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Un Tema Ricorrente: La Post Produzione
Quale è quella giusta ?
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mauriziot
Messaggio: #1

Tutte le foto, su questo sito e ovunque, hanno post produzione; più o meno visibile, più o meno coerente con i gusti e le capacità del fotografo. Sono questi due ultimi punti che spesso determinano il livello di PP, e non la qualità dello scatto iniziale.
D’altra parte, dal modificare le curve e i contrasti all’HDR e alla fusione di più scatti; dal croppare allo sfruttare al massimo chiarezza e struttura, dallo schiarire gli occhi all’enfatizzare le rughe, stabilire quale sia il livello di PP “giusta” è una questione sempre “soggettiva”.
Certo, per il professionista e l’abituale frequentatore di concorsi, il “gusto” del committente e delle classiche giurie è essenziale; per il fotoamatore che fotografa per il piacere di fotografare, il proprio “gusto” non può che essere soggettivo, con l’esperienza di ciò che ha visto e studiato e la libertà di interpretazione che la tecnica gli consente.
Io apprezzo le foto semplici e naturali e anche le elaborazioni più esasperate, trovando spunti e meriti in entrambi casi e stimo gli autori in relazione al risultato finale. Le mie foto devono però piacere innanzitutto a me; sono fatte per dare un senso al mio tempo libero e non per vincere i concorsi, anche se, ovviamente, a tutti fa piacere di vedere una propria foto pubblicata sul National Geographic, come pure mi è capitato.
Ricordo che anche ai tempi dell’analogico, si faceva ampia “post produzione” cambiando il tipo di carta, mascherando in sede di stampa e modificando gli acidi.
In questo contesto, comprendo poco quelli che ritengono che il livello di post produzione giusto è esattamente quello che praticano loro, talvolta anche in relazione alla singola fotografia scattata. Forse una categoria di scatti in JEPG nativi non ritoccati in nessun modo potrebbe essere utile: la totale assenza di PP è infatti l’unico livello di non PP che possa essere condivisa da tutti.
Quello che forse è da evitare, è il falso non dichiarato: l'aggiunta di luna, di nuvole, di persone e cose allo scatto iniziale e/o la cancellazione di elementi di disturbo, che peraltro possono anche migliorare il risultato. E' capisco che anche queso è opinabile.

ESEMPIO
livello minimo (per me) di PP:
IPB Immagine



Intervento in photoshop successivo:
IPB Immagine



un saluto a tutti.

mt
buzz
Staff
Messaggio: #2
concordo tranne che per una definizione:
il gusto è sempre soggettivo. Se il committente sceglie me invece di un altro è perché apprezza il MIO gusto nel proporre le immagini.
Poi per la PP, quella che conta è l'immagine finale.
Piace? ok
non piace? Ok lo stesso smile.gif
mauriziot
Messaggio: #3
QUOTE(buzz @ Dec 11 2018, 07:42 AM) *
Se il committente sceglie me invece di un altro è perché apprezza il MIO gusto nel proporre le immagini.



Hai perfettamente ragione; non avendo committenti, non avevo valutato la definizione con la dovuta attenzione.
un saluto.

mt
Mauro Villa
Messaggio: #4
Personalmente uso il metodo dia, la foto la voglio buona subito in post solo interventi di base. Ho amici che preferiscono stravolgerla in post.
Io penso che tutti e due i metodi siano validi e dipendono dai gusti e capacità personali, odio la post perchè mi annoia farla e poi non sono capace, per altri vale l'esatto contrario, chiaramente per i professionisti valgono le richieste del cliente che paga e a questo punto vale tutto.
lupaccio58
Messaggio: #5
Sono sempre stato convinto che fotografia e post siano due sport diversi, anche se complementari. Io amo la prima, i miei scatti li voglio originali e non mi piace affatto taroccarli ex post, sviluppo il raw aggiustando i livelli e la pianto lì. Ritengo che la post sia una forma di arte (ho amici che tirano fuori roba straordinaria) un pò come la pittura, e come la pittura rispecchia uno stato d'animo che più personale non si può, qui la fantasia è assolutamente necessaria. La fotografia è decisamente un'altra storia, contano strumenti tecnica e buon gusto ma quello che si cerca di riprodurre è la realtà. La mia vena artistica è quasi pari allo zero, quindi mi accontento della fotografia e non vado oltre... smile.gif
mapi2008
Messaggio: #6
QUOTE(lupaccio58 @ Dec 11 2018, 09:36 AM) *
Sono sempre stato convinto che fotografia e post siano due sport diversi, anche se complementari. Io amo la prima, i miei scatti li voglio originali e non mi piace affatto taroccarli ex post, sviluppo il raw aggiustando i livelli e la pianto lì. Ritengo che la post sia una forma di arte (ho amici che tirano fuori roba straordinaria) un pò come la pittura, e come la pittura rispecchia uno stato d'animo che più personale non si può, qui la fantasia è assolutamente necessaria. La fotografia è decisamente un'altra storia, contano strumenti tecnica e buon gusto ma quello che si cerca di riprodurre è la realtà. La mia vena artistica è quasi pari allo zero, quindi mi accontento della fotografia e non vado oltre... smile.gif

Concordo perfettamente con quanto scritto da lupaccio58 sottolineando che il corretto sviluppo di un file RAW (che non è certamente un file fotografico ma un file dati) è operazione concettualmente diversa da una post produzione che puo' aprirsi ad aspetti creativi; per me la fotografia è legata alla fedele riproduzione di quel che vedono i miei occhi tranne il B&N ovviamente.

Messaggio modificato da mapi2008 il Dec 11 2018, 10:23 AM
sarogriso
Messaggio: #7
QUOTE(mapi2008 @ Dec 11 2018, 10:20 AM) *
Concordo perfettamente con quanto scritto da lupaccio58 sottolineando che il corretto sviluppo di un file RAW (che non è certamente un file fotografico ma un file dati) è operazione concettualmente diversa da una post produzione che puo' aprirsi ad aspetti creativi; per me la fotografia è legata alla fedele riproduzione di quel che vedono i miei occhi tranne il B&N ovviamente.

Giustamente metti in evidenza come uno sviluppo raw è cosa diversa da post produzione con annesso foto ritocco dove elementi possono essere anche cambiati/aggiunti/eliminati e spesso stravolti, cosa impossibile da fare on camera, riguardo al puro sviluppo si potrebbe dire che per forza maggiore ci deve essere sempre e questo succede anche on camera con funzioni assai limitate rispetto al lavoro post scatto.
R9positivo
Messaggio: #8
Molto dipende anche dal tipo di fotografia.........un conto è la foto di reportage, (quella che io preferisco al momento e che considero la vera fotografia, perchè è la fotografia che "documenta" un momento, un epoca, una fatto, e lo tramanda alle generazioni future), e un conto è fotografare un tramonto, o una modella.
Nel caso della fotografia di reportage, la attenzione va sul cogliere il momento giusto, un gesto, una particolare espressione che renda la foto significativa, e spesso è meglio che sia cruda e semplice, senza tante manipolazioni. In altri casi, dove il soggetto è prettamente visivo e quello che deve colpire è l'immagine in se, per renderla più spettacolare la si tarocca un po......daltronde, anche una donna non proprio bellissima, se si veste e si trucca risulta più attraente.
Io preferisco non fare post produzione, e addiirittura scatto solo in jpeg, ma questo per ragioni di tempo, il tempo a casa mia è denaro, percui non ci penso nemmeno a convertire e postprodurre 500 o più scatti fatti in un reportage.......le foto devono essere scattate bene in macchina, e qui aiuta molto provenire dall'analogico, altrochè micromosso e pippe del genere!! messicano.gif
Nel mio caso è importante conoscere bene la macchina con cui si lavora, non serve avere l'ultimo ritrovato della tecnologia, serve una buona macchina, conoscerla e impostarla bene in fase di scatto, lavorare bene in fase di scatto, quindi avere ben chiari i rudimenti della fotografia.......mentalmente lavoro come se ogni scatto fosse il solo che ho a disposizione e che quindi non posso sbagliare, poi minime correzioni se serve.
sarogriso
Messaggio: #9
QUOTE(R9positivo @ Dec 11 2018, 10:35 AM) *
.......le foto devono essere scattate bene in macchina, e qui aiuta molto provenire dall'analogico, altrochè micromosso e pippe del genere!! messicano.gif

Però così mi metti sulla strada tutti i contatori di peli e individuatori di slittamenti cromatici, se poi per loro non è previsto il reddito di cittadinanza son dolori. cool.gif
mauriziot
Messaggio: #10

Rispetto le opinioni di tutti, ma ho anche le mie.

Il file che registra come vedono gli occhi è il JEPG.

Il raw registra molto di più di quello che vedono gli occhi.

Per me "aggiustando i livelli" o "il corretto sviluppo di un file RAW" è Post produzione (anche perché si modifica la foto in modo significativo solo giocando con luminosità e contrasto), e quindi torniamo al concetto che qualsiasi lavoro sui file è un intervento expost e che non si può definire post produzione tutto ciò che fanno gli altri e che non facciamo noi.

Il file raw ha dati che i nostri occhi non vedono e che possono essere messi in evidenza; dall'altra parte, se guardiamo un paesaggio con degli occhiali da sole vediamo colori diversi, tanto diversi quanto è elevata la qualità e la colorazione delle lenti e certo non diciamo che il paesaggio che vediamo è "taroccato" solo perché usiamo degli occhiali da sole con lenti polarizzate.

Poi ovviamente ognuno è libero di avere le proprie opinioni e propri gusti.

Per tarocco può intendersi ciò che aggiungiamo e che nel file originale non c'era (come nella seconda foto qui esposta) e forse anche se togliamo elementi più o meno rilevanti.

robermaga
Messaggio: #11
Condivido nella sostanza @mauriziot. Per più di 35 anni ho lavorato nel mondo della fotografia, vengo dalle tank, dal Durst, dal Componon o Rodagon, dal D76, dalla Edupe, dalla 6x7 o 6x6 con pure inizialmente una piccola esperienza con la messa a fuoco con il cencio nero sulla testa e i vari "movimenti". Ora a 75 anni faccio il modesto "amatore" ... cosa che mi mancava e mi diverte. E mi diverte pure parlarne, sarò sincero.
Questo noioso preambolo è per dire che con questa poca esperienza non amo gli stravolgimenti e amo ancora molto il bn e i colori soft che mi danno i miei vecchietti, la mia decina di AI o AIS. Scatto pure poco, forse addirittura troppo poco, rispetto ai giusti automatismi che ci sono oggi, ma sono nato in altra epoca ... Amo poco "clonare", non lo faccio quasi mai e amo poco pure l'uso dei filtri, escluso quelli per il bn (che faccio sempre in post) e per essere chiari non mi piace neppure il mare "stravolto" con questi effetti panna (per capirsi).

Ma su una cosa non sono d'accordo con Maurizio e altri. Nel digitale è importante "lavorare" il Raw e il Raw non è la cosa falsa, anzi quello che vediamo e lavoriamo non è che un jpg grezzo, basico e la sua lavorazione ci permette non di stravolgere, ma di vedere dove i nostri occhi hanno visto, la macchina ha registrato, ma poi non ha restituito col semplice jpg. I nostri occhi sono uno strumento imperfetto, ma proprio per questo registrano tutto: noi non vediamo la vignettatura di lente, o la sua distorsione, ma la fotocamera registra questo .. e non vi sembra importante riportare il tutto alla realtà? Di più: i nostri occhi si adattano molto al nero o alte luci, nel senso che "vedono di più" di quello che puo semplicemente apparire, cosa che poi la fotocamera usata senza post e col semplice jpg, pur corretto "on camera", non restituisce. Da qui l'uso del Raw e di una corretta post produzione, che però non stravolga la realtà, perché questo è la fotografia.

Poi bisogna pure dire che qualcosa si faceva pure in camera oscura, sviluppo appropriato e differenziato, pellicole "tirate", maschere soprattutto, riscaldamento delle parti troppo bruciate ecc. ecc. Un altro mondo.

Roberto
Graziella.r
Messaggio: #12
QUOTE(robermaga @ Dec 11 2018, 05:58 PM) *
Condivido nella sostanza @mauriziot. Per più di 35 anni ho lavorato nel mondo della fotografia, vengo dalle tank, dal Durst, dal Componon o Rodagon, dal D76, dalla Edupe, dalla 6x7 o 6x6 con pure inizialmente una piccola esperienza con la messa a fuoco con il cencio nero sulla testa e i vari "movimenti". Ora a 75 anni faccio il modesto "amatore" ... cosa che mi mancava e mi diverte. E mi diverte pure parlarne, sarò sincero.
Questo noioso preambolo è per dire che con questa poca esperienza non amo gli stravolgimenti e amo ancora molto il bn e i colori soft che mi danno i miei vecchietti, la mia decina di AI o AIS. Scatto pure poco, forse addirittura troppo poco, rispetto ai giusti automatismi che ci sono oggi, ma sono nato in altra epoca ... Amo poco "clonare", non lo faccio quasi mai e amo poco pure l'uso dei filtri, escluso quelli per il bn (che faccio sempre in post) e per essere chiari non mi piace neppure il mare "stravolto" con questi effetti panna (per capirsi).

Ma su una cosa non sono d'accordo con Maurizio e altri. Nel digitale è importante "lavorare" il Raw e il Raw non è la cosa falsa, anzi quello che vediamo e lavoriamo non è che un jpg grezzo, basico e la sua lavorazione ci permette non di stravolgere, ma di vedere dove i nostri occhi hanno visto, la macchina ha registrato, ma poi non ha restituito col semplice jpg. I nostri occhi sono uno strumento imperfetto, ma proprio per questo registrano tutto: noi non vediamo la vignettatura di lente, o la sua distorsione, ma la fotocamera registra questo .. e non vi sembra importante riportare il tutto alla realtà? Di più: i nostri occhi si adattano molto al nero o alte luci, nel senso che "vedono di più" di quello che puo semplicemente apparire, cosa che poi la fotocamera usata senza post e col semplice jpg, pur corretto "on camera", non restituisce. Da qui l'uso del Raw e di una corretta post produzione, che però non stravolga la realtà, perché questo è la fotografia.

Poi bisogna pure dire che qualcosa si faceva pure in camera oscura, sviluppo appropriato e differenziato, pellicole "tirate", maschere soprattutto, riscaldamento delle parti troppo bruciate ecc. ecc. Un altro mondo.

Roberto


Fantastica riflessione, sono completamente d'accordo, io per prima non riesco molte volte a riprendere esattamente la scena, i colori, allora cerco di elaborare il raw, proprio per ricreare ciò che i miei occhi hanno guardato..non è per nulla semplice però.
Ciao e buona serata a tutti
lupaccio58
Messaggio: #13
...e cmq come sempre accade in queste discussioni (non è la prima sull'argomento e non sarà senz'altro l'ultima) hanno tutti ragione, chi tarocca e chi non lo fa, chi si accontenta di sviluppare il raw e il purista che scatta solo in jpg. Questione di gusti, di tempo, di convenienza, insomma, niente di più soggettivo...
sarogriso
Messaggio: #14
QUOTE(lupaccio58 @ Dec 11 2018, 06:47 PM) *
............. hanno tutti ragione, chi tarocca e chi non lo fa, chi si accontenta di sviluppare il raw e il purista che scatta solo in jpg.


Insomma.....tempo fa ricordo di uno che confessò di esporre sempre in manuale,........alcuni volevano sapere dove abita e dove tiene l'attrezzatura biggrin.gif
rolubich
Messaggio: #15
QUOTE(mauriziot @ Dec 11 2018, 12:08 PM) *
Rispetto le opinioni di tutti, ma ho anche le mie.

Il file che registra come vedono gli occhi è il JEPG.

Il raw registra molto di più di quello che vedono gli occhi.

Per me "aggiustando i livelli" o "il corretto sviluppo di un file RAW" è Post produzione (anche perché si modifica la foto in modo significativo solo giocando con luminosità e contrasto), e quindi torniamo al concetto che qualsiasi lavoro sui file è un intervento expost e che non si può definire post produzione tutto ciò che fanno gli altri e che non facciamo noi.

Il file raw ha dati che i nostri occhi non vedono e che possono essere messi in evidenza; dall'altra parte, se guardiamo un paesaggio con degli occhiali da sole vediamo colori diversi, tanto diversi quanto è elevata la qualità e la colorazione delle lenti e certo non diciamo che il paesaggio che vediamo è "taroccato" solo perché usiamo degli occhiali da sole con lenti polarizzate.

Poi ovviamente ognuno è libero di avere le proprie opinioni e propri gusti.

Per tarocco può intendersi ciò che aggiungiamo e che nel file originale non c'era (come nella seconda foto qui esposta) e forse anche se togliamo elementi più o meno rilevanti.


La fotocamera può sbagliare leggermente un'esposizione (con scene molto chiare come neve con sole o molto scure come di notte con poche luci) o può sbagliare un bilanciamento del bianco, specialmente in interni. Quindi il JPG non sempre rispecchia quello che vedono gli occhi, anzi.
Ti è mai capitato di fotografare una persona all'ombra circondata dal verde dell'erba al sole? La pelle avrà sicuramente una dominante verde che noi non percepiamo in quanto quello che gli occhi rilevano viene "interpretato" dal cervello che aggiusta la dominante perchè riconosce che il soggetto è una persona.
Prova a fotografare una scena con gamma dinamica molto elevata (per esempio giornata limpida e luminosa con sole dietro una nuvoletta e zone completamente in ombra) e confronta la foto con quello che vedono gli occhi, la foto brucerà i bianchi della nuvoletta e chiuderà le ombre molto di più della visione umana, quindi un leggero recupero di ombre ed alte luci (impossibile con il JPG) non fa altro che avvicinare la foto a quello che percepiamo come scena reale.

Quindi secondo me per avere una foto che assomigli a quello che il sistema occhi-cervello percepisce spesso è necessaria qualche regolazione ed è sicuramente meglio partire dal RAW. Certo che se le regolazioni sono fatte male od in maniera eccessiva si può stravolgere la realtà.

Mi sono accorto dopo aver postato che ho ripetuto quello che aveva scritto Roberto e che naturalmente condivido.


Messaggio modificato da rolubich il Dec 12 2018, 12:11 AM
mauriziot
Messaggio: #16

Ciao Rolubich
Se ho compreso bene il tuo pensiero, che condivido, il JEPG sarebbe quello che vedono gli occhi e il Raw quello che il nostro cervello elabora istantaneamente di quanto visto.
Di qui quindi la necessità di "post produzione" che sostanzialmente elabori in via elettronica il lavoro svolto dal nostro cervello. A questo esempio, io ho anche aggiunto l'effetto di un paio di occhiali da sole con lenti polarizzate di qualità. Esempio che mi sembra che rafforzi quanto da te affermato.
La conclusione è quindi che la Post Produzione è necessaria e indispensabile; siamo d'accordo. La conseguenza, però, come sostiene Lupaccio, è che diventa "soggettivo" definire quando sia poca e quando sia troppa, fermo restando che diversità delle idee è sempre un arricchimento di tutti..

Recentemente ho scattato in notturna a Roma, escludendo dalla composizione una macchina della polizia municipale in sosta per la vigilanza sul monumento fotografato; purtroppo aveva il lampeggiante acceso, e come conseguenza, parte della foto aveva una bruttissima dominante violetta/blù. Io in PP ho cercato di toglierla quanto possibile. Un intervento che, secondo me, rendeva lo scatto molto più rispettoso di quanto fotografato rispetto a ciò che il file presentava inizialmente. Non mi sentirei di definirlo PP eccessiva, ma necessaria.

un saluto.

mt
rolubich
Messaggio: #17
QUOTE(mauriziot @ Dec 12 2018, 07:04 AM) *
Ciao Rolubich
Se ho compreso bene il tuo pensiero, che condivido, il JEPG sarebbe quello che vedono gli occhi e il Raw quello che il nostro cervello elabora istantaneamente di quanto visto.
Di qui quindi la necessità di "post produzione" che sostanzialmente elabori in via elettronica il lavoro svolto dal nostro cervello. A questo esempio, io ho anche aggiunto l'effetto di un paio di occhiali da sole con lenti polarizzate di qualità. Esempio che mi sembra che rafforzi quanto da te affermato.
La conclusione è quindi che la Post Produzione è necessaria e indispensabile; siamo d'accordo. La conseguenza, però, come sostiene Lupaccio, è che diventa "soggettivo" definire quando sia poca e quando sia troppa, fermo restando che diversità delle idee è sempre un arricchimento di tutti..

Recentemente ho scattato in notturna a Roma, escludendo dalla composizione una macchina della polizia municipale in sosta per la vigilanza sul monumento fotografato; purtroppo aveva il lampeggiante acceso, e come conseguenza, parte della foto aveva una bruttissima dominante violetta/blù. Io in PP ho cercato di toglierla quanto possibile. Un intervento che, secondo me, rendeva lo scatto molto più rispettoso di quanto fotografato rispetto a ciò che il file presentava inizialmente. Non mi sentirei di definirlo PP eccessiva, ma necessaria.

un saluto.

mt


Non so scindere e quantificare quanto quello che vediamo è dato dalla visione dell'occhio e quanto dall'elaborazione del cervello, però penso che noi vediamo meglio di un JPG e che un RAW ben sviluppato può essere alla nostra altezza.
Quanto spingersi è naturalmente soggettivo. Personalmente se ce n'è bisogno regolo sempre i parametri per me fondamentali (WB, esposizione, alte luci ed ombre) ed i difetti degli obiettivi (aberrazioni, distorsioni e vignettatura); raddrizzo l'orizzonte se storto e per foto di architettura alle volte correggo, almeno in parte, le linee cadenti (anche in questo caso il nostro cervello, sapendo che le linee dovrebbero essere verticali, nella realtà ce le fa vedere più prossime alle verticali rispetto alla foto).

Alle volte faccio anche qualche correzione che a mio modo di vedere rende la foto più piacevole (ma per altri potrebbe renderla peggiore) come aggiunta di una leggera vignettatura nei ritratti ed un ammorbidimento dello sfocato, eliminazione di qualche piccolo elemento estraneo (per esempio un filo della luce nell'angolo che mi è sfuggito nell'inquadratura), ricomposizione anche pesante (non è alterazione della realtà ma correzione di un mio errore). Come massimo qualche regolazione locale specie nei ritratti (imperfezioni della pelle, schiarimento/desaturazione cornea ecc.).

In definitiva il mio obiettivo principale è quello di rendere la realtà fedelmente ed al massimo di rendere la foto più piacevole senza stravolgere la realtà.

Buona giornata a tutti
mauriziot
Messaggio: #18

Concordo con le tue affermazioni, e cioè che ognuno ha il proprio livello di PP ideale e che questo, mia considerazione, non può che essere soggettivo.

Continuo con una ulteriore considerazione, che non vuole assolutamente essere una contrapposizione ma un' ulteriore riflessione

QUOTE(rolubich @ Dec 12 2018, 07:50 AM) *
In definitiva il mio obiettivo principale è quello di rendere la realtà fedelmente ed al massimo di rendere la foto più piacevole senza stravolgere la realtà.

Buona giornata a tutti



"Rendere la realtà fedelmente" è una frase che comprende concetti di grande complessità; è di relativa facile interpretazione se per realtà intendiamo quello che vedono i nostri occhi, ovviamente al netto delle condizioni di luce. Ma se io in una foto di un muro, strizzo la chiarezza e la struttura in PP tiro fuori crepe e sfumature di colori che i miei occhi non vedono (lo stesso per le nuvole) ma che pure tuttavia esistono, presenti nel muro e nel raw; in questo caso, è difficile definire cosa sia realtà fedele; infatti, in sede scientifica, si usa spesso la fotografia per andare a "vedere" proprio ciò che i nostri occhi non vedono.

un saluto a tutti.
davidebaroni
Messaggio: #19
...Continuo a chiedermi come sia possibile che persone che si dicono "appassionate" di fotografia non realizzino che il jpg "nativo" non é altro che un raw post prodotto automaticamente secondo i parametri impostati "a monte" da un ingegnere giapponese PIU' i parametri on camera impostati da lui messicano.gif .
Anche l'idea di "realistico" é estremamente soggettiva, così come l'idea di "restituire quello che l'occhio vede". Ma l'occhio di chi? Il tuo vede diversamente dal mio, ed entrambi diversamente dal suo...
E questo senza considerare tutte le "post produzioni automatiche" effettuate dal cervello quando vediamo qualcosa! biggrin.gif
E se ci si mettesse d'accordo che "il livello giusto di post produzione" é quello che soddisfa le esigenze dell'autore? Eh, ma così si obbliga l'autore a sapere cosa vuole PRIMA di scattare... rolleyes.gif
Insomma, mi sa che su questo tema non si finirà mai di discutere, e che ciascuno continuerà a fare quello che gli pare... E forse, alla fine, arriveremo alla conclusione che quello é il livello "giusto" di post produzione. messicano.gif

Per il resto, condivido anche il concetto espresso nell'ultimo paragrafo del post di mauriziot. smile.gif

Ciao,
Davide

Messaggio modificato da davidebaroni il Dec 12 2018, 10:37 AM
sarogriso
Messaggio: #20
QUOTE(davidebaroni @ Dec 12 2018, 10:35 AM) *
Anche l'idea di "realistico" é estremamente soggettiva, così come l'idea di "restituire quello che l'occhio vede". Ma l'occhio di chi? Il tuo vede diversamente dal mio, ed entrambi diversamente dal suo...


Infatti figurati io che soffro di astigmatismo solo su quello di destra e quindi parto già con un conflitto interno, laugh.gif laugh.gif

Stà storia dello scatto realistico è veramente divertente, dopo che anche in fotografia è stato detto e analizzato tutto forse è arrivato il momento anche per lo "scattatore integrale e biologico" cool.gif


Ciao

Saro
mauriziot
Messaggio: #21
QUOTE(sarogriso @ Dec 12 2018, 11:05 AM) *
forse è arrivato il momento anche per lo "scattatore integrale e biologico" cool.gif
Ciao
Saro


bellissima ....... rolleyes.gif rolleyes.gif rolleyes.gif


messa così, forse convinco anche mia moglie a fare qualche scatto ........
robermaga
Messaggio: #22
QUOTE(davidebaroni @ Dec 12 2018, 10:35 AM) *
...Continuo a chiedermi come sia possibile che persone che si dicono "appassionate" di fotografia non realizzino che il jpg "nativo" non é altro che un raw post prodotto automaticamente secondo i parametri impostati "a monte" da un ingegnere giapponese PIU' i parametri on camera impostati da lui messicano.gif .
Anche l'idea di "realistico" é estremamente soggettiva, così come l'idea di "restituire quello che l'occhio vede". Ma l'occhio di chi? Il tuo vede diversamente dal mio, ed entrambi diversamente dal suo...
E questo senza considerare tutte le "post produzioni automatiche" effettuate dal cervello quando vediamo qualcosa! biggrin.gif
E se ci si mettesse d'accordo che "il livello giusto di post produzione" é quello che soddisfa le esigenze dell'autore? Eh, ma così si obbliga l'autore a sapere cosa vuole PRIMA di scattare... rolleyes.gif
Insomma, mi sa che su questo tema non si finirà mai di discutere, e che ciascuno continuerà a fare quello che gli pare... E forse, alla fine, arriveremo alla conclusione che quello é il livello "giusto" di post produzione. messicano.gif

Per il resto, condivido anche il concetto espresso nell'ultimo paragrafo del post di mauriziot. smile.gif

Ciao,
Davide

Guarda Davide, non voglio ripetere la premessa che ho fatto nel mio intervento e ribadisco che odio le troppe clonazioni, gli innaturalismi e le varie contraffazioni.
E capisco pure che ognuno ha il suo occhio, ma un nero tappato o un bianco bruciato pure il peggiore degli occhi sono in grado di stabilirlo ... o no!
Quindi diciamo pure che tanti innaturalismi odierni, diciamo pure che tante "contraffazioni" hanno poco a che vedere con la fotografia, ma una correzione del Raw che riequilibri e avvicini a quello che si può definire un occhio "medio", che corregga quello che l'ingegnere giapponese e l'utente possessore NON sono riusciti a sistemate, è la cosa giusta oppure no. Io penso di si ... e qui mi fermo, ma pure tante altre posizioni hanno il suo perché.
davidebaroni
Messaggio: #23
QUOTE(robermaga @ Dec 12 2018, 02:47 PM) *
Guarda Davide, non voglio ripetere la premessa che ho fatto nel mio intervento e ribadisco che odio le troppe clonazioni, gli innaturalismi e le varie contraffazioni.
E capisco pure che ognuno ha il suo occhio, ma un nero tappato o un bianco bruciato pure il peggiore degli occhi sono in grado di stabilirlo ... o no!
Quindi diciamo pure che tanti innaturalismi odierni, diciamo pure che tante "contraffazioni" hanno poco a che vedere con la fotografia, ma una correzione del Raw che riequilibri e avvicini a quello che si può definire un occhio "medio", che corregga quello che l'ingegnere giapponese e l'utente possessore NON sono riusciti a sistemate, è la cosa giusta oppure no. Io penso di si ... e qui mi fermo, ma pure tante altre posizioni hanno il suo perché.

Il fatto é che "un nero tappato o un bianco bruciato" possono anche essere FUNZIONALI al risultato finale. smile.gif
Per esempio, se vuoi "rendere" davvero il metallo lucido, "non devi aver paura del 255-255-255", come dice (giustamente) un noto fotografo di still-life.
E se stai ricercando una silhouette, ti serve PROPRIO il "nero tappato" wink.gif . SE le condizioni di luce non ti permettono di ottenerlo come lo vuoi, lo "tappi" in post, punto e a capo. Nema problema.
In altre condizioni ancora, semplicemente le condizioni di luce sono tali per cui o esponi per le luci o per le ombre, non puoi averle ENTRAMBE "leggibili". E te ne strafreghi del bianco bruciato o del nero tappato biggrin.gif .
Io ho un problema agli occhi, "vedo" i contrasti in modo quasi amplificato, mi fanno letteralmente male agli occhi. Ciononostante, la "latitudine di posa" dei miei occhi é PARECCHIO superiore a quella di qualsiasi sensore, digitale o analogico, io conosca. La foto che scatto, e che cerco di ricreare in post, NON È "quello che i miei occhi hanno visto", ma quello che il mio CERVELLO ha visto al momento dello scatto. E se quel colero di traliccio dell'alta tensione non ha a che fare con la mia "intenzione fotografica", visto che non lo posso andare a segare via per toglierlo dall'inquadratura magari lo clono in post. E non ci vedo proprio niente di strano. In compenso, in un altro momento, per "dire" un'altra cosa, posso non solo tenerlo, ma enfatizzarlo in post.. Diventa diverso il "messaggio". smile.gif
Potrei andare avanti ad elencare di questi casi per giorni.
Ma sai una cosa? Non me ne potrebbe fregare meno. Non voglio "convincerti", solo proporre una riflessione.
Il mio punto di vista é "Ognuno faccia un po' come gli serve". Piano piano, ognuno troverà il proprio "equilibrio" ed il proprio "stile". Ma quello che conta, per me, è il risultato finale, la sua efficacia comunicativa. Il resto... "bobagens, meu filho, bobagens", come dice Caetano Veloso in una delle sue meravigliose canzoni. messicano.gif
buzz
Staff
Messaggio: #24
QUOTE(mauriziot @ Dec 11 2018, 12:08 PM) *
Il file che registra come vedono gli occhi è il JEPG.

Il raw registra molto di più di quello che vedono gli occhi.

.


Giusto per precisare la definizione.
Il jpg è il file come lo vede il sensore, non gli occhi.
E il raw registra quello che il sensore capta, mai niente di più.
Inoltre la sua differenza con il raw è solo che il jpg non ha lo stesso margine di modifica che ha il raw ed è immediatamente visibile allo stesso modo da qualsiasi "interprete" del jpg.
Ovvero se lo guardi con fast stone o acdsee o visualizzatore di windows lo vedi allo stesso modo.

il raw dipende dai programmi di interpretazione che è sono tutti differenti, e ha un grande margine di modifica dato che non è compresso e contiene tutti i dati dell'immagine (il jpg no).

non per essere pignoli ma contrariamente a ciò che leggo in giro, tutti e due i formati sono composti da dati numerici.
mauriziot
Messaggio: #25


Grazie della precisazione, Buzz

Ovviamente, conosco bene la caratteristiche di JEPG e RAW, ma la mia era un semplificazione per evidenziare la differenza tra un formato che in genere non si elabora e uno che consente invece una ampia gamma d interventi e avevo, arditamente, cercato di paragonare il lavoro che fa il cervello umano su quanto gli occhi vedono alla post produzione che si può fare su un raw.

se ho confuso qualcuno me ne dispiace e hai fatto bene a precisare le caratteristiche tecniche dei due file.

a presto.

mt
 
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