Risultato della ricerca: community contest: segni del tempo passato
tumasin
Il fiume lentamente scompare e i fiori in poco tempo appaiono sulle rocce che emergono...
Davide_Bastianelli
Sul Monte Catria, durante il periodo degli amori, mi focalizzo su questo giovane daino, il quale rimane di fronte al mio appostamento per circa un'oretta, facendo qualche "sfilata"di fronte all'obiettivo. Dopo un po' di tempo, quando il sole ha cominciato ad alzarsi, decide di tornare nel bosco dandomi le spalle, fino a quando, a 8-9 metri da me, si volta verso l'obiettivo, guardandomi attentamente, come per darmi un ultimo saluto, non posso fare altro che ringraziarlo per la bellissima esperienza che mi ha regalato!
ignazioatzeni
“Ispuligidenie - Cala Mariolu”. I due nomi si spiegano con la particolare storia di questo tratto di costa, e in un certo senso riassumono mirabilmente un passato in cui si intrecciano i racconti dei pastori con quelli dei pescatori. Innanzitutto si può dire che il nome “Ispuligidenie” precede nel tempo quello di “Cala Mariolu”: perché il primo è quello dato dai pastori di Baunei che frequentavano l'entroterra, mentre il secondo è stato imposto dai pescatori ponzesi che all'inizio del Novecento si stabilirono a Cala Gonone e Arbatax. “Ispuligidenie” deriverebbe infatti da “su pulige de nie”, che in sardo baunese significa letteralmente “le pulci di neve”, poetica metafora utilizzata dai pastori della zona per definire i candidi ciottoli levigati dalle onde di cui è composta la spiaggia, e che probabilmente, in seguito, è passata ad identificare l'intera foresta che sovrasta la spiaggia. “Cala Mariolu”, invece, più prosaicamente, significa “cala del ladro”, e tale definizione si deve ai pescatori ponzesi, che nel loro dialetto di derivazione napoletana chiamavano “o mariuolo” (“il ladro”) la foca monaca (un tempo assidua frequentatrice di questo tratto di costa) perché questa “rubava” il pesce direttamente dalle reti calate dalle barche .
Raffaella.Coreggioli
Fine Settembre regala sempre delle emozioni. Questa splendida farfalla stava per fare una brutta fine, era finita in un contenitore con dell'acqua e non riusciva ad uscire, ho dovuto tagliarlo perché si era incastrata, non so come ci sia finita dentro, fatto sta che l'ho fatta uscire e mi è salita su un dito con le ali chiuse perché erano bagnate, l'ho sistemata su un Settembrino e sono andata a prendere la fotocamera sperando rimanesse ferma qualche minuto, ho pensato - "e quando mi ricapita la Pararge aegeria!" ???? Le ho fatto qualche scatto, il tempo di asciugarsi ed è volata via, anche quest'anno una specie nuova senza andare lontano ??????????
nardinl
...bel tempo si spera
Paolo Tomberli
Nel ridurre ai minimi termini, nell'impoverire i segni, per ridurli ai loro archetipi, il gesto diventa più violento e la materia è aggredita con più decisione.
Djt27
Forcella Staunies e rifugio Lorenzi (chiuso) … lo storico impianto a fune è ormai chiuso da tempo e salire non è impresa facile … ma la soddisfazione è impagabile !!!
Elisa_Pancaldi
Il tempo si dilata nel silenzio dei borghi, la bellezza specchiata nel fiume raddoppia.
tumasin
Vanum flumen, che tradotto segnica il fiume che svanisce. Sono cresciuto giocando nel fiume. Era la nostra piscina. Vederlo svanire è doloroso. Sembra come se si portasse con se i ricordi di un tempo ormai andato, di quando tutto era più rallentato e quando divertirsi era semplice come tuffarsi da quegli scogli...
Emme15
Dopo il tempo che ha distrutto, con il clima che è cambiato, ultimi resti degli alberi sul Lago di Carezza...
Paolo Tomberli
Le nuvole come immagini di vapori che stanno al di sopra di noi che le guardiamo e nello stesso tempo ci avvolgono come foschie e caligini fino ad arrivare, come veli di nebbia, ai nostri piedi.
ignazioatzeni
Alcune particolarità rendono "La Rocca" di Sedini unica nel suo genere, la prima è che si trova nella via principale del paese, all'interno del centro storico e non, come nella maggior parte dei casi, in luoghi sperduti o difficilmente raggiungibili; la seconda è che è stata realizzata in un enorme masso che si trova tutto in superficie e per questo motivo, probabilmente, viene considerata la più grande della Sardegna. La terza particolarità è che, pur avendo mantenuto una parte delle sue caratteristiche originali, nei secoli ha subito diverse trasformazioni ed utilizzazioni che l'hanno resa parte viva del paese: è stata prigione, luogo di ricovero per animali, negozio, sede di partito e abitazione privata. Una parte conserva intatta la struttura medievale, con il focolare scavato al centro della stanza nel pavimento roccioso e scale a chiocciola ricavate nella viva roccia. A metà degli anni '90 è stata acquisita dall'amministrazione comunale e trasformata nel tempo in sede naturale di museo permanente delle tradizioni etnografiche di Sedini e dell'Anglona.
Aria.nuova
foglie sopra ad un ammasso roccioso con alghe il tutto posata nel fondo di un fiume
Maricetta
Tra zona gialla e "malo" tempo, rimaniamo a casa a smanettare con la fotocamera.
dylan72
Anonymous, statua dell’anonimo, fu un notaio e cronista del Re ungherese, probabilmente Béla III (1148-1196) - “P dictus magister ac quondam bone memorie gloriosissimi Bele regis Hungarie notarius”. Da questa frase alcuni studiosi supposero che l’iniziale del suo nome inizi per P e che questi si adoperò nel regno per diffondere la cultura. Nulla si sa dello scrivano anonimo e difficoltoso è stato il lavoro di coloro che nel tempo hanno cercato la sua identità. La statua è stata eretta nel 1903 dall’artista Miklós LIGETI, a rendere fascino alla figura dell’Anonimo è la particolarità del capo chino e coperto, in posa contemplativa con la matita nella mano destra e con un codice aperto nella sinistra. Con il passare del tempo, tra leggende e dicerie, l’Anonymous di Budapest è diventato il mito degli aspiranti scrittori e coloro che ambiscono a tale desiderio toccano la matita in mano all’anonimo per coronare il loro sogno.
Simone.M.
Situata all'interno della latomia del Paradiso, vi è la Grotta dei Cordari che grazie alla propria lunghezza e alla presenza dell'acqua, ha ospitato l'arte dei fabbricanti di corde. La volta è sostenuta ancora da piloni lasciati dai cavatori di pietre e ancora si possono ammirare enormi blocchi ben squadrati pendere dal soffitto come colossali stalattiti nonchè i segni lasciati sulla roccia per l'estrazione della pietra. Sicilia - Estate 2021.