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mat_aglie
Iscritto
Messaggio: #1
Buonasera a tutti, potrà sembrare un argomento noioso, ma volevo avere i pareri di alcuni di voi riguardo ad una questione delicata. Cosa è la fotografia? Son arrivato a concludere che è sia espressione della realtà la quale può essere anche arte, è sia arte che realtà, tuttavia se deve essere realtà deve essere oggettiva e non manipolata. Oggi giorno vedo e sento molto che parlano di Photoshop e post produzione e cose varie, ma non so perché l'aborrisco totalmente. Forse perché contamina la purezza della foto? Che senso ha foto ritoccare? In tal modo basta settare automatico e poi aggeggiare come più ci aggrada in post produzione, ma che senso ha allora la fotografia? Cosa rimane al fotografo? Premetto che nonostante la fotografia debba esser il più possibile oggettiva per aderire alla realtà, non la raggiungerà mai completamente, perché una prospettiva differente od altri elementi possono cambiare, stravolgere la stessa posa. Sia come espressione artistica e di verità penso che non debba esser foto ritoccata perché la bellezza di una foto la bravura dell'artista si vede nella foto pura e non modificata pesantemente. Invece oggi ovunque vedo persone che scattano aggiungono filtri con Photoshop ed altro e vengono esaltati da tutti. L'uso dei filtri in vetro possono esser tollerati perché tanto che modifiche vuoi che facciano ? Anzi aiutano a migliorare la foto a superare quei limiti che la macchina fotografica ha, rispetto all' occhio.
Non so forse perché ho iniziato a scattare da piccolo con la reflex analogica del mio babbo, e non era possibile con questa fare tutto ciò che la tecnologia permette , ma davvero non concepisco chi usa il post produzione ed anzi lo aborro completamente preferendo un tipo di fotografia più pura come quella passata.
Dopo aver espresso in maniera un poco confusa il mio malessere mi chiedo quale sia il destino di chi come me non vuole adeguarsi a questo progresso a questo mondo dove ogni difetto viene risolto in post produzione ?
Utente cancellato
DEREGISTRATO
Messaggio: #2
Capisco alcune delle tue perplessità, mi permetto solo di ricordati che anche ai tempi dell'analogica, in camera oscura si faceva post produzione, con tempi lunghi, sofferenze e risultati talvolta incerti.
Non era lavoro per tutti, anzi c'erano solo poche eccellenze, veri Maestri della camera oscura, non necessariamente fotografi.
Anche io vengo dall'era analogica e pasticciavo in camera oscura spingendomi verso post produzioni un po' al limite, a volte poco credibili come risultati, ma ritengo sia stata una buona e insostituibile scuola.
Oggi c'è Photosho, un'arma comoda ma che richiede pazienza, studio, tempo... certo, semplifica il lavoro ma non è proprio alla portata di tutti.
Ben venga quindi Photoshop, indispensabile per un'altrettanto indispensabile PP che se può aiutarci a tirare fuori qualcosa in più da una già buona immagine... beh! non vedo perchè privarsene, è solo un mezzo più moderno per fare, e meglio, quanto già si faceva un tempo.
Piuttosto possiamo discutere sul livellamento verso il basso riguardo i contenuti delle immagini e sull'uso eccessivo di effetti speciali, votatissimi in qualunque gallery, al punto che un'immagine banale di un tramonto, con il classico mare setoso (visto e stravisto!) e cromie esasperate da una sapiente (?) PP viene acclamata e additata ad esempio di sapienza artistica.
Ecco, è forse l'educazione all'immagine, in generale, che andrebbe (ri)messa in discussione e non i mezzi.
E' un po' come dire che le armi sono pericolose, beh! lo sono in mano a chi ne fa un uso spregiudicato, in mano ad uno sportivo assumono un altro uso e significato.
E' un esempio decisamente al limite, il mio, ma esprime abbastanza bene il mio pensiero.
mat_aglie
Iscritto
Messaggio: #3
Eh lo so purtroppo anche nell'era dell'analogica non era tutto rosa e fiori, perché come sappiamo la macchina fotografica ha una gamma tonale limitata rispetto a quella dell'occhio e quindi per proporre un' immagine realistica era necessario fare qualche trucchetto in fase di sviluppo per migliorare. Da qui mi chiedo se sia lecito usare tecniche come l HDR, da un lato direi di si da un lato boh sarà che essere favorevole a questa tecnica mi metta in condizione di esser in contraddizione con quanto detto prima.
Quindi cerco in tutti i modi di usare i GND od altri filtri così da cercare di superare i limiti della macchina cercando di fare una scelta di purismo .
Mi chiedo anche se non sia migliore l'uso di filtri veri in vetro anziché quelli fatti in maniera virtuale?
Forse son solo io che come son Chisciotte che colto dal delirio lottò contro i mulini a vento...

wombat
Messaggio: #4
Ci sono tanti come te che non vogliono usare photoshop, quindi non vai contro corrente. Se alla gente piace guardare foto pesantemente modificate in PP, pazienza, se loro si divertono, lascia che si divertano. L'unica cosa che si può fare, è proporre il proprio lavoro e vedere che ne pensa la gente, se non piace, a prescindere dalla quantità e qualità del lavoro, amen. Non si può dire " La mia foto è meglio, perché è 'pura' ", si può dire "Che ne pensate di questa?". Se ti fa sentire meglio e più eroico fare in 'Don Chisciotte', va bene anche quello.
pes084k1
Messaggio: #5
QUOTE(mat_aglie @ Apr 4 2014, 09:20 PM) *
Eh lo so purtroppo anche nell'era dell'analogica non era tutto rosa e fiori, perché come sappiamo la macchina fotografica ha una gamma tonale limitata rispetto a quella dell'occhio e quindi per proporre un' immagine realistica era necessario fare qualche trucchetto in fase di sviluppo per migliorare. Da qui mi chiedo se sia lecito usare tecniche come l HDR, da un lato direi di si da un lato boh sarà che essere favorevole a questa tecnica mi metta in condizione di esser in contraddizione con quanto detto prima.
Quindi cerco in tutti i modi di usare i GND od altri filtri così da cercare di superare i limiti della macchina cercando di fare una scelta di purismo .
Mi chiedo anche se non sia migliore l'uso di filtri veri in vetro anziché quelli fatti in maniera virtuale?
Forse son solo io che come son Chisciotte che colto dal delirio lottò contro i mulini a vento...


Pola, graduati, neutri e UV non possono essere seriamente riprodotti in software. Per gli altri, i filtri correttori azzurro (82x) non servivano quasi mai con il film e nemmeno ora. I conversori azzurri pesanti (80x) estendono la risposta del WB con le attuali luci artificiali senza sbilanciare il rumore sul canale blu. I warming (skylight 1A/B, KR 1.5, 81A/B/C/EF, 812) hanno un ruolo nei paesaggi e nei ritratti in ombra e come correttori della trasmissione dei polarizzatori (taglio UV e recupero WB verso il caldo). I vetri al didimio (+pola, o varicolor Cokin) per la vegetazione non sono supportati dal limitato gamut delle DSRL. I filtri FLD comunque migliorano i notturni digitali ripulendo isolate velature verdastre. Il Soft Pro B+W da ritratto pare andare magnificamente anche in digitale, ma non gli altri in plastica! L'HDR... e se fra uno scatto e l'altro passa qualche uccello, vogliamo pure clonarlo?

A presto telefono.gif

Elio
Elio
mat_aglie
Iscritto
Messaggio: #6
QUOTE(wombat @ Apr 4 2014, 09:56 PM) *
Ci sono tanti come te che non vogliono usare photoshop, quindi non vai contro corrente. Se alla gente piace guardare foto pesantemente modificate in PP, pazienza, se loro si divertono, lascia che si divertano. L'unica cosa che si può fare, è proporre il proprio lavoro e vedere che ne pensa la gente, se non piace, a prescindere dalla quantità e qualità del lavoro, amen. Non si può dire " La mia foto è meglio, perché è 'pura' ", si può dire "Che ne pensate di questa?". Se ti fa sentire meglio e più eroico fare in 'Don Chisciotte', va bene anche quello.

Di certo non pretendo nulla la mia era solo una riflessione. Ovviamente tra una foto mal fatta ed una ben fatta e ritoccata quest' ultima sia migliore e di certo non mi arrogo il titolo di cavaliere della virtù, perché ho scelto di fare una scelta più purista. La mia poteva forse forse essere intesa come una denuncia ad un sempre più ricorrente uso della post produzione per stravolgere immagini ... Non più come mezzo per aiutare il fotografo nel ritoccare qualche minimo errore bensì come base fondamento della foto stessa .
wombat
Messaggio: #7
Se una foto non ti piace perché è pesantemente ritoccata, ma piace a tutti gli altri, lo devi accettare per quello che è. Sei convinto che usare solo mezzi meccanici ed analogici sia meglio? Bene, continua a farlo, nessuno te lo può impedire e nessuno può dirti che sbagli, ma neanche tu puoi dire che chi usa photoshop non sa fotografare.
mat_aglie
Iscritto
Messaggio: #8
QUOTE(wombat @ Apr 5 2014, 12:21 AM) *
Se una foto non ti piace perché è pesantemente ritoccata, ma piace a tutti gli altri, lo devi accettare per quello che è. Sei convinto che usare solo mezzi meccanici ed analogici sia meglio? Bene, continua a farlo, nessuno te lo può impedire e nessuno può dirti che sbagli, ma neanche tu puoi dire che chi usa photoshop non sa fotografare.

Fermo tu travisi ciò che ho detto, non ho mai detto che chi usa ph non sa fotografare. wink.gif
Ci rifletterò su.
R9positivo
Messaggio: #9
Probabilmente molti dei fotografi nati in era digitale mancano di conoscenze semplici che costituiscono la base della fotografia, a differenza di coloro che hanno avuto a che fare con macchine meccaniche e rullini.
Il fatto di scattare a raffica, in program, o comunque con mille automatismi, permette a tutti di azzeccare qualche scatto buono.
Un tempo i rullini costavano, fino a quando non ritiravi le stampe non sapevi cosa trovavi, percui ogni scatto era molto ragionato, e si doveva usare la tecnica, pena il dover buttare nel cestino tutte le foto.
Ora ci sono gli automatismi, gli alti iso, photoshop .etc etc. tutte cose utili alle quali e' difficile rinunciare.
Io personalmente ho smesso di fotografare con la fine dei sistemi analogici, periodo in cui mi sono levato anche qualche soddisfazione, ai tempi in cui a Boston le mie velvia mi venivano pagate 250 dollari ciascuna…...poi col digitale, non so perché', ho smesso di divertirmi, e ora scatto solo per me stesso, scatto solo in Jpeg e non faccio nessuna post produzione, se lo scatto e' buono bene, altrimenti lo cancello.
mi sono comunque accorto che comunque non conservo gli scatti digitali, nel senso che, con la stessa facilita' con cui li ottengo li cancello, come se non me ne importasse nulla.....catturo le immagini, e poi le rilascio andare,come si fa con un uccello catturato.

Messaggio modificato da R9positivo il Nov 30 2014, 04:33 PM
pes084k1
Messaggio: #10
QUOTE(mat_aglie @ Apr 4 2014, 07:51 PM) *
Buonasera a tutti, potrà sembrare un argomento noioso, ma volevo avere i pareri di alcuni di voi riguardo ad una questione delicata. Cosa è la fotografia? Son arrivato a concludere che è sia espressione della realtà la quale può essere anche arte, è sia arte che realtà, tuttavia se deve essere realtà deve essere oggettiva e non manipolata. Oggi giorno vedo e sento molto che parlano di Photoshop e post produzione e cose varie, ma non so perché l'aborrisco totalmente. Forse perché contamina la purezza della foto? Che senso ha foto ritoccare? In tal modo basta settare automatico e poi aggeggiare come più ci aggrada in post produzione, ma che senso ha allora la fotografia? Cosa rimane al fotografo? Premetto che nonostante la fotografia debba esser il più possibile oggettiva per aderire alla realtà, non la raggiungerà mai completamente, perché una prospettiva differente od altri elementi possono cambiare, stravolgere la stessa posa. Sia come espressione artistica e di verità penso che non debba esser foto ritoccata perché la bellezza di una foto la bravura dell'artista si vede nella foto pura e non modificata pesantemente. Invece oggi ovunque vedo persone che scattano aggiungono filtri con Photoshop ed altro e vengono esaltati da tutti. L'uso dei filtri in vetro possono esser tollerati perché tanto che modifiche vuoi che facciano ? Anzi aiutano a migliorare la foto a superare quei limiti che la macchina fotografica ha, rispetto all' occhio.
Non so forse perché ho iniziato a scattare da piccolo con la reflex analogica del mio babbo, e non era possibile con questa fare tutto ciò che la tecnologia permette , ma davvero non concepisco chi usa il post produzione ed anzi lo aborro completamente preferendo un tipo di fotografia più pura come quella passata.
Dopo aver espresso in maniera un poco confusa il mio malessere mi chiedo quale sia il destino di chi come me non vuole adeguarsi a questo progresso a questo mondo dove ogni difetto viene risolto in post produzione ?


Esistono due tipi di PP, parzialmente sovrapponentisi, una ristorativa e necessaria (denoising, sharpening, ritocco polvere, curve, contrasti, colori e livelli, aberrazioni, fusione di imagini multiple...), se no uno scatto digitale "diretto" (se pure esiste, la camera lavora molto per fare il JPEG) fa pena o peggio, e uno creativo (distorsioni, composizioni, mascherature, sandwich in trasparenza, colori innaturali) buoni per la pubblicità e per una certa fine art, ma poco gradita al pubblico in genere (il famoso Mean Opinion Score, il gradimento medio) e quindi da evitare.
Certe cose sono necessarie. Se non togli le imperferzioni di una modella, anche se ti piace di più al naturale, perlomeno te la sei persa. Se provi a proiettare un JPEG da D800/810 ti ridono dietro (anche se al forum dicono diversamente).
Il purismo è quindi più professione d'impotenza e impreparazione (di sw non ci capisco nulla, quindi non capisco e/o non voglio capire nulla di fotografia) che un moto d'indipendenza creativa (il fotografo vero sa come trasformare una propria sensazione in immagine di effetto coinvolgente, non scatta e fa raccogliere i cocci ai collaboratori).
(Quasi) tutti hanno in archivio belle inquadrature, perché è normale che sia così, il gusto è abbastanza simile dovunque (tranne che nei carbonari da forum), ma il 95% si è perso in un PP inadeguato.

Quindi facciamo pure PP per correggere aberrazioni, ma già quando si tratta di cancellare parti dell'immagine, fili, antenne, inalberiamoci pure e a ragione (eliminano delle antenne in città per far avvertire di meno la sfocatura della propria foto). Infine, un'immagine stranamente liscia è sempre stata ottenuta taroccando lo scatto (con forte sharpening, aka adeguato per esempio, si noterebbe) o è stata scattata da uno scarso. Un'immagine nitida è invece sempre "ruvida", essenso ricca di alte frequenze.

A presto telefono.gif

Elio

Messaggio modificato da pes084k1 il Nov 30 2014, 06:07 PM
 
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