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Cls Via Radio?
si puo' fare!
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a_faggioli
Messaggio: #1
Sone sempre rimasto affascinato dal sistema CLS di Nikon. La possibilita' di gestire tutte le luci direttamente dalla macchina senza l'impiccio di cavi penso che sia una caratteristica fondamentale il molte situazioni. L'unica cosa che mi lasciava perplesso era la scarsa portata dal sistema. Come credo che tutti oramai sappiano il flash master comunica con gli altri flash tramite una serie di lampi. Occorre quindi che i flash slave siano in grado di percepire chiramente i lampi emessi dal master. Questa condizione in molte situazioni puo' essere limitante. Mi e' subito quindi balenata per la testa l'idea di vedere se era possibile convertire in qualche modo i segnali del master ed inviarli via radio a gli slave. Il primo problema e' stato vedere come rilevare i segnali inviati dal master. La prima idea e' stata di usare un fotodiodo per rilevare la serie di lampi. La cosa funzionava ma non mi piaceva in quanto era molto influenzato dalla luce ambiente e da altri possibili flash. Mentre gia' meditavo di andare a vedere quali segnali c'erano sul connettore del SB800 mi sono imbattuto nel sito di RadioPopper e li' ho avuto la fulminazione. Loro usano un semplice induttore. Infatti quando il flash scatta genera un campo elettromagnetico tale che puo' essere rilevato con una bobina. A questo punto la cosa era diventata per me una sfida da cui non potevo piu' tirarmi indietro. Durante l'estate ho studiato come realizzare il circuito che vedete a livello di prototipo nelle foto qui sotto:

IPB Immagine Ingrandimento full detail : 1.2 MB

IPB Immagine Ingrandimento full detail : 2.1 MB


IPB Immagine Ingrandimento full detail : 2.3 MB

Quello che vedete e' il mio assistente, mio figlio maggiore Emanuele. nella prima immagine potete notare chiaramente l'induttore, quel cilindretto piazzato subito dietro al flash della D70.

Per provar il sistema ho piazzato il flash in casa, vicino ad una finestra e sono sceso in cortile ed scattato alla finestra:

IPB Immagine Ingrandimento full detail : 2.8 MB


IPB Immagine Ingrandimento full detail : 2.8 MB

Nella prima immagine il flash e' impostato in ttl mentre nella seconda l'ho impostato in manuale, se ricordo bene ad 1/16 della potenza massima. Come si nota l'intensita' del lampo e' effettivamente minore.

Adesso sto cercando di miniaturizzare i circuiti perche' andare in giro con tutta quella accozzaglia di roba e' un po' scomodo.

Se non vi disturba prossimamante continuero' a tenervi aggiornati sui miei esperimenti.

Ciao

Ale
maxiclimb
Messaggio: #2
Disturbare? Se riesci a realizzare un sistema ben funzionante e di dimensioni contenute.... te lo compro! laugh.gif
Se poi i costi fossero ragionevoli penso che ci sarebbe anche un discreto mercato...

La cosa che trovo incomprensibile è perchè non ci abbia pensato Nikon stessa, integrando il tutto nei suoi flash al posto del sistema attuale basato sugli infrarossi, abbastanza valido in interni, ma assai meno in esterni e su distanze maggiori. hmmm.gif
dema
Messaggio: #3
Quindi se ho capito bene sei riuscito ad interfacciarti con il master e lo slave senza manometterli, per il master è il componente vicino al flash pop-up della macchina e questo mi sembra chiaro ma non ho capito come fa lo slave a prendere il segnale.

Visto che abito vicino Sasso Marconi e ho diversi flash SB800/600 più D700 se vuoi sono disponibile per prove.
a_faggioli
Messaggio: #4
QUOTE(maxiclimb @ Nov 10 2008, 10:55 AM) *
Disturbare? Se riesci a realizzare un sistema ben funzionante e di dimensioni contenute.... te lo compro! laugh.gif
Se poi i costi fossero ragionevoli penso che ci sarebbe anche un discreto mercato...


Troppo buono, comunque visto che non sei il solo a cui interessa vi terro' informati sui miei esperimenti.


QUOTE(dema @ Nov 10 2008, 01:08 PM) *
Quindi se ho capito bene sei riuscito ad interfacciarti con il master e lo slave senza manometterli, per il master è il componente vicino al flash pop-up della macchina e questo mi sembra chiaro ma non ho capito come fa lo slave a prendere il segnale.

Visto che abito vicino Sasso Marconi e ho diversi flash SB800/600 più D700 se vuoi sono disponibile per prove.


Scusami, effettivamente non l'ho detto. I flash slave ricevono il segnale attraverso una fotocellula, quella posta sul fianco, sensibile a gli infrarossi. Quindi il mio ricevitore converte il segnale radio in un segnale elettrico che pilota un led ad infrarossi. Se guardi bene nella foto con mio figlio, di fianco al flash c'e' un circuito con due led, uno rosso ed uno trasparente. Quello trasparente e' il led infrarosso e, se ci fai caso, e' proprio davanti alla fotocellula del flash. Comunque nei prossimi giorni provo a mettere una foto piu' dettagliata.

Per l'offerta di collaborazione ti ringrazio molto. Adesso mi sembra prematuro ma appena ho una versione miniaturizzata, o almeno che non sia una accozzaglia di fili, ti contatto.


Ciao

Ale
maxiclimb
Messaggio: #5
Pur non capendoci nulla di elettronica, ti chiedo: invece di convertire il segnale radio ricevuto dagli slave in segnale ottico tramite i led, che a sua volta deve essere letto dalla fotocellula integrata, non era più semplice convertirlo direttamente in impulsi elettrici da interfacciare con la slitta a contatto caldo?
E' un problema di conoscere il "linguaggio" tramite il quale macchina e flash si parlano, o ci sono altre implicazioni?
Scusa l'ingenuità della domanda, ma l'intera faccenda mi incuriosisce molto. smile.gif
a_faggioli
Messaggio: #6
QUOTE(maxiclimb @ Nov 12 2008, 10:09 AM) *
Pur non capendoci nulla di elettronica, ti chiedo: invece di convertire il segnale radio ricevuto dagli slave in segnale ottico tramite i led, che a sua volta deve essere letto dalla fotocellula integrata, non era più semplice convertirlo direttamente in impulsi elettrici da interfacciare con la slitta a contatto caldo?
E' un problema di conoscere il "linguaggio" tramite il quale macchina e flash si parlano, o ci sono altre implicazioni?
Scusa l'ingenuità della domanda, ma l'intera faccenda mi incuriosisce molto. smile.gif


La domanda non e' per nulla ingenua, anzi tecnicamente e' molto complessa. Cerchero' di darti una risposta meno complessa possibile. Allora, in primis, lasciare fare le cose a chi le sa gia' fare (e bene)e' sempre il sistema migliore. E i flash impostati come slave sono bravissimi a reagire al segnale che arriva sulla fotocellula. Altrimenti, come tu dicevi, si poteva vedere di collegarsi direttamente alla slitta.
Problema numero uno: con il flash impostato come slave siamo sicuri che sia influenzato dai segnali sulla slitta? Io non lo so, ma non vedo per quale motivo dovrebbe esserlo.
Problema numero due: Se il flash impostato come slave non sente i segnali sulla slitta possiamo provare a impostarlo in ttl e generare noi i segnali di controllo. Chi conosce quali sono i segnali di controllo? Ed ancora anche se fossi a conoscenza di tali segnali dovrei comunque fare una conversione dalla serie di lampi del flash master alla serie di comandi di controllo per il flash remoto impostato in ttl. Senza entrare nel tecnico puoi ben immaginare che per fare tale conversione ci vuole del tempo e nel nostro caso il tempo e' critico perche' bisogna che il lampo parta al momento giusto, non un millesimo di secondo prima o dopo. Ti posso assicurare che e' molto piu' semplice accendere un led.
Problema numero tre: supponiamo che con infinita gentilezza Nital mi fornisca tutto il protocollo di comunicazione e che io riesca ad implementare la conversione di cui abbiamo parlato sopra. Domani esce il nuovo SB1000: Chi dice che il protocollo non venga cambiato e che quindi il mio sistema non cessi di funzionare? Quante volte abbiamo letto di flash di terze parti che dovevano essere compatibili con CLS ma che in realta funzionavano con una certa macchina solo da un certo numero di serie in avanti?

Lo so tu volevi una risposta ed io invece ti ho fatto una serie di domande... hmmm.gif

Spero comunque di essere stato almeno un po' illuminante laugh.gif

Ciao

Ale
maxiclimb
Messaggio: #7
Sei stato illuminante... come un sb-800 ! laugh.gif

Circa il punto 2, in realtà la mia domanda si basava su una considerazione sbagliata: pensavo che fare la doppia conversione induttore/radio-radio/led fosse più complesso e richiedesse più tempo che tradurre in impulsi elettrici da interfacciare alla slitta. E ovviamente senza tener conto della non-conoscenza del protocollo di trasmissione...

In più valutavo che, nell'uso pratico, un accrocchio ricevitore a Led da montare sul flash dovesse essere più grande e scomodo rispetto ad un sistema dotato di slitta... anche per la necessità di piazzarlo proprio davanti alla fotocellula ed in modo da limitare o meglio impedire l'interferenza di eventuali altri flash o luce ambiente particolarmente forte.

Ai punti 1 e 3 invece... non avevo minimamente pensato! rolleyes.gif

Ti ringrazio moltissimo per i chiarimenti, resto assai curioso di vedere i futuri sviluppi! Pollice.gif
62mario
Messaggio: #8
complimenti vivissimi, avendo acquistato il Radiopopper devo dirti che stai facendo un lavoro egregio, avvicinandoti anche come dimensioni al radiopopper che sono contentissimo, il sistema è proprio quello, la bobina che tu chiami induttore( io non sapevo come si chiamava)serve a rilevare qualsiasi fonte di luce e tradolrla in impulsi radio trasmessi allo slave vengono trasformati in impulsi di luce con un cavo a fibre ottiche che mettendo vicino alla fotocellula del slave manda gli impulsi necessari per far partire il flash in cls, staremo a vedere, arrivederci

Messaggio modificato da nonnoGG il Nov 18 2008, 05:03 PM
Motivo della modifica: eliminata quotatura inutile: usare l'opzione "Rispondi" invece di "Replica". Grazie
a_faggioli
Messaggio: #9
QUOTE(62mario @ Nov 16 2008, 01:10 PM) *
complimenti vivissimi, avendo acquistato il Radiopopper devo dirti che stai facendo un lavoro egregio, avvicinandoti anche come dimensioni al radiopopper che sono contentissimo, il sistema è proprio quello, la bobina che tu chiami induttore( io non sapevo come si chiamava)serve a rilevare qualsiasi fonte di luce e tradolrla in impulsi radio trasmessi allo slave vengono trasformati in impulsi di luce con un cavo a fibre ottiche che mettendo vicino alla fotocellula del slave manda gli impulsi necessari per far partire il flash in cls, staremo a vedere, arrivederci


Grazie per i complimenti, i prototipi, di cui allego le foto, che avevo promesso, non sono sicuramente miniaturizzati come i Radiopopper pero' ci stiamo lavorando su.

Ciao

Ale

IPB Immagine Ingrandimento full detail : 3 MB

IPB Immagine Ingrandimento full detail : 1.2 MB
62mario
Messaggio: #10
ciao, una curiosita a quanti mhertz trasmetti?
poi un'altra domanda, con l'induttore come lo chiami tu che vede la luce, ma sente anche le onde elettromagnetiche , a che distanza dal flash master riesce a leggere la luce e trasmetterla? grazie sono solo curiosita

Messaggio modificato da nonnoGG il Nov 18 2008, 05:02 PM
Motivo della modifica: eliminata quotatura inutile
a_faggioli
Messaggio: #11
QUOTE(62mario @ Nov 17 2008, 10:08 PM) *
ciao, una curiosita a quanti mhertz trasmetti?
poi un'altra domanda, con l'induttore come lo chiami tu che vede la luce, ma sente anche le onde elettromagnetiche , a che distanza dal flash master riesce a leggere la luce e trasmetterla? grazie sono solo curiosita


Allora, i moduli che vedi nelle foto trasmettono a 433 MHz, che e' una frequenza permessa in Italia.
L'induttore, che puoi anche chiamare bobina, non vede la luce, genera solo una differenza di potenziale quando percepisce una variazione di campo elettromagnetico. Nel nostro caso funziona perche' quando il flash scatta genera un forte campo elettromagnetico. Da i miei esperimenti funziona se lo pongo a non piu' di un centimetro, un centimetro e mezzo dalla parte superiore del flash. Potrei anche renderlo piu' sensibile pero' cosi' facendo mi e' capitato di rilevare i campi elettromagnetici del pc che avevo li' vicino. Quindi penso che non sia il caso.

Ciao

Ale
nonnoGG
Messaggio: #12
Seguo con attenzione e interesse: prego solo gli amici che intervengono nella discussione di usare il pulsante RISPONDI anziché quello REPLICA, perchè la quotatura totale intralcia lo scorrimento.

Domandina su 433 MHz: siamo certi al 100% che la frequenza sia tuttora utilizzabile liberamente per questo tipo di dispositivo?

Salutoni .

nonnoGG, nikonista!
dioniso
Messaggio: #13
Bravissimo!!! i miei complimenti!!!!!

Domanda: è possibile utilizzarlo con l'SU-800?

Grazie, Maurizio.
a_faggioli
Messaggio: #14
QUOTE(nonnoGG @ Nov 18 2008, 05:08 PM) *
Domandina su 433 MHz: siamo certi al 100% che la frequenza sia tuttora utilizzabile liberamente per questo tipo di dispositivo?
nonnoGG, nikonista!


Buongiorno nonnoGG,

la frequenza 433 MHz e' nella banda ISM (Industrial, Scientific, Medical) che mi risulta di libero uso. Tieni presente che e' la banda usata dai telecondi degli apricancelli. Tuttavia con minime modifiche i moduli radio possono essere programmati per funzionare su qualsiasi frequenza tra 315 MHz ed 1 GHz.

Ale
a_faggioli
Messaggio: #15
QUOTE(dioniso @ Nov 18 2008, 09:48 PM) *
Domanda: è possibile utilizzarlo con l'SU-800?
Grazie, Maurizio.


Buon giorno Maurizio,

Io purtroppo non ho un SU-800 con cui testarlo. Appena avro' una versione un po' meno prototipale vedro' di provarlo anche con quello. Comunque se dentro al SU-800 c'e' una lampada tipo quella dei flash non vedo perche' non dovrebbe. Anzi se qualcuno in possesso dell'oggetto in questione volesse farmi avere qualche dato tecnico sarebbe sicuramente ben accetto.

Grazie

Ale
Fedro
Messaggio: #16
a tutt'oggi anche a me risulta di libero uso la frequenza in oggetto, se limitata a 10 mW.
viene usata per apricancelli e per moltri altri usi (io in ambito lavorativo ad esempio uso queste frequenze per i sistemi di gestione comande wireless nei ristoranti...)

QUOTE
Tra gli apparati di libero uso rientrano gli LPD (LOW POWER DEVICES)

Gli LPD sono apparati a corto raggio non destinati ad impieghi specifici, aventi :
· potenza massima 10 mW,
· antenna fissa e non sostituibile,
· modulazione in FM,
· operanti in UHF sulle frequenze 433,05÷434,79 MHz .

La fonia è ammessa soltanto nella banda 433,050 – 433,575 MHz. Per questo tipo di impiego la canalizzazione è di 25KHz o di 12,5 KHz.

Questi apparati ricetrasmittenti sono di dimensioni molto ridotte, e possono essere usati da chiunque poiché per il loro impiego non è richiesta alcuna qualificazione tecnica da parte dell’utilizzatore.
Felicione
Messaggio: #17
Ero quasi deciso a farmi comprare i radiopopper... per fortuna che ogni tanto leggo il forum!
Attendo con ansia gli sviluppi.
dioniso
Messaggio: #18
Grazie a Ale (a_faggioli) e Fedro per avermi risposto.

Non possiedo un Su 800 e, appena torno in Italia, è mia intenzione acquistarne uno e quindi sapere che è possibile utilizzarlo con il sistema di Ale sarebbe ancora meglio.

Maurizio.
a_faggioli
Messaggio: #19
Buongiorno,

come vi dicevo non ho un SU-800 su cui testare il sistema pero' ho scaricato dal sito USA il manuale in inglese ed a pagina 130, nelle specifiche tecniche, dice testualmente

Trasmission mode: infrared-pulse emitting comunication using a flash discharge tube

quindi usa un tubo flash come tutti gli altri e percio' dovrebbe funzionare.

Ciao

Ale
nonnoGG
Messaggio: #20
Confermo e allego snapshot del manuale in Italiano, disponibile sul sito europeo (click su FAQ).

Immagine ridimensionata: clicca sull'immagine per vederla con le dimensioni originali.

Buon lavoro...

nonnoGG

PS: prenoto un kit pre-serie come beta-tester... biggrin.gif
dioniso
Messaggio: #21
ECCELLENTE!!!

"afaggioli" dirTi GRAZIE è dire poco!!!

Grazie anche a "nonnoGG".

Appena rientro in Italia, compro il Commander Kit R1C1, naturalmente NITAL!!!
e seguo la discussione per ulteriori e rosei sviluppi sul sistema dell'ing. Ale.

Ciao, Maurizio.
marco86
Messaggio: #22
Ciao,
prima di tutto complimenti per il l'ottimo lavoro!
Anche io stavo realizzando qualcosa di analogo, ma uso un fototransistor come trigger...
A questo proposito ti chiedo: con il fototransistor è estremamente semplice codificare la durata del lampo del master (il circuito risulta chiuso finchè il fototransistor è illuminato sopra una certa soglia di sensibilità), con l'induttanza hai dei picchi in concomitanza con l'innesco del lampo (e credo anche con lo spegnimento del lampo)...usi il microprocessore per ricostruire da questi picchi il segnale usabile per il trigger oppure la durata dei lampi non è molto importante, ma conta invece solo la frequenza ed eventuali pause tra i lampi (e quindi i picchi dati dall'induttanza all'innesco sono più che sufficienti, dato che non è necessario trasmettere anche l'esatta durata dei lampi)?

Spero di essermi spiegato,
grazie,
Marco
a_faggioli
Messaggio: #23
QUOTE(marco86 @ Nov 21 2008, 09:29 AM) *
Anche io stavo realizzando qualcosa di analogo, ma uso un fototransistor come trigger...
A questo proposito ti chiedo: con il fototransistor è estremamente semplice codificare la durata del lampo del master (il circuito risulta chiuso finchè il fototransistor è illuminato sopra una certa soglia di sensibilità), con l'induttanza hai dei picchi in concomitanza con l'innesco del lampo (e credo anche con lo spegnimento del lampo)...usi il microprocessore per ricostruire da questi picchi il segnale usabile per il trigger oppure la durata dei lampi non è molto importante, ma conta invece solo la frequenza ed eventuali pause tra i lampi (e quindi i picchi dati dall'induttanza all'innesco sono più che sufficienti, dato che non è necessario trasmettere anche l'esatta durata dei lampi)?

Spero di essermi spiegato,
grazie,
Marco


Ciao Marco,
ti sei spiegato benissimo. Per quel che ho capito io, l'informazione e' tutta contenuta nelle pause tra i lampi, quindi non ha alcuna importanza misurare la durata del singolo lampo. L'importante e' che sia rispettata la temporizzazione della sequenza dei lampi.

Complimenti per gli esperimenti. Pollice.gif

Ale

Messaggio modificato da a_faggioli il Nov 21 2008, 04:25 PM
Felicione
Messaggio: #24
per quanto riguarda la miniaturizzazione, l'alimentazione deve essere per forza fornita dalle stilo? credo che il grosso dell'ingombro, el dispositivo, lo generano loro: sostituirle con delle CR2 o meglio quelle a "bottone" (scusa ma non conosco il termine tecnico) che si usano per le motherboard dei pc?
marco86
Messaggio: #25
QUOTE(a_faggioli @ Nov 21 2008, 04:25 PM) *
Ciao Marco,
ti sei spiegato benissimo. Per quel che ho capito io, l'informazione e' tutta contenuta nelle pause tra i lampi, quindi non ha alcuna importanza misurare la durata del singolo lampo. L'importante e' che sia rispettata la temporizzazione della sequenza dei lampi.

Complimenti per gli esperimenti. Pollice.gif

Ale


Perfetto! Grazie per la preziosa informazione!

ciao,
Marco

Messaggio modificato da marco86 il Nov 21 2008, 08:52 PM
 
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