Risultato della ricerca: chiesa
AntonioLimardi
Ripropongo la foto già postata ma con il riso che ormai è nato ed è in attesa di maturare. Lungo la strada che da Castellazzo Novarese conduce a Casaleggio, in aperta campagna, si possono osservare i ruderi di un'antica chiesa dedicata a Sant'Antonio Abate(Santo protettore degli animali, tanto da essere solitamente raffigurato con accanto un maiale che reca al collo una campanella). Si tratta di una chiesa a tre navate ,isolata nella campagna, perciò non ubicata al diretto servizio di un centro abitato, dotata di torre campanaria, particolare non comune per gli oratori campestri. Forse in origine erano annessi ambienti per l’ospitalità di viandanti e pellegrini o come dice la leggenda era la chiesa parrocchiale di un paese che ormai non esiste più, abbandonato quando i feudatari del territorio decisero di spostare la loro Signoria a Castellazzo, dove eressero il Castello. Tutti dovettero abbandonare le loro case ed anche il parroco la sua chiesa. Quest'ultimo, persona avarissima, non riuscì più a trovare il gruzzolo di monete d'oro che aveva nascosto ed è per questo che...in alcune notti, si odono pianti disperati tra i ruderi della chiesa: è il fantasma del Prevosto alla frenetica ricerca del gruzzolo di monete!
vito.s
Chiesa della Madonna del Soccorso
pianieterni
Chiesa di Santa Maria della Pietà alle ultime luci del giorno
MARINOF55
Il centro storico esiste fin dal I millennio a.C. quando fu un'importante luogo di culto per i Druidi - sacerdoti celti - e sono tuttora presenti alcuni obelischi di pietra. Nel VII-VI secolo a.C. l'area era popolata da Celti e Liguri, uniti in una vera e propria simbiosi economico-religiosa, a cui si aggiunsero presto Greci e Iberici che introdussero la coltivazione dell'ulivo e della vite. I Romani giunsero ad incontrare le varie popolazioni del luogo nel III secolo a.C. e provvedettero innanzi tutto a trasformare l'originario scrigno druidico in una fortezza, tuttora parzialmente visibile............. Nel 1887 il paese venne semidistrutto e gli abitanti decimati: il 27 febbraio la terra tremò ed il tetto della chiesa di San Nicolò (edificata sulle vestigia di un antico tempio pagano sacro al dio Abelio) crollò sui fedeli, riunitisi per il mercoledì delle ceneri: morirono 226 abitanti. A seguito del terremoto e conseguente al crollo del tetto della chiesa, vennero alla luce alcune colonne e reperti del tempio pagano su cui era stata edificata . Sui capitelli, fanno mostra alcune figure di volti che hanno tratti somatici che ricordano popolazioni mongole. Fonte Comune di http://www.comunebajardo.it/Home/Guida-al-paese?IDPagina=2010
bubu54
ogni vista è buona per fotografare Venezia
Emme15
In Chiesa, un rosone, sulla porta centrale, emana la luce rivolta verso il cielo, quasi a significare il segno della preghiera...
Mirko.men83
La meravigliosa vista su Todi e le sue vallate dal campanile della Chiesa di San Fortunato
Albertocali
Tante volte mi ero promesso di fotografare la campagna che mi si presenta al mattino mentre vado al lavoro. Un giorno mi sono deciso e ne ho approfittato per fare qualche scatto! L'alba in pianura padana. Scorci di paesaggio rurale in un clima autunnale…
AntonioLimardi
La Badia(o Abbazia) di Dulzago, situata nel Comune di Bellinzago Novarese, fu fondata all'inizio del XII secolo da alcuni canonici come luogo di culto religioso. Verso la seconda metà del Quattrocento divenne Abate commendatario Leonardo Sforza che trasformò la comunità in un importante centro agricolo. Con il passare degli anni furono bonificati i terreni circostanti rendendoli produttivi. Verso il Settecento venne introdotto l'allevamento del bestiame ed in seguito costruiti nuovi edifici per accogliere i nuovi lavoratori. La comunità divenne autosufficiente disponendo di scuola, forno per cuocere il pane, ghiacciaia interrata, lattaio e mulino. Durante il periodo napoleonico il complesso divenne proprietà della famiglia Reyner. Nel 1845 fu ceduta ai Borromeo che dal 1879 cominciarono a rivendere la struttura in vari lotti. In seguito la proprietà venne ulteriormente suddivisa dalla Società Agricola Conturbia. Interessante il campanile e la Chiesa dedicata a San Giulio con i suoi ricchi affreschi. Il 31 gennaio,(solennizzata, ormai da molti anni, l'ultima domenica di gennaio)festa patronale, si celebra la tradizionale Fagiolata di San Giulio. Notizie della fagiolata si hanno sin dal 1628, quando l'allora Vescovo Volpi, la citò in una sua lettera. La ricetta precisa è segreta, ma per prepararla si usano fagioli, lardo, cotiche, patate, carote, verze e cipolle, messe a cuocere nei calderoni di rame. Nel corso degli anni il numero dei calderoni è aumentato, per far fronte alla sempre maggiore richiesta da parte dei partecipanti alla festa. Leggende raccontano che l'anno in cui non si svolse la fagiolata, nelle campagne attorno alla Badia comparvero i serpenti.
simone.porrelli
Detta anche "Madonna dei Monti", nel luogo in cui sorge la Chiesa, vi era un antico monastero del XIII secolo che ospitava una comunità di Clarisse. All'inizio del XV secolo in una sala del monastero fu affrescata l'immagine della Madonna con il Bambino e alcuni Santi. Quando la comunità delle Clarisse abbandonò il complesso, le sale del monastero furono adibite sia ad abitazioni che ad altri scopi e addirittura una, come la sala dell'affresco, fu utilizzata come fienile. Ma proprio lì, davanti a questa immagine, la devozione popolare individua, in un giorno di aprile del 1579, un evento giudicato miracoloso: l'edificio fu interessato da numerose scosse, simili ad un terremoto. Il ripetersi dei miracoli e la gran folla che ogni giorno si accalcava dinanzi alla casa convinsero papa Gregorio XIII a far rimuovere l'affresco e a dare incarico a Giacomo della Porta, che aveva già portato a compimento la costruzione della Chiesa del Gesù iniziata da Jacopo Barozzi, detto "Il Vignola", di costruire la chiesa di Santa Maria ai Monti dove custodire l'immagine miracolosa della Vergine col Bambino. (fonte: wikipedia)
MatteoBertetto
Multi esp manuale (metodo Bertetto) Sviluppo con MB Panel V5
MatteoBertetto
Multi esp manuale (metodo Bertetto) Sviluppo con MB Panel V5
Giacomo980
Skyline di Firenze dalla chiesa di San Miniato
Maricetta
Conosciuta semplicemente come Casa Professa, la Chiesa del Gesù sorge sull’antico sito del Convento dei monaci Basiliani, che risale all’884. Interamente in stile barocco (siciliano), nel maggio del 1943 la sua cupola fu colpita da una Bomba del violentissimo bombardamento che distrusse parte del centro storico. La Chiesa è meta obbligata dei turisti per via della sua magnificenza.
bvg1958
CHIESA DI SAN PEYRE A STROPPO
simone.porrelli
Nel 1540, per iniziativa di Filippo Neri, un gruppo di laici iniziò a riunirsi nella chiesa romana di San Girolamo alla Carità per portare avanti iniziative caritatevoli. La forte crescita del numero degli associati spinse Neri a dare uno status canonico alla sua associazione e papa Paolo III la riconobbe come Confraternita della Santissima Trinità del Sussidio. Per il giubileo del 1550, la confraternita si assunse l'onere di ospitare presso una propria casa i pellegrini, con particolare riguardo per coloro che giungevano da più lontano. Versando la chiesa in pessime condizioni, la confraternita decise di demolirla e di ricostruirla ex novo: la prima pietra fu posta il 26 febbraio 1587, la solenne consacrazione avvenne il 12 giugno 1616, dopo alterne fasi di ferventi lavori e di stasi, con il nome di Santissima Trinità e San Benedetto. Molte parti dell'edificio, come la cupola e la facciata, e diversi annessi furono portati a termine nei decenni successivi.