Risultato della ricerca: Fuoco
Marke89
Alba alla Seggiola del Papa, Portonovo (AN)
r.imperio
Errori di messa a fuoco
mattiabonavida
Fuochi d\'artificio ripresi a Limone sul Garda (BS)
mauriziot
... in Myanmar, durante un viaggio con Simona Ottolenghi prepandemia; si tratta della prima foto di un reportage che sto componendo: la costruzione delle strade in quel bel paese; un "processo produttivo" che mi ha colpito, in quanto la manodopera, pesante, è affidata quasi esclusivamente a donne e giovani ragazze. Agli uomini sono riservate la guida degli automezzi e la gestione del fuoco per scogliera il catrame.
massimo tommi
In quel tempo l\'imprenditoria agraria si trasformava in piccola industria, le verdi foglie di tabacco venivano raccolte e lentamente essiccate a fuoco, tramutandosi in tabacco dorato pronto per diventare sigaro toscano. Oggi teatro di avvistamento della fauna migratoria, si percepisce ancora il buon profumo del tabacco che la Tabaccaia, abbandonata nel padule delle Morette, emana nell\'aria.
mauriziot
… gli ultimi minuti dei fuochi per la festa del Redentore, quando la numerosità dei fuochi, e delle esplosioni, aumenta e cresce anche la quantità dei fumi; Venezia, luglio 2014
vinci62
batte danzando il pesante martello, il fuoco e la mente forgiano croci, diverse tra loro per aspetto e importanza, non guardano i tumuli sono croci \"ribelli\". Di ferro e orgogliose voltan le spalle, il guscio alla terra e l\'anima ai cieli. Il corpo svanisce il sorriso rimane sul loro bel viso coperto di veli. Chiesa di San Michele (1344) di Villandro (BZ) che veglia su un \"impressionante\" cimitero: osservate bene, le fronti delle croci non sono volte ai tumuli.
angelofarina
(no photo manipulation) Eccomi qui,sono tornato..Pronto a mostrarvi qualche mio scatto di questo fantastico viaggio al Polo Nord..Prima di partire studiai in maniera approfondita i fenomeni delle Luci del Nord,della cultura Sami e dei loro miti e credenze.Questo popolo artico originario di queste terre glaciali,avevano varie credenze e mitologie riguardo le luci del Nord,ed una di quelle più credute era che l'Auora Boreale fosse il respiro di fuoco delle Montagne,le montagne sputafuoco,proprio come noi oggi associamo tale fenomeno al Vulcano.Sapevo quindi di questa credenza e immaginavo la foto che volevo..l'ho aspettata desiderata ed ottenuta dopo varie ore di attesa.Gli altri fotografi decisero di scattarla dalle solite visuali dentro la foresta,io invece mi diressi da solo sulla piana aldila' della foresta,in mondo da trovare la visuale aperta della montagna..Appena un'Activity si intravide,camminai fin quando la luce si sarebbe potuta creare sopra l'apice della Montagna.Spero che questa foto tanta sudata vi piaccia.Grazie
giancarlo valentini
Civitella In Val di Chiana - L’assedio è finito. Il Generale Inverno abbandona lentamente il campo e si ritira verso il fondo valle. Il sole si fa spazio tra le nuvole e ci riporta un po’ di calore, di luce e di speranza. ---- Questi Sono i Giorni della Memoria, il mio è un piccolo contributo per non dimenticare. Dedico questa immagine al paese di Civitella e alla sua Gente. – Il 29 Giugno del 1944 un commando di soldati Tedeschi comandati dal Tenente Generale Schmalz per rappresaglia su tre sodati nazisti uccisi dai partigiani qualche giorno prima, fece irruzione nelle case del paese aprendo il fuoco sugli abitanti a prescindere dal sesso e dall\'età. L’epilogo di questo massacro ebbe luogo nella chiesa, mentre si stava celebrando la Messa. Entrati nell\'edificio sacro, i tedeschi divisero i fedeli in piccoli gruppi. Poi dopo aver indossato grembiuli mimetici in gomma per non sporcarsi di sangue, li freddarono con dei colpi alla nuca, anche il sacerdote don Alcide Lazzeri, che era stato risparmiato da tedeschi scelse di condividere la sorte dei suoi parrocchiani. Compiuta la strage, i tedeschi incendiarono le case di Civitella, provocando così la morte anche di coloro che avevano disperatamente tentato di salvarsi nascondendosi nelle cantine o nelle soffitte. Solo pochi abitanti riuscirono a salvarsi dal massacro. Alla fine della strage si contarono 155 morti in un paese distrutto, e semideserto.
anghellos
il Circeo aò tramonto..
FaustoMeini
Una stupenda giornata trascorsa con l'amico Luciano Battaglia in questo scenario fantastico, entrambi, al mattino, par raggiungere il luogo abbiamo sfidato una tormenta di neve davvero consistente, ma appena il cielo si è aperto, la "grande bellezza" si è manifestata veramente. Poi Luciano è una pentola a pressione di simpatia e come si dice, "genio e sregolatezza" , risate a non finire e scatti a tutto fuoco!!! arrivederci a presto Luciano
CaterinaFarina
forse non è nitidissima, non perfettamente a fuoco.... ma certi attimi vanno presi \"al volo\" ...ed è davvero difficile trovare fenicotteri tanto vicini con quei colori oro di alcuni tramonti.... volevo mostrarla e condividere le emozioni...