Risultato della ricerca: community contest: segni del tempo passato
mauriziot
L'isola Tiberina, all'alba, fotografata da Ponte Cestio con la Basilica di San Bartolomeo all'isola e, sullo sfondo, il Ponte Rotto. Un ottimo soggetto fotografico, con qualche resto dell'estate romana ancora presente e che richiede un ritorno non appena l'area sarà completamente pulita. Scattato prima dell'alba, un modo utile per impiegare il tempo. Roma, settembre 2019
larall
....e' passata soltanto una settimana e i ricci hanno cominciato a schiudersi…. emergono le tanto amate prime castagne…. presto sarà tempo di raccolta…..
Nicoplaz
Era il quarto giorno di un'avventura in kayak lungo il golfo di Orosei. Sapevamo che sarebbe stato bello ma non mi aspettavo tanto. Dormivamo in grotte come queste, alle volte più piccole e ogni mattina l'alba ci regalava giochi di colori incredibili. Ma quella mattina è stato qualcosa di indescrivibile. Quel mix di rosso e arancione ha iniziato a ascaldare imporvvisamente e per un lasso di tempo brevissimo la nostra "casetta", fino ad un secondo prima molto buia. Ho fatto in tempo giusto a scattare la foto e poi la luce è cambiata nuovamente. Un attimo, un secondo, è stato tutto così improvviso ma così bello.
Nikonikko
In un tempo, non tanto lontano, in queste terre aride e desolate, viveva l'uomo dedito alla pastorizia. All'imbrunire l'unico suo intrattenimento era un cielo colmo di stelle.
radiocom
Frutti appena raccolti e...immortalati
GIFAN46
Una spiaggia molto nota quella di Mondello. Altra cosa è scoprire, i pochi resti di un'epoca che vide in questo luogo, il primo fiorire del "Liberty" della penisola. Sia pure allorquando malamente riparati è sempre viva la sensazione incontrandoli che, il tempo ci ha pian piano rubato qualcosa che non tornerà mai più...
EnricoBarbini
Il valico di Forca di Penne era luogo strategico sul percorso del Tratturo Magno, la via della transumanza di greggi tra Abruzzo e Puglia. La località è caratterizzata da un'antica torre quadrata d'avvistamento (XII sec.) che faceva parte del più complesso ed esteso sistema difensivo della regione. Gravemente danneggiata dal terremoto del 2009 che ne ha fatto cadere due pareti, oggi sfida ancora l'erosione del tempo e delle intemperie a cui è esposta. Parco del Gran Sasso e Monti della Laga.
Fioregiallo
Un Papilio machaon nato nel mio campo, l'ho tenuto monitorato dallo stadio di bruco, volevo vedere se aveva probabilità di sopravvivere, la mia paura era che venisse punto da vespe o altri animali parassiti, ho seguito la fase da bruco fino a quella di Pupa su questa pianta di Erigeron annuus, man mano che passava il tempo vedevo che la stessa cambiava colore e una sera con grande gioia mi sono accorta si intravedevano le ali, ho subito pensato che sarebbe nato dopo poche ore, infatti la mattina era là, splendido e fiero, gli ho fatto qualche scatto a mano libera per documentare l'evento, per me unico dal momento che è la prima volta che riesco a vedere dove vanno a impuparsi! È rimasto nel mio campo per parecchi giorni a deliziarmi della sua presenza sulle mie Zinnie!
Darca
Il mare con le sue carezze sembra non scalfire la solidità della roccia, ma con calma, nel tempo, ne avrà ragione. Tempo di 41 secondi e filtri ND 0.9, GND 0.6 e polarizzatore.
KRONOTURTLE
Come camminare nel passato......
leonardo_lb
Thalassoma pavo (Linnaeus,1758),pesce del Mar Mediterraneo dalla straordinaria colorazione della livrea.Vivace,agile,curioso,dal corpo affusolato di colore giallo dorato tendente al verde o all'arancio,con tipici segni reticolari sulla testa di colore blu',cinque strisce verticali dello stesso colore,una macchia nera sul dorso.Nasce femmina e dopo qualche anno diventa maschio,man mano mutando la colorazione fino a perdere del tutto le bande blu' e la macchia nera quando adulto. Quella in foto e' una giovane femmina.
LLaurapalmer
Ziogando intea a strada. Sparirà il traffico, e le auto di metallo verranno sostituite da rombanti carretti in legno, i rumori della città saranno coperti dalle risate dei bambini e dallo sferragliare dei cerchi di bicicletta fatti rotolare sull'asfalto, il ritmo verrà scandito dai giri della grossa corda di canapa, che gira e gira saltata dai ragazzi. Spensierata e sdegnosa della musica ora di tendenza,un'allegra fisarmonica ci farà canticchiare, passando nei suoi dintorni, qualche vecchio motivetto. E ancora, ci si potrà sedere sulla paglia per godersi una partita a ''buree'' o fare il tifo per la sfida dei ''trotoi''. Abbiamo pensato anche ai più discoli, per loro ci saranno fucili ad elastici costruiti da hoc per colpire con precisione vecchie latte e lattine.
SaraMorgia
Sono molto legata a questa zona... La mia prima esperienza fuori casa, la casa dei genitori... Quella delle restrizioni, quella delle regole, quella del non poter fare ciò che si vuole... Quella casa che sembra così stretta... E che manca come l'aria quando capisci che la vita vera non è quella tra le braccia della mamma, che tra un no e l'altro ti protegge da tutto e da tutti.... Ho amato ed odiato la mia prima casa in via Caffaro... Mi ha insegnato per il futuro e mi ha resa grata per il mio passato
tumasin
In un vecchio castello dove il tempo sembra essersi fermato, torna in scena il passato...
GIFAN46
Una serata in piazza, al centro della tua città, alla fine dell'estate, può apparire più dolce, più rilassata e rilassante... Non c'è nulla di "alchemico" è solo che l'estate si allontana... Si vorrebbe ancora un pò del suo "mito", quello che ti fa pensare alle vacanze, alla gioia di stare più tempo con i tuoi cari o solo con i tuoi amici, mentre hai la visione dei bambini che giocano felici e protetti, dalla presenza con loro della mamma e del papà.
massimoforti
Quando al tramonto il cielo d'oro lascia il posto al blu, fili d'aurora, visibili appena, iniziano a danzare nel cielo, quelle sere sono come un viaggio, si parte, e pian piano che lo vivi, porti con te tutte le emozioni che in crescendo ti hanno segnato il tempo. Non puoi dimenticare, mai più ti sarà concesso di cancellare quegli attimi così tuoi, intimi ed unici.
fabiofoni
In un cielo completamente coperto di nubi nere, mi ha colpito qusto sprazzo di azzurro e guardandolo meglio mi ha fatto subito pensare ad un animale, precisamente un cane….voi che ne dite?
MauroCirigliano
Ancora uno scatto realizzato in uno dei contesti naturali più belli al mondo. Le Tre Cime di Lavaredo, questa volta viste da una prospettiva diversa, dinanzi alle meravigliose sorgenti naturali che danno vita al fiume Rienza. Vederle specchiate sul laghetto insieme ad una maestosa via lattea è stata un emozione incredibile! Uno scatto da tempo pianificato e che finalmente ho avuto modo di realizzare insieme al mio amico Giulio Cobianchi durante un altra delle nostre folli avventure in giro per le Dolomiti! Probabilmente uno dei posti più belli e affascinanti in cui abbiamo fotografato!
Simone975
I segni del tempo si fanno sentire ma lui rimane lì, immobile, a scandire il trascorrere delle ore. Scatto a mano libera. Come sempre commenti e critiche sono benvenuti.
Paolo Tomberli
La densità delle gradazioni di bianco e nero, la composizione armoniosa dove elementi orizzontali e verticali trovano un loro equilibrio, i tratti essenziali delle forme sospese nel tempo.
emilianomarcon
Era ferma li....leggera...mi ha dato il tempo di provare qualche scatto a mano libera e poi di piazzare il treppiede e di spostare qualche filo d'erba che invadeva la scena per provare a fare qualcosa di migliore. E lei stava li....leggera Z6 - Sigma 180 Macro - Treppiede - Posatoio naturale - Sfondo naturale
SergioLP
A differenza del mare la laguna ha un energia più calma, più dolce, e quando il sole comincia la sua fase calante e magari c'è assenza di vento tutto diventa quasi surreale ed il tempo sembra fermarsi dandoci una sensazione di pace che avvolge e compenetra tutte le cose
gian_dudu
La natura a riappropriarsi dei suoi spazi , il tempo e l'incuria a cancellarne la storia . Ex basilica di S. Vittore , fraz. Sforzesca - Vigevano .
elisamez
Era li ferma al riparo dal caldo soffocante, il tempo di due scatti e un saluto per nn la stressare più del dovuto.
DanieleBoffelli
Rocca la Meja è uno dei posti più belli che finora ho visto nei dintorni di Cuneo e non solo. Sapevo che il pomeriggio avrebbe portato temporali e avevo sperato di trovare una situazione molto particolare al tramonto. Sono così partito la mattina presto per fare un giro di ricognizione siccome non ci ero mai stato. Il pomeriggio l’ho passato a leggere e dormicchiare nel mio van fino a quando ho iniziato a vedere il cielo aprirsi un pò. Decido allora di tornare sul posto e vedo subito in lontananza delle nubi basse formare un mare di nubi. Sono corso come un dannato su una collinetta li vicino per avere una vista dall’alto. Le nubi hanno inziato ad avanzare coprendo e scoprendo ogni 2 minuti la Meja. E’ stato davvero fantastico ed emozionante. Ho scattato per due ore fino a quando poi il cielo si è tinto di rosso e la nebbia è salita vicinissimo a me colorandosi anch’essa di rosso. Chi mi segue su Instagram probabilmente ha visto la storia di quella sera. Questa è una panoramica di più scatti verticali, spero vi piaccia e renda l’atmosfera di quel momento :)
DanieleBoffelli
Ieri sera ho passato qualche ora su questa cima a 3054 metri dietro il Monviso per realizzare una fotografia a cui pensavo da mesi e che non ho mai avuto modo di fare fino ad ora. Ve la farò vedere prossimamente! Volevamo salire in tenda ma causa lavoro abbiamo deciso di salire il pomeriggio e scendere nella notte. L’ambiente è davvero pazzesco e le condizioni di ieri con il mare di nuvole sotto di noi sono state la ciliegina sulla torta. Qui Matteo e Gabriele scrivono sul libro della vetta, ancora ignari di sapere che passeranno 4 ore a 3000 metri aspettando che io faccia le mie fotografie. Una delle serate e delle sessioni fotografiche più belle della mia vita.
Emme15
Il tempo si è fermato con una nuova fioritura....
VassiliBalocco
Giochi di luci e ombre nella vallata umbra. Ma che bello il brutto tempo!
MauroCirigliano
Il castello di Rocca Calascio. La famosissima e spettacolare roccaforte dell'Italia centrale! Domina lo scenario da ben 1460 metri, tra il Parco nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga, nella magnifica regione Abruzzo, dove fu costruita tra il dell’XI-XII secolo a scopi militari di natura difensiva proprio per la posizione strategica. Da quassù, infatti, si scorge un incredibile panorama a 360 gradi, in un contesto spirituale, che trasporta letteralmente in un viaggio indietro nel tempo. Era da molto che volevo realizzare una serie di scatti anche in questo luogo così affascinante e questo, è uno di quelli che avevo in programma da molti mesi.
val59
faggeto del passo del Melogno tra Liguria e Lombardia
massimodemedici
Foto scattata con Nikon f 100, obiettivo afd 200 mm micro nikkor, scelto per ottenere la compressione dei piani.Ho usato un filtro polarizzatore in qualità di ND, per poter allungare il tempo di esposizione. Pellicola sensia, digitalizzata con scanner nikon.