ stato impossibile mettere delle preferenze, spero anche di riuscire a caricare qualche foto, è da questa mattina che provo ma senza risultati.
famasse
Ancora \"Alba\" sul Fiume Tenna. Oggi sono riuscito ad avere la linea per collegarmi sul sito. Qui in Cina è quasi impossibile collegarsi con Nikon Club ) e, visto che la prima delle serie è stata gradita, ne posto un\'altra scattata la stessa mattina dopo 30 minuti dalla prima. Su questa immagine ho montato il filtro Reverse SingRay 04 ND e Polarizzatore Lee. Grazie a tutti delle vostre visite e commenti. Fabrizio
brizio61
Santa Lucia Siniscola (nu) Sardegna in fondo sulla destra,si può notare l'isola di Tavolara a circa 50 km in linea d'aria dal punto di scatto .
sassopiatto
Borghetto sorge nella valle del fiume Mincio, ai piedi del ponte visconteo. Nei pressi del centro abitato sorgeva la stazione della ferrovia Mantova-Peschiera. Parte della sede di questa linea è stata reimpiegata per la pista ciclabile che collega Mantova a Peschiera del Garda costeggiando il Mincio per lunghi tratti
giuliocesare
SCANSIONE DA NEGATIVO DEL 1983, FOTO SCATTATA IN OCCASIONE DEL CENTENARIO DELL\' ATTIVAZIONE DELLA LINEA FERROVIARIA, MILANO - SARONNO DELLE FERROVIE NORD MILANO
Paolo_Squizzato
.......non è un messaggio in codice ma semplicemente la linea di navigazione in cui ero imbarcato al momento della foto.....e con notevoli problemi di equilibrio e stabilità
carmelo parisi
dell\'Alcantara – Randazzo. La ferrovia Alcantara-Randazzo era una linea ferroviaria secondaria della Sicilia, a scartamento ordinario, delle Ferrovie dello Stato, che collegava Randazzo e l\'alta Valle dell\'Alcantara con la linea costiera jonica Messina – Catania. Inaugurata il 31 maggio 1959 fu sospesa dal servizio nel 1994 e chiusa nel 2002. E\' stata dismessa nel 2011. Questo fotografato è un esempio di ponte ferroviario ad archi e si trova in territorio di Motta Camastra (ME).
brizio61
Panorama della Caletta (nu) vista dalla collina Nikon D3100 F/9 1/800 sec. ISO-100 18mm. 3.6 manual Sullo sfondo a destra si può notare l\'isola di Tavolara di fronte ad Olbia, in linea d\'aria da dove ho eseguito lo scatto circa 55 kilometri.
dclorenzo
Il trabocco o travocco è un'imponente costruzione realizzata in legno di pino d'Aleppo tipico delle zone del medio Adriatico, modellabile, resistente alla salsedine ed elastico che deve resistere alle forti raffiche di maestrale che battono l'Adriatico. Consta di una piattaforma protesa sul mare ancorata alla roccia da grossi tronchi dalla quale si allungano, sospesi a qualche metro dall'acqua, due o più lunghi bracci, detti antenne, che sostengono un'enorme rete a maglie strette: la "bilancia" La diversa caratterizzazione della linea costiera ha definito la distinzione di diverse tipologie: quella abruzzese che si distingue appunto per esser posizionata trasversalmente rispetto alla costa cui è collegata da passerelle : quella garganica costruita a filo costa con piattaforma disposta longitudinalmente; e quelle che della zona di Latina detti «bilancioni»: piccole macchine dedite alla pesca e infine le cosiddette « padelle», una sorta di sbarramento mobile impiegato nei cordoni di dune lungo il litorale di Ravenna fin dal XIV.
brizio61
Il Monte Albo (in sardo Monte Arbu) è un massiccio calcareo situato nella parte centro orientale della Sardegna, in provincia di Nuoro. È caratterizzato da una linea di cresta lunga ben 13 km, con un\'altezza media superiore ai 1000 m. I punti più alti sono due cime: punta Catirina e punta Turuddò. Queste due massime elevazioni si trovano una di fronte all\'altra ed hanno una particolare caratteristica: sono entrambe alte 1127 m. Le altre cime sopra i 1000 m sono: punta Ferulargiu, 1057 m; punta Su Mutrucone, 1050 m; punta Gurturgius, 1042 m; punta Cupetti, 1029 m. È stato frequentato sin dall\'antichità dall\'uomo, che vi ha costruito anche dei nuraghi, il più noto dei quali è quello di Littu Ertiches. Sul Monte Albo trovano il loro ambiente naturale l\'aquila reale, il muflone, il cinghiale, l\'astore sardo, il raro gracchio corallino. La montagna è diventata una meta per gli escursionisti: lungo i costoni e attraverso i passi (Janna Portellìtos, 639 m) si possono ammirare suggestivi panorami.
Alessandro.Galletto
L’orizzonte è la linea che sottolinea l’infinito. (Victor Hugo)