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Sviluppo Pellicola Casalingo
diapositive e negativi colore
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vajra77
Messaggio: #26
QUOTE(simonemgn @ Feb 5 2013, 10:10 PM) *
Un paio di domande.
Pensavo di dedicarni alle diapositive, ma sto cambiando idea, vorrei provare anche il negativo.
Non so quanti rullini potrei fare per cui mi chiedevo:
Per conservare la pellicola dovrei tenerla in frigor. È giusto conservarla in frigor, usarla e rimetterla in frigor o è una cosa da non fare una volta che il rullino è stato usato?
Se prendo i chimici per lo sviluppo e li apro, quanto tempo ho prima che il rimanente non diluito non sia più utilizzabile?

Mi rendo conto che possono essere domande da principiante, ma effettivamente sull' analogico è quelli che sono biggrin.gif


Ti dico come faccio io, conservo i rulli in frigorifero fino a quando non li devo usare (li tiro fuori almeno un'ora prima di inserirli in macchina). Una volta impressionati non li rimetto in frigo, per paura che eventuale umidità incamerata con l'uso possa poi condensare e macchiare la pellicola. La durata dei chimici varia da marca a marca: in genere il concentrato aperto dura di più della soluzione diluita (es. il Tetenal E-6 dà due settimane per la soluzione e sei mesi per il concentrato aperto). Si può prolungare la durata del concentrato usando dei prodotti a base di gas propano (es. Tetenal Protectan) che si soffia nella bottiglietta e va a sostituire l'aria (il propano è un gas inerte).

Per il C-41 (negativo colore) sto usando il kit Rollei Digibase C-41, ho preparato le quattro soluzioni quest'estate e ancora funziona bene (l'ho scelto apposta perché non faccio molto negativo colore). In genere ti accorgi che stanno andando a male perché mutano colore per via dell'ossidazione.

A presto,
Francesco
vajra77
Messaggio: #27
Giusto un update: ho sviluppato un totale di 6 rulli (5x120 e 1x35mm) con il primo frazionamento da 500ml del kit 1L di Tetenal ... avrei voluto spremerlo di più ma mi sono accorto che ora il primo sviluppo tende a formare una sorta di fanghiglia al suo interno (un precipitato ?), anche filtrandolo dopo un po' si ricrea, per cui ho deciso di non proseguire. Lo stato dello sviluppo colore e della sbianca-fissaggio mi sembra ancora buono, ma tant'è ...

Mi pare che il primo sviluppo sia più o meno uno sviluppo b/n, sarebbe interessante capire come ricrearlo con ingredienti meno deperibili. Importante anche rispettare l'aumento progressivo dei tempi di sviluppo (ogni due rulli sviluppati) consigliato dal produttore. Nell'ultimo che ho fatto non ho seguito il consiglio e mi sono ritrovato con un po' di sottosviluppo e dominanti magenta.

Qualche altro esempio:

Rolleiflex SL66, Zeiss Planar 80mm, Fujichrome Velvia
Immagine ridimensionata: clicca sull'immagine per vederla con le dimensioni originali.
Visualizza sul GALLERY : 523.9 KB

Rolleiflex SL66, Zeiss Sonnar 250mm, Fujichrome Velvia
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Nikon F4, Nikkor AF 24mm D,Fujichrome Velvia
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Nikon F4, Nikkor AF 70-210, Fujichrome Velvia
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Visualizza sul GALLERY : 278.6 KB
Utente cancellato
DEREGISTRATO
Messaggio: #28
Gran bel lavoro Francesco! wink.gif

QUOTE(vajra77 @ Feb 17 2013, 10:27 PM) *
mi sono accorto che ora il primo sviluppo tende a formare una sorta di fanghiglia al suo interno (un precipitato ?), anche filtrandolo dopo un po' si ricrea[/url]


Non sono un grande appassionato di 'colore' ma provo a ragionare con te sperando di non dire scemenze. Il primo è un bagno di sviluppo b/n però (mi sto aiutando con i miei manuali) in concentrazione molto più elevata (molto più energico) e più ricco di sostanze alcaline rispetto ai comuni sviluppi.
Mi viene da credere quindi che i precipitati cui fai riferimento siano normali sottoprodotti della reazione tra riduttore e alcali la cui formazione non è rallentata dalle bassi dosi in soluzione di conservante.
Tant'è che nelle formule che ho io per la preparazione del primo bagno il sodio solfito (conservante) è presente in quantità insufficienti a contrastare appunto la massiccia dose di carbonati. E in assenza di SS (o chi per lui) che renda solubili i prodotti generati dall'ossidazione, ecco che si posano sul fondo della soluzione questi precipitati densi e colorati. Filtrandoli dovresti risolvere un minimo, ma il problema non sono tanto i composti che si depositano sul fondo piuttosto quelli più leggeri in sospensione che potssono danneggiare la superficie dell'emulsione.
Se vuoi io un pò di formule le ho. Sono un pò datate e vanno certamente sperimentate. Le ricette sono comuni e non è difficile reperire i singoli prodotti: metolo, idrochinone, fenidone borace, potassio bromuro, potassio ioduro. C'è del tiocianato di sodio (solfocianuro) che dovrebbe essere un pò più difficile da trovare. Purtroppo non sono un chimico, e non conosco canali particolari.
Il problema sta tutto a monte: se per ovvie ragioni di trattamento non si possono modificare le concentrazioni dei singoli prodotti e cercare di tamponare l'ossidazione sarà difficile rallentare la formazione di precipitati. Sarebbe buona cosa risalire alle formule di tetenal, buttando un occhio sul safety sheet.
Io sono un pò incastrato con i tempi e non ho una sonda che mi tenga i 38 gradi altrimenti ti avrei aiutato volentieri a fare qualche prova. Tanto più che la prox settimana devo prendere un mare di chimica sfusa.
Prova a scovare qualche informazione in più in rete. Ti pare che qualcuno non abbia già trovato una soluzione al problema, o perlomeno non ci abbia già provato.
Facci sapere che è molto interessante. Ciao smile.gif
Enrico

Messaggio modificato da DDS il Feb 18 2013, 08:22 AM
vajra77
Messaggio: #29
Ciao Enrico, grazie dello spunto !

Mi sono posto il problema perché a occhio le altre soluzioni sono ancora integre e potrebbero essere sfruttate ulteriormente (abbassando il costo di sviluppo a rullino!), l'ultimo rullo che ho sviluppato presentava qualche deposito sull'emulsione, che poi è lo stesso tipo di sporco che notavo sui rullini sviluppati in laboratorio (ergo, anche loro usano sviluppi semi-esauriti).

Proverò a cercare qualcosa in rete, finora ho trovato qualcuno che le ha sviluppate col Rodinal ottenendo delle belle foto in bianco e nero smile.gif

Saluti,
Francesco
simone_chiari
Messaggio: #30
applausi per Francesco!
ciao
Simone
BeSigma
Messaggio: #31
Io mi sono iscritto ad un corso di sviluppo e stampa in camera oscura..... vorrei acquisire capacità permanenti per non perdere il gusto dell'analogico, ormai troppi lab stampano da pellicola in digitale.....
Per quanto rigurda lo sviluppo io voglio apprendere dimistichezza anche con il colore, con il metodo c41 si tratta di 3 passaggi e solo il primo passaggio deve essere preciso, tolleranza di 0,5°C, ma con vaschette termostatate e stanzine condizione non credo oggi sia impossibile farlo in casa..... per la stampa colore è complicata su carta chimica....
Lutz!
Messaggio: #32
Il riscaldatore non serve,
io uso una grande bacinella per l'E6, scaldo acqua a 40, 41 gradi e lascio che tutto si raffreddi. Quando arriv a a 38... inizio a sviluppare tendendo sempre tutit i chimici e la tank nella grande bacinella...

Risultati perfetti con Tetenal E6 in 3 bagni.

Immagine ridimensionata: clicca sull'immagine per vederla con le dimensioni originali.

BeSigma
Messaggio: #33
QUOTE(Lutz! @ Feb 25 2013, 12:46 PM) *
Il riscaldatore non serve,
io uso una grande bacinella per l'E6, scaldo acqua a 40, 41 gradi e lascio che tutto si raffreddi. Quando arriv a a 38... inizio a sviluppare tendendo sempre tutit i chimici e la tank nella grande bacinella...

Risultati perfetti con Tetenal E6 in 3 bagni.




complimenti per la resa
vajra77
Messaggio: #34
Dopo una decina di rulli sviluppati con Tetenal Colortec E6, ho riassunto esperienze e considerazioni:

http://francescoferreri.com/2013/04/21/svi...al-colortec-e6/

spero possa essere utile.

Saluti,
Francesco
Utente cancellato
DEREGISTRATO
Messaggio: #35
QUOTE(vajra77 @ Apr 21 2013, 10:30 PM) *
Dopo una decina di rulli sviluppati con Tetenal Colortec E6, ho riassunto esperienze e considerazioni:

http://francescoferreri.com/2013/04/21/svi...al-colortec-e6/

spero possa essere utile.

Saluti,
Francesco


Pollice.gif ottimo tutorial e bel sito! Grande!

Una domanda sul prebagno. Quando ho sviluppato in e6 (ma faccio pochissimo colore e forse ricordo pure male) mi hanno suggerito di riscaldare la sviluppatrice (Lo faccio anche con il b/n) ma niente prebagno. Sai che c'è tutto il pipp0ne teorico sull'induzione che aumenta. Tu invece suggerisci di farlo. Ho dato un'occhiata alle istruzioni Tetenal e parla di "pre-heat". In giro ci sono opinioni discordanti. Boh, vabbè niente.. comunque tu lo fai e non hai mai avuto problemi quindi, buono a sapersi smile.gif

Ciao wink.gif

Messaggio modificato da DDS il Apr 22 2013, 08:08 AM
vajra77
Messaggio: #36
QUOTE(DDS @ Apr 22 2013, 09:07 AM) *
Pollice.gif ottimo tutorial e bel sito! Grande!

Una domanda sul prebagno. Quando ho sviluppato in e6 (ma faccio pochissimo colore e forse ricordo pure male) mi hanno suggerito di riscaldare la sviluppatrice (Lo faccio anche con il b/n) ma niente prebagno. Sai che c'è tutto il pipp0ne teorico sull'induzione che aumenta. Tu invece suggerisci di farlo. Ho dato un'occhiata alle istruzioni Tetenal e parla di "pre-heat". In giro ci sono opinioni discordanti. Boh, vabbè niente.. comunque tu lo fai e non hai mai avuto problemi quindi, buono a sapersi smile.gif

Ciao wink.gif


Confesso che, complice la lettura della traduzione italiana, non avevo colto la sfumatura del "pre-heat" ... l'ho interpretata erroneamente come pre-riscaldamento con-acqua (e non in-acqua), anche rammentando uno step analogo descritto qui:

http://www.fotoavventure.it/htdocs/modules...ss/?page_id=173

c'è da dire che il primo passaggio in acqua mi aiuta a eliminare lo strato anti-halo che ha una colorazione violacea o verde scuro molto forte, che immagino andrebbe altrimenti a contaminare il primo sviluppo.

Grazie del passaggio !

Francesco

Utente cancellato
DEREGISTRATO
Messaggio: #37
QUOTE
c'è da dire che il primo passaggio in acqua mi aiuta a eliminare lo strato anti-halo che ha una colorazione violacea o verde scuro molto forte, che immagino andrebbe altrimenti a contaminare il primo sviluppo


Sì. Il rovescio della medaglia è che la gelatina si impregna di acqua e lo sviluppo impiega un tempo maggiore a raggiungere i germi ed iniziare a ridurre l'Ag; si dovrebbe perciò compensare con un allungamento del tempo di sviluppo.
Bisogna valutare pro e contro.Ma sono dettagli, ognuno ha una sua teoria. Più importante invece è riscontrare sul campo solo trascurabili differenze, nell'alternare i due metodi.



simone_chiari
Messaggio: #38
QUOTE(vajra77 @ Apr 21 2013, 10:30 PM) *
Dopo una decina di rulli sviluppati con Tetenal Colortec E6, ho riassunto esperienze e considerazioni:

http://francescoferreri.com/2013/04/21/svi...al-colortec-e6/

spero possa essere utile.

Saluti,
Francesco

Francesco una domanda sicuramente stupida ma la faccio uguale, quando versi i chimici nella tank la tieni nella bacinella per mantenere la temperatura costante?
ciao
Simone
vajra77
Messaggio: #39
QUOTE(simone_chiari @ Apr 22 2013, 12:08 PM) *
Francesco una domanda sicuramente stupida ma la faccio uguale, quando versi i chimici nella tank la tieni nella bacinella per mantenere la temperatura costante?
ciao
Simone


No, trovo più comodo riempire la tank fuori dall'acqua (altrimenti dovrei tenerla con una mano per non farla capovolgere, dal momento che quando è vuota galleggia). I chimici però li tengo nel bagno a temperatura fino a un attimo prima di versare.

Ti aiuta molto il fatto di avere i lavaggi a temperatura alla fine di ogni bagno, così in quei due minuti e mezzo hai tempo di riporre l'ultimo bagno e preparare il successivo, ripulire i recipienti, ecc. ecc. Alla fine, con un po' di pratica, si riesce a procedere come una specie di catena di montaggio, con una sequenza ben definita e temporizzata di operazioni, così che in ogni momento sai quello che devi fare, senza distrazioni.

Ciao,
Francesco
simone_chiari
Messaggio: #40
ok grazie mille
Simone
simone_chiari
Messaggio: #41
dopo mille ragionamenti mi sono deciso, oggi pomeriggio vado a comprare il riscaldatore per l'acqua
ciao
Simone
zonaradioattiva
Messaggio: #42
trovo la discussione moooolto interessante ....vorrei sapere oltre a scanner c'e' qualcuno che si dedica anche alla stampa del colore??
percio' ecco le mie domande

che tipi di chimici e carta (consigli da chi ha provato varie marche) sono consigliati per la stampa del negativo a colore?
quali sono i passaggi o dove posso trovare qualche guida sui passaggi da eseguire ?(ho un ingranditore meopta opemus 5 con testa colore)
e per la stampa delle DIA??
preciso che con la stampa in bianco e nero me la cavo percio' mi tenta l'idea del colore
Grazie a tutti !!!!
 
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