MrGiòTarantini
Progetto BLACK&WOMAN pensate per una mostra sulla donna
alpacigno
Fotografia deliberatamente sovra-esposta (un monocromatico modificato) e stavo provando con le tacche dell'iperfocale e senza guardare sul mirino della D300. Ovviamente l'inquadratura usciva sempre diversa... Qui verso dei palazzi, credo a f/16 su Nikon 100mm f/2.8 "E series". Ogni tanto mi piace impostare la macchina fotografia e, senza inquadrare, cerco di mantenerla orizzontale o verticale (come in questo caso) ed ovviamente l'angolo di incidenza è determinante. Basta alzare troppo (su un 100mm l'angolo di campo è circa 24° senza considerare il crop su DX) per ottenere cose totalmente diverse. Con un obiettivo "normale" o meglio un grandangolo non ci sono questi problemi... Foto "a"_normali però mi piace perchè è sempre diversa...
alpacigno
La prima fotografia è - quasi - sempre la migliore (almeno nel mio caso). Credo a f/5.6, ne avevo fatta un'altra successivamente (questa sul monitor della D300 sembrava più scura). Cambiando un pò i tempi di esposizione e apertura del diaframma, mi è piaciuta questa che mette in risalto una serie di rami e tronchi tagliati. Sotto un muretto, zona d'ombra media, per esaltare le macchie bianche del tronco al centro. Messa a fuoco sulla parte centrale dell'immagine. A f/4 avevo "esagerato" con l'esposizione (un pò troppo sovra esposta) quindi mi regolai di conseguenza. Poi un'altra foto a f/2.8 e cercando di mantenere la stessa esposizione, ma la "sfocatura" del tronco a sinistra più evidente, era anche ottima a mio avviso, ma ho preferito questa.
alpacigno
Messa a fuoco sul tronco a sinistra (ben visibile) con un obiettivo Nikon 100mm f/2.8 "E series". Un'altra fotografia avevo messo a fuoco sul muretto. Non ricordo l'apertura del diaframma, cambiavo qualcosa in base alla situazione (ad occhio). Molte fotografie di questa giornata a f/8 (ne facevo un paio se qualcuna non mi piaceva a livello globale). Sostanzialmente in alcune un solo scatto, vedere dal monitor della D300 guardo solamente l'istogramma. Sul PC portatile il monitor non è tarato adeguatamente (non lo utilizzo quasi mai) e lascio di default i profili di Windows. Sul PD desktop è diverso, mi piace regolare ma senza stravolgere nulla. Foto ridimensionata. Monocromatico modificato on-camera.
alpacigno
Un "gioco" di luci ed ombre, a fasci trasversali, su un muretto di fronte. Non ricordo l'apertura del diaframma, ho fatto qualche prova e tra una più sovra esposta ho preferito qusta (avevo cambiato qualcosa, qui ovviamente più chiuso e anche un tempo di esposizione diverso). Un monocromatico modificato "on-camera" (prima dello scatto). Obiettivo Nikon 100mm f/2.8 "E series" con paraluce originale Nikon HR-5 (in determinate situazioni è utilissimo). Foto ridimensionata.
alpacigno
Non ricordo l'apertura del diaframma (forse f/8, oggetti in penombra a circa una decina di metri di distanza) e a mano libera ovviamente non è facile la messa a fuoco manuale evitando il micro mosso. Stavo provando qualche scatto, quando vidi un passerotto posarsi su un filo. Ho fatto un unico scatto, un altro volevo "congelare" l'attimo in cui esso era volato, ma non sono riuscito nell'intento (è stato all'improvviso). Un monocromatico modificato on-camera. Un'altra fotografia uguale ma senza il passerotto. Fotografia scattata con il Nikon 100mm f/2.8 "E series". Foto ridimensionata,
Anemos1
la nebbia lungo il fiume
tumasin
Una differenza molto importante tra il colore e la fotografia monocromatica è questa: in bianco e nero suggerisci; a colore affermi. (Paul Outerbridge)
GLP
scalo FFSS Greco. Vagoni solitari. Nikkormat FT3 50mm f1,8 D Fomapan 100.gli scali ferroviari di Milano sono oggetto di riqualificazione urbanistica. lo scalo di Greco era al servizio delle grandi fabbriche milanesi: Pirelli cavi e pneumatici, Breda, Falk per il trasporto di materie prime e di merci finite. Infine , non ultima era funzione fondamentale il trasporto di milioni di lavoratori che a quelle fabbriche davano corpo e anima e, a volte, anche la vita.
GLP
gli scali ferroviari di Milano sono oggetto di riqualificazione urbanistica. lo scalo di Greco era al servizio delle grandi fabbriche milanesi: Pirelli cavi e pneumatici, Breda, Falk per il trasporto di materie prime e di merci finite. Infine , non ultima era funzione fondamentale il trasporto di milioni di lavoratori che a quelle fabbriche davano corpo e anima e, a volte, anche la vita.
gbphoto
la libertà in forma animale
gbphoto
un giorno è trascorso, il sole è appena sparito dietro le colline, ancora un giorno in questi tempi pesanti dove il tempo dimostra tutta la sua relatività, ancora un giorno