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Stampe Con Digitalpix
uso dei profili colore delle loro stampanti
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cridemichele
Messaggio: #1
Salve tutti,
siccome vorrei inviare delle foto da stampare in modalità nativa
a digitalpix (per evitare qualsiasi tipo di ritocco da parte loro) e siccome
sui vari forum ho trovato informazioni abbastanza
discordanti sull'uso dei profili colore delle loro stampanti,
li ho contattati via email.
Queste sono le loro risposte relative al workwflow da usare per produrre
dei jpg da inviare in modalità nativa (#1) e ad una richiesta di chiarimento
in merito all'impossibilità di usare i loro profili per il "soft proofing" (#2):

Risposta #1
Gentile cliente,
Per stampare in modalità nativa nel modo corretto occorre seguire la seguente procedura:
1) Assegnare il profilo sRGB ai file (ad esempio durante l’esportazione);
2) Effettuare tutte le eventuali modifiche ai file, mentre hanno il profilo sRGB;
3) Convertire i file nel nostro profilo di stampa, adeguato al supporto scelto (12 glossy, 30 lustre, etc.);
4) Creare l’ordine con i file profilati e scegliere la modalità Nativa.
Attenzione: una volta convertiti i file nel nostro profilo di stampa, non si deve più effettuare alcuna modifica.
La informiamo infatti che i nostri sono dei profili correttivi di stampa, che non devono (e non possono) essere utilizzati per avere un “anteprima” a monitor di come saranno le stampe (Soft Proofing).
La informiamo inoltre che noi non effettuiamo alcuna modifica ai file, automatica o manuale che sia, nemmeno nella modalità Standard (ad eccezione di un lieve incremento del parametro “luci e ombre” per andare in contro al difetto di stampa).
Cordiali saluti,

Risposta #2
Gentile cliente,
Non è possibile in alcun modo effettuare soft proofing con i nostri profili, proprio perché sono "correttivi".
Se prova a convertire un file nel nostro profilo, noterà infatti la presenza di una dominante verde: tale dominante è presente per contrastare la tendenza magenta dei nostri macchinari. Se effettuasse quindi soft proofing con i nostri profili, probabilmente interverrebbe sul file per togliere la dominante verde; tuttavia facendo in questo modo quando stamperà sui nostri macchinari la stampa risulterà tendente al magenta! In definitiva, noi ci avviciniamo quanto più possibile al file originale in sRGB, così com'è. Questo perché, come già detto, non interveniamo in alcun modo sul file (correzioni automatiche etc.) se non per eliminare gli inevitabili difetti di stampa.
Naturalmente, sebbene il suo monitor sia calibrato, è normale che ci possano essere delle differenze tra i nostri monitor ed il suo: questo potrebbe causare quindi una differenza tra ciò che vede a casa e ciò che riceverà.
Nonostante questa differenza sia comunque normalmente accettabile all'interno di un intervallo limite, l'unico modo per avere risultati impeccabili è quello di effettuare un ordine (nativa o standard che sia), ricevere la foto e confrontarla a monitor: a questo punto intervenire leggermente sul file in modo da annullare l'eventuale problema notato e ripetere l'ordine finché il risultato sarà perfetto.
Ripeto, questa procedura è per arrivare ad un risultato ideale, tuttavia noterà come sia più che valido già dal primo tentativo.
Le raccomando inoltre, dato l'interesse dimostrato nella modifica dei file, di controllare sempre i livelli RGB (Photoshop>Regolazioni>Livelli...)" dei suoi file prima di spedirli: il 99% dei pochi problemi colore che ci sono stati segnalati erano proprio a causa dei livelli colore non adeguatamente corretti (non vi devono essere punti a sinistra o a destra del grafico in cui il colore Verde, Rosso o Blu sia a zero; se vi sono occorre spostare il "cursore" in basso fino ad escluderli).
Cordiali saluti,

Una cosa che non capisco è cosa voglia dire per profilo colore "correttivo. Io mi ero fatto l'idea che tutti i profili colore sono di fatto “correttivi”, ossia servono
a rappresentare su uno specifico dispositivo (stampante, monitor) un certo spazio colore (sRGB, Adobe1998, ecc.).
Ma questo è forse un errore dovuto ad una mia limitata conoscenza dell’argomento?
Perché non posso effettuare il "soft proofing" con i loro profili? Forse è sufficiente fare il "soft proofing" con il profilo sRGB lavorando
con lo spazio colore ProPhotoRGB (mi riferisco a Lightroom)?
Chi mi aiuta capire?

grazie Cristiano
buzz
Staff
Messaggio: #2
Mi potrei sbagliare, ma già il fatto di chiederti di esportare e convertire i tuoi files nel loro profilo di stampa mi fa sospettare sulla loro precisione e non voglio insinuare altro, ma lo lascio intendere.

Un lab serio non ti da il profilo di stampa dei suoi macchinari, che deve variare giornalmente in base all'umidità, alla carta usata, alla temperatura esterna.....

Presupponendo che tu abbia un monitor perfettamente calibrato, esporti i files in un profilo "leggibile" dai loro computer, in questo caso lo standard RGB e poi sono LORO che eventualmente devono usare il loro profilo di stampa che come ho detto varia da momento a momento, per applicare le correzioni delle dominanti delle LORO apparecchiature.
Se il loro monitor è calibrato e lo è anche il tuo, le differenze di colore "a vista" sono poco apprezzabili quindi leggere.
Considera che la perfezione assoluta non la ottieni nemmeno se fai tutto in casa, ma le linee generali sono quelle.

Detto questo, io proverei a far stampare dei files in diverse "tornate": due volte gli mandare lo stesso file con profilo "loro" per vedere se ci sono differenze di stampa tra un giorno e l'altro (ovviamente devi aspettare che arrivino le prime stampe prima di mandare le seconde identiche)
e poi farei la stessa cosa usando la normale esportazione in sRGB.

Dai risultati si valuta la qualità.
cridemichele
Messaggio: #3
QUOTE(buzz @ Oct 7 2016, 04:17 PM) *
Mi potrei sbagliare, ma già il fatto di chiederti di esportare e convertire i tuoi files nel loro profilo di stampa mi fa sospettare sulla loro precisione e non voglio insinuare altro, ma lo lascio intendere.

Un lab serio non ti da il profilo di stampa dei suoi macchinari, che deve variare giornalmente in base all'umidità, alla carta usata, alla temperatura esterna.....

Presupponendo che tu abbia un monitor perfettamente calibrato, esporti i files in un profilo "leggibile" dai loro computer, in questo caso lo standard RGB e poi sono LORO che eventualmente devono usare il loro profilo di stampa che come ho detto varia da momento a momento, per applicare le correzioni delle dominanti delle LORO apparecchiature.
Se il loro monitor è calibrato e lo è anche il tuo, le differenze di colore "a vista" sono poco apprezzabili quindi leggere.
Considera che la perfezione assoluta non la ottieni nemmeno se fai tutto in casa, ma le linee generali sono quelle.

Detto questo, io proverei a far stampare dei files in diverse "tornate": due volte gli mandare lo stesso file con profilo "loro" per vedere se ci sono differenze di stampa tra un giorno e l'altro (ovviamente devi aspettare che arrivino le prime stampe prima di mandare le seconde identiche)
e poi farei la stessa cosa usando la normale esportazione in sRGB.

Dai risultati si valuta la qualità.

ciao buzz,
quello che dici sulla necessità di avere dei profili colore aggiornati affinché vengano usati in maniera appropriata è vero,
ma qua il problema è a monte poiché i profili colore che forniscono non sarebbero idonei a fare il "soft proofing".
A cosa mi servono dunque tali profili? A segnalare che non voglio che ritocchino le mie foto? Per quest'ultimo scopo
non servono certo dei profili aggiornati...

saluti Cristiano



buzz
Staff
Messaggio: #4
Il profilo della stampante serve alla stampante, non a te.
Se loro come dicono fanno una stampa fedelissima, non ti serve il soft proofing.
quello che vedi al tuo monitor loro promettono di restituirtelo.
Fai le prove e avraì certezze.
gabrieledanesi
Messaggio: #5
I "loro macchinari" stampano con dominante magenta e quindi ti rifilano "un profilo" che inserisce una dominante verde sulla foto. laugh.gif Scusa se mi vien da ridere... ma io fossi in te cambierei laboratorio.
cridemichele
Messaggio: #6
QUOTE(gabrieledanesi @ Oct 8 2016, 03:33 PM) *
I "loro macchinari" stampano con dominante magenta e quindi ti rifilano "un profilo" che inserisce una dominante verde sulla foto. laugh.gif Scusa se mi vien da ridere... ma io fossi in te cambierei laboratorio.

...infatti stavo valutando come alternativa photoworld, che tuttavia mentre un tempo forniva diversi profili colori per i vari tipi di carta
ora ne fonisce solo uno. Questa cosa mi lascia un po' perplesso poiché un profilo colore mi aspetto che debba
variare con il tipo di carta usata per la stampa, non è così?
Ad es. sul sito di photoworld è riportato che la carta Metal (che a me piacerebbe
usare) ha un range cromatico più limitato di quella normale. Mi chiedo allora
come posso fare il "soft proofing" della carta normale e di quella Metal usando
lo stesso profilo colore? Voi cosa ne pensate?

saluti Cristiano

Messaggio modificato da cridemichele il Oct 8 2016, 02:48 PM
pes084k1
Messaggio: #7
QUOTE(gabrieledanesi @ Oct 8 2016, 03:33 PM) *
I "loro macchinari" stampano con dominante magenta e quindi ti rifilano "un profilo" che inserisce una dominante verde sulla foto. laugh.gif Scusa se mi vien da ridere... ma io fossi in te cambierei laboratorio.


Tutti i macchinari senza profili hanno qualche dominante da correggere (prova a stampare in B/N su carta colore e poi te lo guardo io...), nessuna carta o sviluppo (laser su film va sempre meglio...) è perfetta. Anzi, se ti danno un profilo tipo, loro sono sicuri di una certa ripetibilità. In realtà, se non fai aggiustamenti automatici, ho sempre avuto una buona ripetibilità da ogni laboratorio. Prima vedere, poi giudicare...

A presto telefono.gif

Elio
cridemichele
Messaggio: #8
QUOTE(pes084k1 @ Oct 8 2016, 03:55 PM) *
Tutti i macchinari senza profili hanno qualche dominante da correggere (prova a stampare in B/N su carta colore e poi te lo guardo io...), nessuna carta o sviluppo (laser su film va sempre meglio...) è perfetta. Anzi, se ti danno un profilo tipo, loro sono sicuri di una certa ripetibilità. In realtà, se non fai aggiustamenti automatici, ho sempre avuto una buona ripetibilità da ogni laboratorio. Prima vedere, poi giudicare...

A presto telefono.gif

Elio

il mio problema è che vorrei fare un "soft proofing" prima di inviare le foto e con digitalpix (a detta loro) questo non si può fare,
photoworld d'altro canto mette a disposizione un unico profilo colore per il "soft proofing", altra cosa che non mi convince molto...
cosa ne pensi? Qual'è il male minore? :-)
Alessandro Castagnini
Staff
Messaggio: #9
Ciao Michele,
Per carità, tutto sacrosanto, ma posso chiederti la dimensione di stampa e l'utilizzo che ne farai di queste stampe?

Senza togliere niente a nessuno, molte volte ci facciamo tante paranoie per nulla smile.gif

Con monitor calibrato esporti in sRGB ed invii il tutto vivendo tranquillo smile.gif

Ciao,
Alessandro.
pes084k1
Messaggio: #10
QUOTE(cridemichele @ Oct 8 2016, 04:14 PM) *
il mio problema è che vorrei fare un "soft proofing" prima di inviare le foto e con digitalpix (a detta loro) questo non si può fare,
photoworld d'altro canto mette a disposizione un unico profilo colore per il "soft proofing", altra cosa che non mi convince molto...
cosa ne pensi? Qual'è il male minore? :-)


Se tu hai un monitor calibrato in sRGB e lo loro hanno fornito il profilo di stampa, quello che puoi fare è aggiustare la tua immagine a monitor e mandarla al laboratorio, confrontando le stampe. Non è possibile fare soft proofing tra due dispositivi con taratura nativa diversa o usare due profili diversi sullo stesso dispositivo. Unicuique suum. Del resto PS funziona così da oltre vent'anni. Oltre tutto, tra due profili diversi calibrati sulla stessa macchina potrai vedere sempre delle differenze. Ci sono gli errori di misura delle sonde.

A presto telefono.gif

Elio

Messaggio modificato da pes084k1 il Oct 8 2016, 10:44 PM
cridemichele
Messaggio: #11
QUOTE(Alessandro Castagnini @ Oct 8 2016, 06:16 PM) *
Ciao Michele,
Per carità, tutto sacrosanto, ma posso chiederti la dimensione di stampa e l'utilizzo che ne farai di queste stampe?

Senza togliere niente a nessuno, molte volte ci facciamo tante paranoie per nulla smile.gif

Con monitor calibrato esporti in sRGB ed invii il tutto vivendo tranquillo smile.gif

Ciao,
Alessandro.

Ciao Alessandro,
il mio nome è Cristiano ma è un errore comunue... io vorrei stampare nel formato 40x60
per incorniciare delle foto da appendere in casa, nulla di che. Ho il monitor calibrato con Spyder3pro,

ciao C.

Messaggio modificato da cridemichele il Oct 8 2016, 11:06 PM
cridemichele
Messaggio: #12
QUOTE(pes084k1 @ Oct 8 2016, 11:43 PM) *
Se tu hai un monitor calibrato in sRGB e lo loro hanno fornito il profilo di stampa, quello che puoi fare è aggiustare la tua immagine a monitor e mandarla al laboratorio, confrontando le stampe. Non è possibile fare soft proofing tra due dispositivi con taratura nativa diversa o usare due profili diversi sullo stesso dispositivo. Unicuique suum. Del resto PS funziona così da oltre vent'anni. Oltre tutto, tra due profili diversi calibrati sulla stessa macchina potrai vedere sempre delle differenze. Ci sono gli errori di misura delle sonde.

A presto telefono.gif

Elio

Ciao Elio,
non credo d'aver ben capito il tuo suggerimento, dici che non ha senso usare il profilo di stampa (ad es. quello di photoworld) per fare soft proofing?
le foto gliele mando dunque in sRGB come suggerisce Alessandro?

ciao Cristiano
pes084k1
Messaggio: #13
QUOTE(cridemichele @ Oct 9 2016, 12:10 AM) *
Ciao Elio,
non credo d'aver ben capito il tuo suggerimento, dici che non ha senso usare il profilo di stampa (ad es. quello di photoworld) per fare soft proofing?
le foto gliele mando dunque in sRGB come suggerisce Alessandro?

ciao Cristiano


Si. Le stesse informazioni dell'immagine vengono interpretate in parallelo con due profili diversi. A dire il vero, è meglio lavorare in ProPhoto e passare solo alla fine in sRGB per evitare saturazioni (clipping, washing) di certi livelli.

A presto telefono.gif

Elio
cridemichele
Messaggio: #14
QUOTE(pes084k1 @ Oct 9 2016, 01:49 AM) *
Si. Le stesse informazioni dell'immagine vengono interpretate in parallelo con due profili diversi. A dire il vero, è meglio lavorare in ProPhoto e passare solo alla fine in sRGB per evitare saturazioni (clipping, washing) di certi livelli.

A presto telefono.gif

Elio

si certo la conversione la farei solo alla fine del workflow,
ciao Cristiano
Massimo.Novi
Messaggio: #15
Gioventù,

eseguire correzioni in base a soft proofing (l'hard proofing è sempre meglio laugh.gif ) è rischioso. In primis perché avete comunque a che fare con monitor e quindi la resa cromatica non è quella della carta a partire dalla brillantezza a finire alla tinta vera e propria. Poi perché non è affatto detto che tutti i profili usati (monitor, output) siano perfetti.

In generale se volete proprio usare i profili di output, usateli principalmente per verificare l'istogramma per eventuali fuori gamut eccessivi. Premetto che non è semplice manco questo ed inoltre si dovrebbe mantenere un limite di guardia sull'istogramma diciamo di un 20 punti (ad es. 240 max invece di 255).

Avendo un buon monitor neutro e non cercando di riprodurre brillantezza e saturazione irraggiungibili su carta, un buon sRGB è il meglio. Sia poi cura del Lab applicare eventuali proprie correzioni "di servizio". Di solito tra l'altro se usate le varie modalità native e vi "cannano" le stampe, la colpa sarà sempre vostra. Se mandare un sRGB se ne può parlare invece.

Usare ampi spazi è utile ma anche qui passando in sRGB avrete già perdite da gestire.

Scegliete un buon Lab online, mandate sRGB e vedete i risultati. Anche l'omogeneità è da considerare. Inserite in ogni run di stampa un'immagine standard di riferimento, sempre la stessa, in modo da valutare, in caso di problemi, se avete voi editato male questa serie oppure se il Lab ha iniziato a cambiare in qualità.

Saluti
pes084k1
Messaggio: #16
QUOTE(manovi @ Oct 9 2016, 03:04 PM) *
Gioventù,

eseguire correzioni in base a soft proofing (l'hard proofing è sempre meglio laugh.gif ) è rischioso. In primis perché avete comunque a che fare con monitor e quindi la resa cromatica non è quella della carta a partire dalla brillantezza a finire alla tinta vera e propria. Poi perché non è affatto detto che tutti i profili usati (monitor, output) siano perfetti.

In generale se volete proprio usare i profili di output, usateli principalmente per verificare l'istogramma per eventuali fuori gamut eccessivi. Premetto che non è semplice manco questo ed inoltre si dovrebbe mantenere un limite di guardia sull'istogramma diciamo di un 20 punti (ad es. 240 max invece di 255).

Avendo un buon monitor neutro e non cercando di riprodurre brillantezza e saturazione irraggiungibili su carta, un buon sRGB è il meglio. Sia poi cura del Lab applicare eventuali proprie correzioni "di servizio". Di solito tra l'altro se usate le varie modalità native e vi "cannano" le stampe, la colpa sarà sempre vostra. Se mandare un sRGB se ne può parlare invece.

Usare ampi spazi è utile ma anche qui passando in sRGB avrete già perdite da gestire.

Scegliete un buon Lab online, mandate sRGB e vedete i risultati. Anche l'omogeneità è da considerare. Inserite in ogni run di stampa un'immagine standard di riferimento, sempre la stessa, in modo da valutare, in caso di problemi, se avete voi editato male questa serie oppure se il Lab ha iniziato a cambiare in qualità.

Saluti


Non so che carte usi, ma la saturazione delle buone stampe un monitor calibrato non le ha, la scala tonale è un po' più compressa, ma più satura...

A presto telefono.gif

Elio
Massimo.Novi
Messaggio: #17
Sfortunatamente non è così.

La saturazione "percepita" dall'occhio (saturazione relativa) è differente da quella numerica (assoluta) in quanto tiene conto (come in quasi tutta la percezione visiva umana) delle aree adiacenti dell'immagine. Questo ha una relazione anche con la compressione del gamut che quindi rende la saturazione della stampa molto meno lineare di quella ottenibile da un buon monitor professionale, per cui in stampa i colori molto saturi appaiono buoni ma quelli meni saturi appaiono meno saturi del dovuto.

Aggiungiamoci anche che, senza esagerare nei tecnicismi, essendo la saturazione una misura di "purezza" o "vivezza" del colore, la carta deve fare i conti con la non linearità di accumulo di inchiostro ottenuto da primari differenti (CMYK) rispetto all'aumentare della intensità del display RGB.





pes084k1
Messaggio: #18
QUOTE(manovi @ Oct 9 2016, 07:14 PM) *
Sfortunatamente non è così.

La saturazione "percepita" dall'occhio (saturazione relativa) è differente da quella numerica (assoluta) in quanto tiene conto (come in quasi tutta la percezione visiva umana) delle aree adiacenti dell'immagine. Questo ha una relazione anche con la compressione del gamut che quindi rende la saturazione della stampa molto meno lineare di quella ottenibile da un buon monitor professionale, per cui in stampa i colori molto saturi appaiono buoni ma quelli meni saturi appaiono meno saturi del dovuto.

Aggiungiamoci anche che, senza esagerare nei tecnicismi, essendo la saturazione una misura di "purezza" o "vivezza" del colore, la carta deve fare i conti con la non linearità di accumulo di inchiostro ottenuto da primari differenti (CMYK) rispetto all'aumentare della intensità del display RGB.


Ovvio che l'occhio non è lineare (queste cose le insegno, adire il vero...) e lo stesso vale per i supporti. Linearità e compressione sono proprietà opposte e il nostro occhio preferisce la compressione della dinamica. In questi casi statici si passa dall'uno all'altro andamento con profili (funzioni...) che storcono le caratteristiche, anche crociate, tra colori.
La saturazione non è purezza, anzi forza, l'opposto, riduzione di piccoli salti. Non confrontiamo ancora la scimitarra affilata del Saladino con lo spadone di Re Riccardo. Il monitor può far vedere una scala più estesa in ampiezza, ma ci sono colori che una stampa, specie su carta chimica, fa e il monitor no (e viceversa). Se precorreggi la MTF, ho visto che posso ottenere anche più dettagli dalla carta che dal monitor (dove vedi "immagini digitali" spurie che la carta filtra). Oltre tutto, per vedere una foto da 36 Mp come si deve, dovresti affiancare 4 monitor 4K in 2 x 2 da 32" cadauno e guardarli da distanza di scrivania (4K significa una D700...). Una stampa 40 x 60 cm da 36 Mp vista da 50 cm porta le stesse informazioni e oltre (3600 LW/PH = 224 dpi) con meno artefatti.

A presto telefono.gif

Elio
Massimo.Novi
Messaggio: #19
QUOTE(pes084k1 @ Oct 9 2016, 09:07 PM) *
Ovvio che l'occhio non è lineare (queste cose le insegno, adire il vero...) e lo stesso vale per i supporti. Linearità e compressione sono proprietà opposte e il nostro occhio preferisce la compressione della dinamica. In questi casi statici si passa dall'uno all'altro andamento con profili (funzioni...) che storcono le caratteristiche, anche crociate, tra colori.
La saturazione non è purezza, anzi forza, l'opposto, riduzione di piccoli salti.


Non è l'occhio a non essere lineare in questo confronto, è la capacità di riprodurre linearmente e non una certa saturazione usando 1) inchiostri (in dithering o per sovrastampa) su supporto con una certa riflettenza oppure 2) eccitazione elettronica su fotoni.

Linearità e compressione proprietà "opposte"? hmmm.gif

Saturazione = purezza del colore da grigio al colore 100% a parità di brillanza (semplificando abbastanza).

Ma visto che mi sto allontanando dal tema principale del topic, mi scuso e mi fermo qui, lasciando agli amici del Forum ulteriori interventi di pertinenza.

Messaggio modificato da manovi il Oct 9 2016, 09:04 PM
pes084k1
Messaggio: #20
QUOTE(manovi @ Oct 9 2016, 10:02 PM) *
Non è l'occhio a non essere lineare in questo confronto, è la capacità di riprodurre linearmente e non una certa saturazione usando 1) inchiostri (in dithering o per sovrastampa) su supporto con una certa riflettenza oppure 2) eccitazione elettronica su fotoni.

Linearità e compressione proprietà "opposte"? hmmm.gif

Saturazione = purezza del colore da grigio al colore 100% a parità di brillanza (semplificando abbastanza).

Ma visto che mi sto allontanando dal tema principale del topic, mi scuso e mi fermo qui, lasciando agli amici del Forum ulteriori interventi di pertinenza.


Non è così, la saturazione è l'intensità delle crominanze Cr e Cb risetto alla luminanza (concetto da precisare per certe tinte), non c'entra la purezza. Saturazione in gergo tecnico è anche il limite massimo a cui spingere un'intensità (il bianco, il rosso pieno...). Se saturi, appiattisci e riduci la dinamica dei colori, cosa spesso gradita, i colori flosci danno un'immagine apparentemente meno nitida (ecco perché uso pixelloni ad alti ISO...).

Compressione significa che più alto è l'ingresso, minore è l'amplificazione (ma in maniera monotona), cioè metto un ingresso 2 e ottengo 5 in uscita, metto 4 in ingresso e in uscita trovo 7. Saturazione significa che se metto 2 in ingresso ottengo 4 in uscita, ma se metto 3 ho pure 4 o giù di lì, compressione totale (e irreversibile).

Linearità significa che se metto un certo ingresso x1 (colore) ottengo una certa uscita y1, mettendo un altro ingresso x2 ottengo un'altra uscita y2. Se applico i due ingressi pure scalati per costanti arbitrarie c1 e c2, avrò y(ci*x1+c2*x2) = c1*y1+c2*y2, l'antitesi della compressione.
Infatti se metto x1=2 (x2=0 e y2=0) e ho y1=4, a 2*x1=4, il sistema compresso risponde 7 e quello lineare 2*y1=8.

Qualunque sia la "non linearità dei colori", esiste nel gamut almeno una combinazione di colori di stampa che da il colore esatto voluto. Allora si fa un blocco di equazioni (profilo o mappa, LUT), tali che per ogni input colorato, in uscita si genera il colore voluto. Essendo tutto monotono, è pure facile. Poi, se uno non lavora bene o ha software scarso o carta poco riflettente o inchiostri limitati, è un altro par di maniche.

A presto telefono.gif

Elio
Massimo.Novi
Messaggio: #21
Saturazione in teoria dei colori è altra cosa ed è appunto la purezza della tinta. La rappresentazione YCrCb è uno solo dei modelli CIE. Inoltre "saturazione" come limite di dinamica, ha tutt'altro significato ed in un ambito diverso.

Il "colore esatto" tra la descrizione RGB e quella CMYK (RGB in stampa è comunque quadricromia più o meno spinta e su livelli diversi di elaborazione) non esiste. Esiste la possibile trasformazione delle coordinate di una posizione cromatica da una periferica ad un'altra o tra uno spazio colore standard ad uno di una periferica. I profili non fanno altro che descrivere in modo discreto tale corrispondenza tra spazio e coordinate. Infatti nemmeno la trasformazione tra valori CMYK e resa colorimetrica percepita sulla periferica (stampa) è di per se lineare e quindi non garantisce un colore "esatto" ma solo una "percezione" analoga (semplificando). Questo spiega ad esempio perché la saturazione di un colore su una superficie opaca è percepita in modo differente rispetto a quella su una superficie lucida, in quanto la saturazione è un valore relativo alla brillanza e non assoluto.

"We cannot compare apples and oranges" potremmo dire.

Una coinvolgente discussione tecnica, ma che come dicevo, ritornando al tema del topic, potrebbe andare avanti a lungo senza aggiungere molto. Del resto siamo d'accordo che l'elaborazione sRGB corretta, senza introdurre ulteriori conversioni su profili di output, è quanto basta per una buona stampa. E questo è per me sufficiente per chi ha interesse nella domanda iniziale del topic.
 
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